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Dal 1091 al 1191 Matera - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Dal 1091 al 1191 Matera

I quiz dei concorsi delle ASL 1° parte > Quiz ASL 4 Matera
 

Quiz tratti dal concorso  per titoli ed esami Azienda Sanitaria locale n° 4 Matera

La risposta corretta evidenziata in verde  è stata elaborata da Francesco Bianco, qualora ci siano delle perplessità o secondo Voi inesattezze  mi potete contattare via Mail   francesobianco2000@tiscali.it


1091 Indicare in quale alimento, tra quelli elencati non è contenuta la vitamina D:

A Nei peperoni

B Nel tuorlo d'uovo
C Nel burro
D Nei formaggi
E Nell'anguilla

1092 La vitamina C è contenuta:
A Nei pomodori, nel tuorlo d'uovo
B Nel fegato, negli agrumi, nelle carote
C Nel tuorlo d'uovo, nelle noci
D Nei kiwi, nei pomodori,negli agrumi
E Nelle banane, nell'albume
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1093 L'acqua è essenziale per tutte le funzioni vitali del corpo umano e rappresenta circa:
A Il 40-50%
B Il 60-70%
C L' 80-90%
D Il 45%
E Il 50%

1094 La digestione inizia:
A Nella bocca
B Nello stomaco
C Nell'intestino tenue
D Nell'intestino crasso
E Nella trachea

1095 L'assorbimento della maggior parte dei nutrienti avviene:
A Nello stomaco
B Nell'intestino tenue
C Nell'intestino crasso
D Nella bocca
E Nell'esofago

1096 Individuare quali, tra i consigli per favorire la digestione riportati di seguito, è scorretto:
A Masticare bene gli alimenti
B Masticare velocemente gli alimenti e bere molto durante i pasti
C Non mangiare in eccesso
D Mangiare a ore fisse con intervalli non minori di 3-4 ore
E Non bere in eccesso
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1097 Di quanto è inferiore la temperatura ascellare rispetto alla temperatura rettale ?
A 0,5 °C
B 0,3 °C
C 0,7 °C
D 0,2 °C
E 0,9 °C

1098 Gli alimenti sono stati suddivisi dagli esperti in:
A Tre gruppi alimentari
B Cinque gruppi alimentari
C Sei gruppi alimentari
D Otto gruppi alimentari
E Dieci gruppi alimentari

1099 Individuare tra quelle elencate le funzioni considerate vitali:
A Funzione intestinale
B Funzione respiratoria, funzione cardio-circolatoria, coscienza
C Funzione renale
D Funzione cerebrale
E Funzione muscolare

1100 L'aria inspirata contiene:
A Il 21% di ossigeno, il 78% di azoto, una piccola percentuale di anidride carbonica, altri gas
B Il 40% di ossigeno, il 50% di azoto, una piccola percentuale di anidride carbonica
C Il 60% di ossigeno, il 40% di azoto, altri gas
D Il 70% di ossigeno, il 25% di azoto, una piccola percentuale di anidride carbonica, altri gas
E Il 78% di ossigeno, il 21% di azoto, una piccola percentuale di anidride carbonica, altri gas

1101 La persona in condizioni normali - a riposo - respira in modo tranquillo, silenzioso, non faticoso con una frequenza che nell'adulto va:
A Da 10 a 20 atti respiratori al minuto
B Da 12 a 20 atti respiratori al minuto
C Da 15 a 22 atti respiratori al minuto
D Da 16 a 20 atti respiratori al minuto
E Da 18 a 20 atti respiratori al minuto

1102 La persona in condizioni normali - a riposo - ha una frequenza cardiaca che nell'adulto va:
A Da 50 a 80 battiti al minuto
B Da 60 a 80 battiti al minuto
C Da 60 a 90 battiti al minuto
D Da 70 a 100 battiti al minuto
E Da 40 a 60 battiti al minuto

1103 Nella respirazione artificiale il numero delle insufflazioni da eseguire in sequenza è:
A Due
B Tre
C Quattro
D Cinque
E Non c'è limite

1104 In assenza di attività cardiaca è necessario eseguire un massaggio cardiaco esterno. La posizione della persona infortunata è:
A Supina su un piano rigido
B Supina su qualsiasi tipo di piano
C Supina sul pavimento
D Supina su un piano non rigido
E Supina sul piano più vicino indifferentemente se rigido o non rigido

1105 Nel massaggio cardiaco esterno il numero delle compressioni toraciche da effettuare è:
A Cinque
B Dieci
C Trenta
D Venti
E Non c'è limite

1106 La rianimazione cardio-polmonare può essere eseguita da un soccorritore o da due soccorritori. il rapporto tra compressioni toraciche e insufflazioni è:
A Cinque : due
B Dieci : tre
C Trenta: due
D Venti : quattro
E Venti : cinque

1107 I segni e i sintomi di emorragia esterna possono essere diversi. Individuare, nell'elenco riportato, quelli non corretti:
A Rigonfiamento nell'area della lesione
B Tensione e indurimento della zona lesa, percettibile alla palpazione
C Diminuzione della frequenza cardiaca e aumento della pressione arteriosa
D Segni di contusione (ematoma) non accompagnati da interruzione della continuità della cute
E Diminuzione della pressione arteriosa e segni di contusione (ematoma)

1109 I segni e i sintomi di frattura sono numerosi. Quali tra quelli indicati non sono corretti:
A Assenza di dolore
B Gonfiore
C Impotenza funzionale
D Deformazione della zona colpita
E Possibili modificazioni dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca)

1110 L'aspettativa di vita della popolazione italiana si è notevolmente allungata; solo nell'ultimo secolo si sono aggiunti alla vita media:
A Più di dieci anni
B Più di venti anni
C Più di trenta anni
D Più di quaranta anni
E Più di cinquanta anni

1111 Identificare l'anziano fragile non è facile. Tra i diversi criteri proposti vi sono quelli di seguito elencati. Individuare quello non corretto:
A Età avanzata associata a presenza di sindromi geriatriche
B Età medio-avanzata
C Età avanzata associata a disabilità
D Età avanzata associata a importante comorbilità
E Età estremamente avanzata

1112 L'acronimo RSA significa:
A Residenze sanitarie assistite
B Residenze sanitarie assistenziali
C Residenze sanitarie autonome
D Residenze sanitarie per autosufficienti
E Residenze sanitarie attrezzate

1113 Nelle case di riposo risiedono persone anziane autosufficienti, parzialmente autosufficienti, e persone anziane totalmente dipendenti. Le prestazioni erogate all'interno di queste strutture sono di carattere:
A Sociale, riabilitativo, educativo
B Sociale, sanitario, educativo
C Sociale, sanitario, riabilitativo
D Educativo, sanitario, riabilitativo
E Sociale e riabilitativo

1114 Le case albergo sono strutture finalizzate all'accoglimento di persone anziane:
A Parzialmente autosufficienti
B Non autosufficienti
C Autosufficienti, parzialmente autosufficienti
D Autosufficienti, non autosufficienti
E Non autosufficienti, parzialmente autosufficienti

1115 Le divisioni di geriatria sono unità operative che erogano prestazioni finalizzate al superamento della faseacuta di patologie diverse e quindi ad alto contenuto assistenziale sanitario. In tali unità operative vengono accolte persone anziane che:
A Non hanno superato i 65 anni
B Hanno superato i 65 anni
C Hanno superato i 70 anni
D Non hanno superato i 75 anni
E Hanno superato i 75 anni

1116 L'amnesia, sintomo cognitivo della demenza è:
A La perdita parziale della memoria a breve termine che riguarda informazioni appena apprese
B La perdita parziale o totale della memoria a breve termine che riguarda informazioni appena apprese
C La perdita parziale della memoria a lungo termine che riguarda informazioni immagazzinate da tempo
D La perdita parziale o totale della memoria a lungo termine che riguarda sia le informazioni appena apprese, sia quelle
immagazzinate da tempo
E La perdita parziale o totale della memoria a breve e a lungo termine che riguarda sia le informazioni appena apprese, sia quelle immagazzinate da tempo

1117 Le conseguenze dell'ictus, evento che rappresenta una delle maggiori cause di disabilità nella persona anziana, si manifestano con disturbi:
A Esclusivamente motori
B Generalmente motori, talvolta sensitivi
C Motori, sensitivi, raramente cognitivi
D Frequentemente motori, spesso cognitivi, raramente sensitivi
E Motori, sensitivi, cognitivi

1118 I tremori che caratterizzano il Morbo di Parkinson sono particolarmente evidenti alle mani e si manifestano:
A A riposo
B Quando la persona effettua attività semplici
C Quando la persona effettua attività complesse
D Indifferentemente
E Quando la persona è particolarmente emozionata o agitata

1119 I mezzi di contenzione fisici e meccanici sono dispositivi applicati al corpo o nello spazio circostante la persona per limitare la libertà dei movimenti volontari. Quali tra i dispositivi elencati non sono inclusi tra i mezzi di contenzione:
A Bracciali per polsi e caviglie, cinture di sicurezza per il letto, bracciali che impediscono la flessione del braccio durante
un'infusione venosa
B Cintura per carrozzina o sedia, bracciali per caviglie, spondine che proteggono metà o tre quarti del letto
C Bracciali che impediscono la flessione del braccio durante un'infusione venosa, dispositivi di allarme al letto e alle porte, spondine che proteggono metà o tre quarti del letto
D Bracciali per caviglie e dispositivi di allarme al letto e alle porte
E Cinture di sicurezza per il letto, spondine che proteggono metà o tre quarti del letto, bracciali per caviglie

1120 Nell'incontinenza caratterizzata da perdita di urina dovuta all'incapacità di ritardare la minzione dopo la percezione di vescica piena (le persone non riescono a recarsi in bagno in tempo) le attività da effettuare sono:
A Curare l'igiene personale e ambientale, fornire la comoda facilmente raggiungibile, regolare l'altezza del letto e ridurre i tempi di percorrenza verso la toilette
B Facilitare il riorientamento della persona e ridurre i tempi di percorrenza verso la toilette
C Far ascoltare acqua corrente,facilitare il riorientamento della persona e ridurre i tempi di percorrenza verso la toilette
D Portare la persona in bagno a intervalli regolari,regolare l'altezza del letto e ridurre i tempi di percorrenza verso la
toilette
E Fornire la comoda facilmente raggiungibile, far ascoltare acqua corrente, portare la persona in bagno a intervalli
regolari

1121 Sigmund Freud, importante psicologo tedesco, nei suoi studi ha dato molta importanza:
A Alla sessualità
B Al rapporto del bambino con la madre
C Al rapporto del bambino con il padre
D Al rapporto del bambino con il padre e con la madre
E All'amore

1122 Secondo Freud, il bambino durante il suo sviluppo attraversa una serie di fasi. Ciascuna di esse è caratterizzata dalla prevalenza di una determinata zona esogena. Il loro numero complessivo è:
A Tre
B Quattro
C Cinque
D Sei
E Due

1123 La fase orale ha la durata di circa un anno e va:
A Dalla nascita a un anno di vita
B Dal primo al secondo anno di vita
C Dal secondo al terzo anno di vita
D Dal terzo al quarto anno di vita
E Dalla nascita al terzo anno di vita

1124 La fase anale ha la durata di circa un anno e va:
A Dalla nascita a un anno di vita
B Dal primo al secondo anno di vita
C Dal secondo al terzo anno di vita
D Dal terzo al quarto anno di vita
E Dalla nascita al terzo anno di vita

1125 La fase fallica ha la durata di circa due anni e va:
A Dalla nascita al secondo anno di vita
B Dal primo al terzo anno di vita
C Dal secondo al quarto anno di vita
D Dal terzo al quinto anno di vita
E Dalla nascita al quinto anno di vita
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1126 La fase di latenza ha la durata di circa otto anni e va:
A Dal primo al nono anno di vita
B Dal terzo all'undicesimo anno di vita
C Dal quarto al dodicesimo anno di vita
D Dal quinto al tredicesimo anno di vita
E Dal sesto al quattordicesimo anno di vita

1127 Le fasi dello sviluppo del bambino individuate da Piaget sono:
A Due
B Tre
C Quattro
D Cinque
E Sei

1128 Il periodo senso-motorio è suddiviso in ulteriori:
A Due stadi
B Tre stadi
C Quattro stadi
D Cinque stadi
E Sei stadi

1129 Il periodo preoperazionale ha la durata di circa cinque anni e va:
A Dal primo al sesto anno di vita
B Dal secondo al settimo anno di vita
C Dal terzo all'ottavo anno di vita
D Dal quarto al nono anno di vita
E Dal quinto al decimo anno di vita

1130 Il periodo delle operazioni concrete va:
A Dai cinque agli otto anni di vita
B Dai sei ai nove anni di vita
C Dai cinque agli otto anni di vita
D Dai sette ai dieci anni di vita
E Dagli otto agli undici anni di vita

1131 Le paralisi cerebrali infantili sono delle sindromi neurologiche conseguenti a disturbi:
A Transitori delle mobilità
B Temporanei della mobilità
C Permanenti della mobilità
D Momentanei della mobilità
E Accidentali della mobilità
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1132 L'autismo è una psicosi tipica:
A Dell'infanzia
B Dell'adolescenza
C Dell'adulto
D Dell'anziano
E Dell'adolescenza e fino al compimento del 25° anno di età

1133 La legge n. 104 del 5 febbraio 1992 è:
A La legge di riforma della scuola elementare
B La legge quadro in materia di formazione professionale
C La legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
D La legge che detta precise disposizioni per l'inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole elementari con
interventi individualizzati prevedendo forme di integrazione
E La legge quadro per la prevenzione, l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
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1134 L'acronimo SIS significa:
A Servizio di Integrazione sanitaria
B Servizio di Integrazione sociale
C Servizio di Integrazione scolastica
D Servizio Interamente sociale
E Servizio Individuale sanitario

1135 In Italia la prima legge in materia di salute mentale risale all'anno:
A 1904
B 1937
C 1968
D 1977
E 1924

1136 L'acronimo ASO significa:
A Accertamento sanitario occasionale
B Accertamento sanitario ordinario
C Accertamento sanitario obbligatorio
D Accertamento socio-sanitario ordinario
E Accertamento sociale obbligatorio

1137 Le patologie di interesse psichiatrico sono numerose. Tra i fattori che stanno alla loro origine e la cui influenza sulle manifestazioni delle diverse patologie e sulla loro caratterizzazione è importante e notevole vi sono:
A Solo fattori biologici
B Fattori biologici, fattori psicologici
C Fattori biologici, fattori culturali, fattori psicologici
D Fattori biologici, fattori sociali, fattori psicologici
E Fattori sociali, fattori biologici, fattori culturali, fattori psicologici

1138 Le psicosi sono caratterizzate da una serie di disturbi che:
A Alterano le modalità dell'individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà e di interagire con l'ambiente
B Alterano le modalità dell'individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà
C Non alterano le modalità dell'individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà, ma solo le modalità di interagire con
l'ambiente
D Non alterano le modalità dell'individuo che ne è colpito di rapportarsi alla realtà e di interagire con l'ambiente
E Non alterano le modalità dell'individuo che ne è colpito di rapportarsi con l'ambiente mentre alterano le modalità di
rapportarsi alla realtà
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1139 Nell'individuo psicotico:
A E' raramente modificata la capacità di percepire e avere coscienza dello stato di "malattia"
B Non è modificata la capacità di percepire e avere coscienza dello stato di "malattia"
C E' modificata la capacità di percepire e avere coscienza dello stato di "malattia"
D Non è mai modificata la capacità di percepire e avere coscienza dello stato di "malattia"
E Può modificarsi la capacità di percepire e avere coscienza dello stato di "malattia"

1140 La persona con disturbi di tipo nevrotico:
A Ha coscienza dello stato di "malattia" ma non mantiene la sua capacità di rapportarsi alla realtà e di interagire con
l'ambiente
B Ha coscienza dello stato di "malattia" ma non riesce a mantenere sempre la sua capacità di rapportarsi alla realtà e di
interagire con l'ambiente
C Non ha coscienza dello stato di "malattia" e non riesce a mantenere la sua capacità di rapportarsi alla realtà e di
interagire con l'ambiente
D Ha coscienza dello stato di "malattia" e mantiene la sua capacità di rapportarsi alla realtà e di interagire con l'ambiente anche se non in modo ottimale
E Ha coscienza dello stato di "malattia" e mantiene la sua capacità di rapportarsi alla realtà

1141 I disturbi della personalità sono caratterizzati:
A Da una completa incapacità di adattamento all'ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone
B Da una ridotta capacità di adattamento all'ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone
C Da un inefficace adattamento all'ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone
D Da un mancato adattamento all'ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone
E Da un eccessivo adattamento all'ambiente e alle limitazioni che lo stesso impone

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1142 Tra i disturbi psichici rientrano i disturbi da abuso e dipendenza da sostanze psicoattive. Tra queste rientrano:
A Il fumo di cannabinoidi o di oppiacei
B La caffeina, l'alcol
C Il tabacco, la caffeina
D Il tabacco, l'alcol
E Tutte le risposte proposte (il fumo di cannabinoidi o di oppiacei; il tabacco, l'alcol: la caffeina, l'alcol; il tabacco, la caffeina; il tabacco, l'alcol)

1143 L'assunzione ripetuta di una sostanza, per rientrare nelle caratteristiche dell'abuso, deve protrarsi per:
A Almeno qualche giorno
B Almeno una settimana
C Almeno quindici giorni
D Almeno un mese
E Almeno venti giorni

1144 La tolleranza o assuefazione consiste:
A Nella diminuzione della sensibilità del soggetto alla sostanza assunta
B Nell'aumento della sensibilità del soggetto alla sostanza assunta
C Nell'assenza di sensibilità del soggetto alla sostanza assunta
D Indifferentemente nell'aumento e nell'assenza della sensibilità del soggetto alla sostanza assunta
E Nell'aumento esagerato della sensibilità del soggetto alla sostanza assunta

1145 L'astinenza è un insieme di sintomi che insorgono:
A Dopo l'interruzione dell'assunzione della sostanza
B Dopo la riduzione dell'assunzione della sostanza
C Dopo la modica riduzione dell'assunzione della sostanza
D Prima della forte riduzione dell'assunzione della sostanza
E Durante l'eccessiva assunzione della sostanza
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1146 L'acronimo DSM significa:
A Distretto di salute mentale
B Dipartimento delle scienze mentali
C Dipartimento di salute mentale
D Dipartimento delle scienze motorie
E Dipartimento sociale mentale

1147 Nell'approccio relazionale e assistenziale alla persona delirante:
A E' utile cercare un rapporto diretto spiegando chi si è (nome e ruolo)
B E' utile cercare un rapporto diretto non spiegando chi si è (nome e ruolo)
C Non è utile cercare un rapporto diretto spiegando chi si è (nome e ruolo)
D Cercare un rapporto diretto è ininfluente
E E' inutile cercare qualsiasi tipo di approccio data la situazione

1148 Nell'approccio relazionale e assistenziale alla persona ansiosa è importante:
A Mantenere un atteggiamento "severo e direttivo"
B Mantenere un atteggiamento "calmo e direttivo"
C Mantenere un atteggiamento "severo e non direttivo"
D Mantenere un atteggiamento "calmo e non direttivo"
E Non mantenere un atteggiamento "calmo e direttivo"

1149 Sono da considerarsi favorevoli all'organismo temperature:
A Tra i 20 e i 22 °C
B Tra i 15 e i 20 °C
C Tra i 17 e i 21 °C
D Tra i 18 e i 20 °C
E Tra i 19 e i 22 °C

1150 L'umidità relativa è accettabile a una percentuale che va:
A Dal 15 al 60%
B Dal 20 al 70%
C Dal 20 all'80%
D Dal 30 al 70%
E Dal 30 all'80%

1151 Quando si parla di caratteristiche chimiche del microclima si fa riferimento:
A Alla pressione parziale dell'anidride carbonica e alla pressione parziale dell'ossigeno
B Alla pressione parziale dell'idrogeno
C Alla pressione parziale di alcuni gas presenti nell'aria
D Alla pressione parziale di tutti i gas presenti nell'aria considerati singolarmente
E Alla pressione parziale di tutti i gas presenti nell'aria

1152 Il valore della pressione parziale dell'anidride carbonica è considerato accettabile se non supera la percentuale del:
A 2%
B 3%
C 4%
D 5%
E 6%
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1153 Il valore della pressione parziale dell'ossigeno, per non determinare alterazioni fisiologiche, deve essere compreso in una percentuale che va:
A Dal 13 al 18%
B Dal 14 al 20%
C Dal 15 al 21%
D Dal 16 al 23%
E Dal 20 al 25%

1154 La pulizia, se effettuata correttamente, riduce la concentrazione della carica microbica presente nell'ambiente considerato di circa:
A Il 50%
B Il 60%
C Il 70%
D L'80%
E Il 90%

1155 Gli igienisti sono soliti suddividere la struttura ospedaliera in aree a diverso livello di rischio. Le aree individuate sono:
A 2
B 3
C 4
D 6
E 5

1156 I detergenti addizionati all'acqua consentono di:
A Aumentare la tensione tra sporco e superficie da pulire
B Eliminare la tensione tra sporco e superficie da pulire
C Allentare la tensione tra sporco e superficie da pulire
D Produrre la tensione tra sporco e superficie da pulire
E Allentare la tensione tra il panno e superficie da pulire

1157 La pulizia dei pavimenti consiste nell'asportazione della polvere e nella successiva detersione ponendo particolare attenzione agli angoli. La polvere va asportata a umido utilizzando la scopa a trapezio e la garza monouso. La scopa:
A Non va strisciata ma sollevata con dei movimenti orizzonta li dall'esterno verso l'interno della stanza
B Non va sollevata ma strisciata con dei movimenti verticali dall'interno verso l'esterno della stanza
C Non va sollevata ma strisciata con dei movimenti indifferenti dall'interno verso l'esterno della stanza
D Non va sollevata ma strisciata con dei movimenti a "S" dall'interno verso l'esterno della stanza
E Non va sollevata ma strisciata con dei movimenti a "W" dall'interno verso l'esterno della stanza

1158 L'unità del malato è costituita da:
A Letto, comodino, sedia
B Letto, comodino, armadio
C Letto, comodino, tavolino
D Letto, comodino, armadio, tavolino, sedia
E Letto, tavolino, sedia

1159 Il rifacimento del letto deve essere eseguito:
A Solo una volta al giorno
B Al bisogno
C Quando la persona lo richiede
D Quando l'operatore lo ritiene necessario
E Quotidianamente e comunque in relazione alle condizioni e ai bisogni della persona

1160 I rifiuti che sono contaminati da sangue o altri liquidi biologici che contengono sangue in quantità tale da renderlo visibile appartengono ai:
A Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
B Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo
C Rifiuti sanitari non pericolosi
D Rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestioni
E Rifiuti sanitari pericolosi

1161 Individuare quali rifiuti, tra quelli elencati, appartengono alla categoria dei rifiuti sanitari non pericolosi:
A Pile secche al mercurio
B Lampade fluorescenti
C Vetro, carta, cartone, plastica, metalli, imballaggi in genere
D Animali da esperimento
E Organi e parti anatomiche non riconoscibili

1162 L'assistenza funzionale è caratterizzata:
A Dall'assegnazione dei compiti agli operatori componenti l'èquipe assistenziale
B Dall'alta professionalità degli operatori componenti l'èquipe assistenziale
C Dalla composizione multidisciplinare degli operatori dell'èquipe assistenziale
D Dalla personalizzazione dell'assistenza a cura case-manager
E Dalla suddivisione degli operatori componenti l'èquipe assistenziale in gruppi ai quali viene affidato un gruppo di
persone da assistere

1163 Le fasi che caratterizzano il processo di assistenza sono:
A Due
B Tre
C Quattro
D Cinque
E Sei

1164 L'operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria trova il principale riferimento regolamentativo:
A Nel provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
B Nella Legge 8 gennaio 2002, n. 1
C Nel provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio 2003
D Nella legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale
E Nel Decreto Ministero Sanità 22 luglio 1996, n. 130

1165 Il possesso dell'attestato di formazione complementare in assistenza sanitaria consente all'operatore sociosanitario di:
A Collaborare con l'infermiere e l'ostetrica per svolgere qualsiasi tipo di attività assistenziale
B Collaborare con l'infermiere e l'ostetrica per svolgere alcune attività assistenziali
C Effettuare sistematicamente e autonomamente alcune attività assistenziali
D Effettuare sistematicamente e autonomamente qualsiasi tipo di attività assistenziale
E Collaborare con l'infermiere/l'ostetrica ed effettuare sistematicamente e autonomamente qualsiasi tipo di attività
assistenziale
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1166 Tra le attività previste per l'operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria vi è la rilevazione e l'annotazione di alcuni parametri vitali:
A Frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa
B Frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura
C Frequenza cardiaca, temperatura, pressione arteriosa
D Frequenza respiratoria, temperatura, pressione arteriosa
E Temperatura e pressione arteriosa

1167 L'apparato urinario è costituito:
A Dai reni, dagli ureteri, dalla vescica
B Dai reni, dalla vescica, dall'uretra
C Dai reni, dagli ureteri, dalla vescica, dall'uretra
D Dai reni e dalla vescia
E Dai reni, dagli ureteri ,dall'uretra

1168 Le urine sono prodotte:
A Dai reni
B Dagli ureteri
C Dalla vescica
D Dall'uretra
E Dall'uretra e dagli ureteri

1169 Le feci sono formate:
A Per il 50% circa da acqua e per il rimanente 50% da sostanze solide rappresentate da fibre non digerite
B Per il 65% circa da acqua e per il rimanente 35% da sostanze solide rappresentate da fibre non digerite
C Per il 75% circa da acqua e per il rimanente 25% da sostanze solide rappresentate da fibre non digerite
D Per l'80% circa da acqua e per il rimanente 20% da sostanze solide rappresentate da fibre non digerite
E Per il 85% circa da acqua e per il rimanente 15% da sostanze solide rappresentate da fibre non digerite

1170 Normalmente, le feci, per azione dei pigmenti biliari sono di colore:
A Bruno
B Bruno chiaro
C Bruno scuro
D Bruno scuro e bruno chiaro
E Giallo scuro

1171 La consistenza delle feci è in genere molto influenzata:
A Dalla quantità di alimenti solidi introdotti
B Dalla quantità di liquidi introdotti
C Dalla frequenza delle evacuazioni
D Dal contenuto in acqua del materiale fecale
E Dalla quantità di frutta e di zuccheri introdotti

1172 In condizioni "normali" le secrezioni bronchiali vengono prodotte in quantità:
A Irrilevante
B Molto ridotta
C Elevata
D Mediamene elevata
E Rilevante

1173 Nell'adulto la frequenza cardiaca a riposo è di circa:
A 55-70 battiti al minuto
B 60-80 battiti al minuto
C 70-90 battiti al minuto
D 80-100 battiti al minuto
E 40-60 battiti al minuto

1174 Nell'adulto la frequenza respiratoria a riposo è di circa:
A 10-20 atti al minuto
B 12-20 atti al minuto
C 15-20 atti al minuto
D 18-20 atti al minuto
E 20-22 atti al minuto

1175 La temperatura corporea cambia nei diversi momenti della giornata. In linea di massima risulta essere:
A Più bassa tra mezzanotte e le tre del mattino e più altra tra le dodici e le quattordici del pomeriggio
B Più bassa tra l'una e le quattro del mattino e più altra tra le quattordici e le sedici del pomeriggio
C Più bassa tra l'una e le quattro del mattino e più altra tra le sedici e le diciotto del pomeriggio
D Più bassa tra le due e le cinque del mattino e più alta tra le diciassette e le diciannove del pomeriggio
E Più bassa tra le tre e le sei del mattino e più alta tra le diciassette e le diciannove del pomeriggio
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1176 Per la misurazione della frequenza cardiaca, della frequenza respiratoria e della temperatura:
A L'uso dei guanti è indicato
B L'uso dei guanti non è indicato
C L'uso dei guanti è facoltativo
D L'uso dei guanti è obbligatorio
E L'uso dei guanti varia a seconda delle condizioni igieniche del paziente

1177 Sono medicazioni semplici:
A Solo le medicazioni protettive
B Le medicazioni di copertura e le medicazioni preventive
C Solo le medicazioni curative
D Le medicazioni preventive e le medicazioni protettive
E Le medicazioni curative e le medicazioni protettive

1178 La colazione deve rappresentare circa:
A Il 5% delle calorie giornaliere
B Il 10% delle calorie giornaliere
C Il 15% delle calorie giornaliere
D Il 20% delle calorie giornaliere
E Il 25% delle calorie giornaliere

1179 Il pranzo deve rappresentare circa:
A Il 20% delle calorie giornaliere
B Il 25% delle calorie giornaliere
C Il 30% delle calorie giornaliere
D Il 35% delle calorie giornaliere
E Il 50% delle calorie giornaliere

1180 La cena deve rappresentare circa:
A Il 15% delle calorie giornaliere
B Il 20% delle calorie giornaliere
C Il 25% delle calorie giornaliere
D Il 30% delle calorie giornaliere
E Il 35% delle calorie giornaliere

1181 Lo spuntino deve rappresentare circa:
A Il 5% delle calorie giornaliere
B Il 10% delle calorie giornaliere
C Il 15% delle calorie giornaliere
D Il 12% delle calorie giornaliere
E Il 18% delle calorie giornaliere

1182 La dieta per diabetici è caratterizzata da:
A Un'assunzione limitata di carboidrati
B Un'assunzione molto limitata di carboidrati
C Un'assunzione regolata di carboidrati, lipidi, proteine
D Un'assunzione molto limitata di proteine
E Un'assunzione molto limitata di lipidi

1183 Al termine del pasto, è importante mantenere la persona seduta per almeno:
A 15 minuti
B 30 minuti
C un ora
D 10 minuti
E 20 minuti

1184 La riduzione della pressione nelle zone sottoposte alla medesima si ottiene:
A Riducendo la superficie di contatto tra il corpo e il supporto utilizzato
B Uniformando la superficie di contatto tra il corpo e il supporto utilizzato
C Aumentando la superficie di contatto tra il corpo e il supporto utilizzato
D Aumentando la superficie di contatto tra il corpo e lenzuolo
E Riducendo la superficie di contatto tra il corpo e il lenzuolo

1185 L'attrito:
A Può essere ridotto
B Non può essere ridotto
C Può essere ridotto ma in modo ininfluente
D Non può essere ridotto facilmente
E E' meglio non modificarlo

1186 Il supporto di base alle funzioni vitali, in altri termini la rianimazione cardiopolmonare si rende necessario nelle situazioni in cui la persona:
A E' incosciente, non respira, ha attività cardiaca
B E' cosciente, non respira, ha attività cardiaca
C E' incosciente, non respira, non ha attività cardiaca
D E' cosciente, respira, non ha attività cardiaca
E E' incosciente, respira non ha attività cardiaca
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1187 La rianimazione cardiopolmonare è:
A Il primo anello della catena della sopravvivenza
B Il secondo anello della catena della sopravvivenza
C Il terzo anello della catena della sopravvivenza
D Il quarto anello della catena della sopravvivenza
E Il quinto anello della catena della sopravvivenza

1188 A sta per:
A Pervietà delle vie aeree
B Massaggio cardiaco
C Respirazione artificiale
D Mancata attività cardiaca
E Ustione di I grado

1189 Per valutare la presenza di attività respiratoria (B) l'operatore, mantenendo la testa della persona in iperestensione, deve avvicinare la guancia (abbassandosi) al naso e alla bocca della persona in stato di incoscienza e:
A Guardare se il torace della persona si alza e si abbassa ritmicamente, ascoltare la presenza di rumori respiratori
B Guardare se il torace della persona si alza e si abbassa ritmicamente, sentire il passaggio dell'aria durante gli atti
respiratori
C Ascoltare la presenza di rumori respiratori, sentire il passaggio dell'aria durante gli atti respiratori
D Guardare se il torace della persona si alza e si abbassa ritmicamente, ascoltare la presenza di rumori respiratori, sentire il passaggio dell'aria durante gli atti respiratori
E Guardare se il torace della persona si alza e si abbassa ritmicamente

1190 La manovra GAS (guardare, ascoltare, sentire) finalizzata alla valutazione della presenza di attività respiratoria deve protrarsi per:
A 5 secondi
B 10 secondi
C 15 secondi
D 20 secondi
E 25 secondi
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1191 La valutazione della presenza di attività circolatoria (C) si effettua ricercando la presenza:
A Del polso radiale
B Del polso carotideo
C Del polso femorale
D Del polso brachiale
E Del polso popliteo


 
 
 
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