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Test sicurezza - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Test sicurezza

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Lombardia

Quiz sicurezza sul lavoro



1. QUALE DISPOSIZIONE LEGISLATIVA HA DATO ATTUAZIONE ALL’ART. 1 DELLA LEGGE 3 AGOSTO 2007, N. 123 IN MATERIA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO?

† D.LGS. 81/2008


† LEGGE 244/2007

† LEGGE 203/2008

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
(G.U. n. 101 del 30-4-2008 - Suppl. Ordinario n.108)
integrato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106 “Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute
e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (S.O. n. 142 alla G.U. n. 180 del 5 agosto 2009




2. PER PERSONA IN POSSESSO DI CAPACITÀ E DI REQUISITI PROFESSIONALI DESIGNATA DAL DATORE DI LAVORO, A CUI RISPONDE, PER COORDINARE IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI, SI INTENDE:

† IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

† IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

† MEDICO COMPETENTE


La sigla RSPP designa il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Tale figura professionale è un esperto in tema sicurezza.

L’RSPP è nominato dal datore di lavoro e svolge un ruolo di supporto (tecnico) per l’azienda.
Le mansioni del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sono volte a coordinare e gestire tutte le attività finalizzate alla sicurezza, alla protezione e alla prevenzione.
L’art. 2 del D.Lgs.81/2008 e s.m.i. definisce il RSPP come «persona in possesso delle capacità e dei requisitiprofessionali (...omissis...) designata dal datore di lavoro, a cui risponde,
per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi», che svolge "insieme a persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda…
attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori”.



3. PER INSIEME DI ATTI MEDICI, FINALIZZATI ALLA TUTELA DELLO STATO DI SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI, IN RELAZIONE ALL’AMBIENTE DI LAVORO, AI FATTORI DI RISCHIO PROFESSIONALI E ALLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA, SI INTENDE:

† L’ ATTIVITÀ DI PREVENZIONE

† LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

† LA SORVEGLIANZA SANITARIA

4. DOVE È ISTITUITO IL COMITATO PER L’INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ DI VIGILANZA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO?

† PRESSO MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

† PRESSO IL MINISTERO DELL’INTERNO

† PRESSO IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

5. PER PERSONA ELETTA O DESIGNATA PER RAPPRESENTARE I LAVORATORI PER QUANTO CONCERNE GLI ASPETTI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DURANTE IL LAVORO SI INTENDE:

† RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

† DATORE DI LAVORO

† RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

6. QUALI SONO GLI ENTI PUBBLICI AVENTI COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO?:

† ISPESL, INAIL E IPSEMA

† INPS, INPDAP E INAIL

† INPS, INAIL E ISPESL

7. IL D.LGS. 81/08 SI APPLICA:

† AL SOLO SETTORE PRIVATO

† A TUTTI I SETTORI DI ATTIVITÀ, PRIVATI E PUBBLICI, E A TUTTE LE TIPOLOGIE DI RISCHIO

† AL SOLO SETTORE PUBBLICO

8. QUALE TRA LE SEGUENTI ATTIVITÀ IL DATORE DI LAVORO NON PUÒ DELEGARE?

† LA VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI

† LA VALUTAZIONE DI TUTTI RISCHI E LA DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI

† LA DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

9. L’ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO (ISPESL) È:

† UN UFFICIO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

† UNA FONDAZIONE PRIVATA

† UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO

10. CHI SI INTENDE PER MEDICO IN POSSESSO DI TITOLI E DI REQUISITI PROFESSIONALI E FORMATIVI CHE COLLABORA CON IL DATORE DI LAVORO AI FINI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI ED È NOMINATO DALLO STESSO PER EFFETTTUARE LA SORVEGLIANZA SANITARIA:


† MEDICO COMPETENTE

† MEDICO CHIRURGO

† MEDICO ANESTESISTA

11. L’ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO (ISPESL) È:

† UN ORGANO TECNICO-CONSULTIVO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

† UN ORGANO TECNICO-SCIENTIFICO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

† UN ORGANO DI AUTOGOVERNO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

12. LA DELEGA DI FUNZIONI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO:

† È AMMESSA SEMPRE

† NON È AMMESSA

† OVE NON ESPRESSAMENTE ESCLUSA, È AMMESSA CON LIMITI E CONDIZIONI

13. NELLE AZIENDE E NELLE UNITÀ PRODUTTIVE CHE OCCUPANO PIÙ DI 15 LAVORATORI, LA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI DEVE ESSERE INDETTA?

† DUE VOLTE L’ANNO

† ALMENO UNA VOLTA L’ANNO

† TRE VOLTE L’ANNO

14. DOVE È ISTITUITA LA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO?

† PRESSO IL MINISTERO DELLA DIFESA

† PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

† PRESSO IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

15. LA VALUTAZIONE DEI RISCHI È EFFETTUATA DAL DATORE DI LAVORO IN COLLABORAZIONE CON:

† IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

† IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E IL MEDICO COMPETENTE

† NESSUNA DELLE PRECEDENTI

16. L’ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NELLE STRUTTURE DI RICOVERO E CURA, PUBBLICHE E PRIVATE, CON OLTRE 50 LAVORATORI È OBBLIGATORIA?

† SÌ

† NO

† NO, FATTE SALVE LE ECCEZIONI PRESCRITTE DALLA NORMATIVA VIGENTE

17. PER LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DI ADDETTO DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE È NECESSARIO POSSEDERE:

† DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA INFERIORE

† QAULSIASI TITOLO DI STUDIO

† UN TITOLO DI STUDIO NON INFERIORE AL DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE, NONCHÉ DI UN ATTESTATO DI FREQUENZA, CON VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO, A SPECIFICI CORSI DI FORMAZIONE ADEGUATI ALLA NATURA DEI RISCHI PRESENTI SUI LUOGHI DI LAVORO E RELATIVI ALLE ATTIVITÀ LAVORATIVE

18. PER LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE È NECESSARIO POSSEDERE:

† DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA INFERIORE

† QUALSIASI TITOLO DI STUDIO

† UN TITOLO DI STUDIO NON INFERIORE AL DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE, NONCHÉ DI UN ATTESTATO DI FREQUENZA, CON VERIFICA DI APPRENDIMENTO, A SPECIFICI CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI, DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ TECNICO AMMINISTRATIVE E DI TECNICHE DICOMUNICAZIONE IN AZIENDA E DI RELAZIONI SINDACALI

19. IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA CHI È UTILIZZATO?

† DAL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

† DAI LAVORATORI

† DAL DATORE DI LAVORO

20. I COMPONENTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SONO TENUTI AL SEGRETO IN ORDINE AI PROCESSI LAVORATIVI DI CUI A CONOSCENZA NELL’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ?

† SÌ

† NO

† NO, FATTE SALVE LE ECCEZIONI PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE




21. NELLE AZIENDE E NELLE UNITÀ PRODUTTIVE CHE OCCUPANO PIÙ DI 15 LAVORATORI, QUALI SONO I SOGGETTI TENUTI A PARTECIPARE ALLA RIUNIONE PERIODICA?

† DATORE DI LAVORO E MEDICO COMPETENTE

† DATORE DI LAVORO, RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, IL MEDICO COMPETENTE OVE NOMINATO, IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

† DATORE DI LAVORO, MEDICO COMPETENTE E I LAVORATORI

22. I MEDICI COMPETENTI SONO ISCRITTI IN UN APPOSITO ELENCO:

† ISTITUITO PRESSO INAIL

† ISTITUITO PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

† ISTITUITO PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE

23. QUALE ATTIVITÀ È SVOLTA SECONDO I PRINCIPI DEL CODICE ETICO DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE DI SALUTE OCCUPAZIONALE (ICOH)?

† L’ATTIVITÀ DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE EPROTEZIONE

† L’ATTIVITÀ DEL RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

† L’ATTIVITÀ DEL MEDICO COMPETENTE

24. IL MEDICO COMPETENTE PUÒ AVVALERSI, PER ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI, DELLA COLLABORAZIONE DI MEDICI SPECIALISTI:

† SÌ SEMPRE

† SÌ, SOLO SE IN ACCORDO CON IL DATORE DI LAVORO CHE NE SOPPORTA GLI ONERI

† NO, MAI

25. ENTRO QUALE TERMINE DEVONO ESSERE TRASMESSE DAL MEDICO COMPETENTE AI SERVIZI TERRITORIALI COMPETENTI LE INFORMAZIONI RELATIVE AI DATI AGGREGATI SANITARI E DI RISCHIO DEI LAVORATORI?

† ENTRO IL SECONDO TRIMESTRE DELL’ANNO SUCCESSIVO ALL’ANNO DI RIFERIMENTO

† ENTRO IL 30 APRILE DELL’ANNO SUCCESSIVO ALL’ANNO DI RIFERIMENTO

† ENTRO IL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO SUCCESSIVO ALL’ANNO DI RIFERIMENTO

26. LA SORVEGLIANZA SANITARIA È EFFETTUATA?

† NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE

† NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, DALLE INDICAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEL LAVORO, QUALORA IL LAVORATORE NE FACCIA RICHIESTA E LA STESSA SIA RITENUTA DAL MEDICO COMPETENTE CORRELATA AI RISCHI LAVORATIVI

† A DISCREZIONE DEL MEDICO COMPETENTE

27. IL NUMERO MINIMO DI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA NELLE AZIENDE OVVERO UNITÀ PRODUTTIVE CON OLTRE 1000 LAVORATORI È:

† 8

† 6

† 5

28. L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA È INCOMPATIBILE CON LA NOMINA DI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE?

† NO

† NO, FATTE SALVE LE ECCEZIONI PRESCRITTE DALLA LEGGE

† SÌ, SEMPRE

29. COSA SI INTENDE PER QUALSIASI ATTREZZATURA DESTINATA AD ESSERE INDOSSATA E TENUTA DAL LAVORATORE ALLO

SCOPO DI PROTEGGERLO CONTRO UNO O PIÙ RISCHI SUSCETTIBILI DI MINACCIARNE LA SICUREZZA O LA SALUTE DURANTE IL LAVORO?

† DISPOSITIVO DI PREVENZIONE INDIVIDUALE

† DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

† NESSUNA DELLE PRECEDENTI

30. CHI È IL SOGGETTO CHE PUÒ ESSERE INCARICATO DAL COMMITENTE PER SVOLGERE I COMPITI AD ESSO ATTRIBUITI DAL D.LGS. 81/08?

† IL RESPONSABILE DEI LAVORI

† COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA PROGETTAZIONE DELL’OPERA

† IMPRESA AFFIDATARIA

31. NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL D.LGS. 163/06 IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO È:

† IMPRESA AFFIDATARIA

† COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA

† IL RESPONSABILE DEI LAVORI

32. IL COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA PROGETTAZIONE DELL’OPERA È:

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 92 DEL D.LGS. 81/08

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 94 DEL D.LGS. 81/08

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 91 DEL D.LGS. 81/08

33. IL COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA:

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 94 DEL D.LGS. 81/08

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 91 DEL D.LGS. 81/08

† UN SOGGETTO INCARICATO, DAL COMMITENTE O DAL RESPONSABILE DEI LAVORI, DELL’ESECUZIONE DEI COMPITI DI CUI ALL’ART. 92 DEL D.LGS. 81/08

34. COME SI DEFINISCE L’IMPRESA TITOLARE DEL CONTRATTO DI APPALTO CON IL COMMITENTE:

† IMPRESA AFFIDATARIA

† IMPRESA ESECUTRICE

† NESSUNA DELLE PRECEDENTI

35. IL TITOLO VII DEL D.LGS. 81/08 DISCIPLINA:

† LE ATTIVITÀ LAVORATIVE DI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

† GLI AGENTI FISICI

† LE ATTIVITÀ LAVORATIVE CHE COMPORTANO L’USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI

36. LE MODALITÀ DI INTERRUZIONE DELLE ATTIVITÀ CHE COMPORTANO L’USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI SONO STABILITE:

† DAL DATORE DI LAVORO

† DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA ANCHE AZIENDALE

† DAL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

37. IN ASSENZA DI UNA DISPOSIZIONE CONTRATTUALE RIGUARDANTE L’INTERRUZIONE DELLE ATTIVITÀ CHE COMPORTANO L’USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI, IL LAVORATORE HA DIRITTO:

† A NESSUNA PAUSA

† AD UNA PAUSA DI TRENTA MINUTI OGNI CENTOVENTIMINUTI DI APPLICAZIONE CONTINUATIVA AL VIDEOTERMINALE

† AD UNA PAUSA DI QUINDICI MINUTI OGNI CENTOVENTIMINUTI DI APPLICAZIONE CONTINUATIVA AL VIDEOTERMINALE

38. PER PERSONA CHE, IN RAGIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI E NEI LIMITI DI POTERI GERARCHICI E FUNZIONALI ADEGUATI ALLA NATURA DELL’INCARICO CONFERITOGLI, ATTUA LE DIRETTIVE DEL DATORE DI LAVORO ORGANIZZANDO L’ATTIVITÀ LAVORATIVA E VIGILANDO SU DI ESSA, SI INTENDE:


† IL DIRIGENTE

† IL LAVORATORE

† IL PREPOSTO

39. L’ISPESL, L’INAIL E L’IPSEMA SONO ENTI PUBBLICI NAZIONALI CON COMPETENZE

† IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

† IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE

† IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE PUBBLICHE

40. L’ISPESL È DOTATO DI:

† AUTONOMIA SCIENTIFICA, ORGANIZZATIVA, PATRIMONIALE, GESTIONALE E TECNICA

† AUTONOMIA SCIENTIFICA, ORGANIZZATIVA E PATRIMONIALE

† AUTONOMIA PATRIMONIALE, GESTIONALE E TECNICA

41. LA COMMISSIONE PER GLI INTERPELLI È ISTITUITA:

† PRESSO IL MINISTERO DELL’INTERNO

† PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

† PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

42. LE MISURE RELATIVE ALLA SICUREZZA, ALL’IGIENE ED ALLA SALUTE DURANTE IL LAVORO COMPORTANO ONERI FINANZIARI PER I LAVORATORI?

† SI

† NO, FATTE SALVE LE ECCEZIONI PREVISTE DALLA LEGGE

† NO, IN NESSUN CASO

43. GLI AGENTI BIOLOGICI SONO CLASSIFICATI IN:

† 3 GRUPPI

† 5 GRUPPI

† 4 GRUPPI

44. IL DATORE DI LAVORO CHE INTENDE UTILIZZARE UN AGENTE BIOLOGICO DEL GRUPPO 4 DEVE:

† FARSI AUTORIZZARE DALL’ISPESL

† INVIARE COMUNICAZIONE ALL’ORGANO DI VIGILANZA TERRITORIALMENTE COMPETENTE

† MUNIRSI DI AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

45. QUALE, TRA I SEGUENTI, RAPPRESENTA UN FATTORE INDIVIDUALE DI RISCHIO NELLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI:

† L’ETÀ SUPERIORE A 50 ANNI

† L’INSUFFICIENZA O INADEGUATEZZA DELLE CONOSCENZE O DELLA FORMAZIONE O DELL’ADDESTRAMENTO

† L’ALTEZZA SUPERIORE A 1.90 M

46. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA:

† PUÒ INTERROMPERE LE LAVORAZIONI

† NON PUÒ ACCEDERE AI LUOGHI DI LAVORO

† AVVERTE IL RESPONSABILE DELL’AZIENDA DEI RISCHI INDIVIDUATI NEL CORSO DELLA SUA ATTIVITÀ

47. QUALE EFFETTO DEVE GARANTIRE L’ILLUMINAZIONE DEL POSTO DI LAVORO DOTATO DI VIDEOTERMINALI?

† UN ILLUMINAMENTO OMOGENEO DI TUTTO IL TAVOLO DI LAVORO

† UNA TONALITÀ DI LUCE CALDA

† UN CONTRASTO APPROPRIATO TRA LO SCHERMO E L’AMBIENTE

48. LE PORTE DELLE USCITE DI EMERGENZA DEVONO ESSERE CHIUSE A CHIAVE?

† NO, SALVO CASI SPECIFICATAMENTE AUTORIZZATI DAGLI ORGANI DI VIGILANZA

† SÌ, PURCHÈ SEGNALATE

† NO, MAI

49. IL MEDICO COMPETENTE:

† NON PUÒ RILASCIARE AL LAVORATORE COPIA DELLA SUA DOCUMENTAZIONE SANITARIA

† NON PUÒ AVVALERSI DELLA COLLABORAZIONE DI MEDICI SPECIALISTI

† INFORMA PER ISCRITTO IL DATORE DI LAVORO QUANDO ESPRIME GIUDIZI DI INIDONEITÀ

50. AVVERSO I GIUDIZI DEL MEDICO COMPETENTE È AMMESSO RICORSO ALL’ORGANO DI VIGILANZA TERRITORIALMENTE COMPETENTE ENTRO:

† 45 GIORNI

† 30 GIORNI

† 60 GIORNI

51. SI INTENDE PER AGENTE BIOLOGICO UN AGENTE IN GRADO DI PROVOCARE:

† ALTERAZIONI DEL PATRIMONIO GENETICO

† SVILUPPO DI TUMORI

† INFEZIONI, ALLERGIE O INTOSSICAZIONI



52. LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI DEVE AVVENIRE:

† PRIMA DELL’ASSUNZIONE

† AL DI FUORI DELL’ORARIO DI LAVORO

† ANCHE IN OCCASIONE DEL TRASFERIMENTO O CAMBIAMENTO DI MANSIONI

53. COSA SIGNIFICA LA SIGLA DPI:

† DISPOSITIVO PREVENZIONE DI INCENDIO

† DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

† DOTAZIONE DI PRONTO INTERVENTO

54. IL PREPOSTO HA L’OBBLIGO DI:

† VERIFICARE CHE LE ATTREZZATURE DA LAVORO SIANO MARCATE CE

† NOMINARE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

† SOVRINTENDERE E VIGILARE SULL’OSSERVANZA DA PARTE DEI SINGOLI LAVORATORI DEI LORO OBBLIGHI DI LEGGE, NONCHÉ DELLE DISPOSIZIONI AZIENDALI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

55. QUALE TRA LE SEGUENTI NON È UNA MISURA GENERALE PER LA PROTEZIONE DELLA SALUTE E PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI:

† LA VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA

† LA RIDUZIONE DEI RISCHI ALLA FONTE

† ASSICURARE UNA MENSA SEMPRE ACCESSIBILE

56. IL DATORE DI LAVORO PUÒ SVOLGERE IN PRIMA PERSONA I COMPITI PROPRI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NELLE AZIENDE AGRICOLE CHE OCCUPANO FINO A:

† 45 LAVORATORI

† 30 LAVORATORI

† 15 LAVORATORI

57. IL D.LGS. 81/08 ATTRIBUISCE AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE IL COMPITO DI:

† INDIVIDUARE I FATTORI DI RISCHIO

† ASSEGNARE LE MANSIONI AI LAVORATORI SULLA BASE DEL LORO STATO DI SALUTE

† AGGIORNARE LE CARTELLE SANITARIE

58. IL DATORE DI LAVORO DEVE:

† PROGRAMMARE ED EFFETTUARE LA SORVEGLIANZA SANITARIA

† ISTITUIRE, AGGIORNARE E CUSTODIRE LA CARTELLA SANITARIA DI RISCHIO

† NOMINARE IL MEDICO COMPETENTE

59. LE SANZIONI A CARICO DEL PREPOSTO SONO:

† MAGGIORI DI QUELLE A CARICO DEI DIRIGENTI

† UGUALI A QUELLE A CARICO DEI DIRIGENTI

† MINORI DI QUELLE A CARICO DEI DIRIGENTI

60. NELLE AZIENDE CHE OCCUPANO FINO A 200 LAVORATORI, IL NUMERO LEGALE MINIMO DI RAPPRESENTATI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA È:

† 1

† 2

† 3

61. IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DEVE ESSERE CUSTODITO:

† PRESSO L’AZIENDA SANITARIA LOCALE

† PRESSO L’ISPETTORATO DEL LAVORO

† PRESSO L’UNITÀ PRODUTTIVA

62. I LAVORATORI UTILIZZANO LE ATTREZZATURE DI LAVORO

† CONFORMEMENTE ALL’INFORMAZIONE, FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO CHE HANNO RICEVUTO

† SOTTO LA DIRETTA SORVEGLIANZA DI UN PREPOSTO

† BASANDOSI SULLA PROPRIA ESPERIENZA PERSONALE

63. QUALE DI QUESTI OBBLIGHI GRAVA SUI LAVORATORI?

† EFFETTUARE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

† VIGILARE SUL RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA DA PARTE DEI LORO COLLEGHI DI LAVORO

† SOTTOPORSI AI CONTROLLI SANITARI PREVISTI NEI LORO CONFRONTI

64. QUALE TRA QUESTE FIGURE NON HA RESPONSABILITÀ CONTRAVVENZIONALI:

† L’INSTALLATORE DI MACCHINE E IMPIANTI

† IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

† IL FABBRICANTE DI IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE DI LAVORO

65. LE INFORMAZIONI E LE ISTRUZIONI D’USO RELATIVE ALLE ATTREZZATURE DI LAVORO DEVONO:

† ESSERE IMPARTITE DAI LAVORATORI PIÙ ANZIANI

† RISULTARE COMPRENSIBILI AI LAVORATORI INTERESSATI

† ESSERE FORNITE DAGLI ISPETTORI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI

66. IL LAVORATORE PUÒ RICHIEDERE UNA VISITA MEDICA PERSONALE DA PARTE DEL MEDICO COMPETENTE?

† SÌ, MA SOLO SE LA RICHIESTA È CORRELATA AI RISCHI PROFESSIONALI

† SÌ, SEMPRE

† SÌ, MA SOLO DOPO UNA MALATTIA

67. PER QUALE SOGGETTO LE MISURE RELATIVE ALLA SICUREZZA DURANTE IL LAVORO NON DEVONO COMPORTARE ALCUN ONERE FINANZIARIO?

† IL DATORE DI LAVORO

† IL LAVORATORE

† L’AZIENDA SANITARIA LOCALE

68. IL D.LGS. 81/08 INDIVIDUA A CARICO DEI PREPOSTI:

† RESPONSABILITÀ CONTRAVVENZIONALI MAGGIORI RISPETTO A QUELLE DEI DIRIGENTI

† LE STESSE RESPONSABILITÀ CONTRAVVENZIONALI A CARICO DEI DATORI DI LAVORO

† RESPONSABILITÀ CONTRAVVENZIONALI MINORI RISPETTO A QUELLE DEI DIRIGENTI

69. L’ UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE CHE RICHIEDONO, PER IL LORO IMPIEGO, CONOSCENZE O RESPONSABILITÀ PARTICOLARI IN RELAZIONE AI LORO RISCHI SPECIFICI, È RISERVATO

† AI LAVORATORI CHE HANNO PIÙ ANZIANITÀ DI SERVIZIO NELL’AZIENDA

† AI PREPOSTI

† AI LAVORATORI ALL’UOPO INCARICATI

70. QUALE DI QUESTI OBBLIGHI PUÒ ESSERE DELEGATO DAL DATORE DI LAVORO?

† L’OBBLIGO DI DESIGNARE IL MEDICO COMPETENTE

† L’OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

† L’OBBLIGO DI ELABORARE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

71. CHE COSA INDICA UN CARTELLO TRIANGOLARE CON UN TESCHIO NERO SU FONDO GIALLO E BORDO NERO?

† SOSTANZE VELENOSE

† AGENTE RADIOATTIVO

† RISCHIO ELETTRICO

72. RELATIVAMENTE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI), MESSI A SUA DISPOSIZIONE, QUALE, FRA I SEGUENTI, È UN COMPITO DEL LAVORATORE?

† ADEGUARE I DPI AL LAVORO DA SVOLGERE

† SCEGLIERE I DPI DA UTILIZZARE

† AVERE CURA DEI DPI

73. IL PITTOGRAMMA CONTENUTO NEL CARTELLO DI AVVERTIMENTO RELATIVO ALLE SOSTANZE NOCIVE OIRRITANTI È:

† UNA FORMULA CHIMICA SCRITTA IN ROSSO

† LA CROCE DI SANT’ANDREA NERA

† IL TESCHIO NERO

74. ALL’ATTO DELLA SCELTA DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO, IL DATORE DI LAVORO DEVE TENERE IN CONSIDERAZIONE ANCHE:

† I RISCHI PRESENTI NELL’AMBIENTE DI LAVORO

† LE STATISTICHE INFORTUNISTICHE

† LA MANEGEVOLEZZA DELLE ATTREZZATURE


75. QUALE ATTIVITÀ QUALIFICA UN VIDEOTERMINALISTA?

† L’UTILIZZO DI UN VIDEOTERMINALE PER DUE ORE AL GIORNO

† L’UTILIZZO SISTEMATICO O ABITUALE DI UN VIDEOTERMINALE PER VENTI ORE SETTIMANALI

† L’UTILIZZO DI REGISTRATORI DI CASSA DOTATI DI MONITOR




Definizioni in materia di sicurezza.



LAVORATORE = persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro; sono equiparati: socio lavoratore, associato in partecipazione, tirocinanti, allievi e partecipanti corsi formazione, volontari

DATORE DI LAVORO = soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore

AZIENDA = complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro

DIRIGENTE = persona che attua le direttive del datore organizzando l’attività lavorativa e vigilando su essa

PREPOSTO = persona che sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa

RSPP = persona in possesso di capacità e requisiti professionali designata dal datore di lavoro, a cui risponde per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi

MEDICO COMPETENTE = medico in possesso di titoli e requisiti formativi e professionali, che collabora con il datore ai fini della valutazione dei rischi, ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria

RLS = persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro

SORVEGLIANZA SANITARIA = insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori

PREVENZIONE = complesso di disposizioni o misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali

SALUTE = stato di complesso benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità

VALUTAZIONE DEI RISCHI = valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione

PERICOLO = proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni

RISCHIO = probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno

FORMAZIONE = processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori e agli altri soggetti conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda

INFORMAZIONE = attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, riduzione e gestione dei rischi

ADDESTRAMENTO = attività dirette a far apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature e macchine

RESPONSABILITA’ SOCIALE DELLE IMPRESE = integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate






















 
 
 
 
 
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