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Da 301 a 350 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Da 301 a 350

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Lombardia > Normativa

301. Se si presta servizio per almeno 15 gg continuativi nel mese ma presso diverse Amministrazioni iscritte all’INPDAP si ha diritto al TFR?

A. Sì.
B. No.
C. Solo se l’orario di lavoro è almeno pari alla metà di quello a regime.

302. I dipendenti in regime TFR sono iscritti al Fondo Credito:
A. Dal primo giorno di servizio.
B. Dal 16° giorno di servizio.
C. Non sono iscritti.

303. La corresponsione dell’indennità relativa all’A.S.V avviene?
A. Su domanda.
B. D’ufficio.
C. Sia d’ufficio che su domanda.

304. L’indennità relativa all’A.S.V è soggetta a ritenute fiscali?
A. No.
B. Qualche volta.
C. Sì.

305. Il diritto a pensione è:
A. Imprescrittibile.
B. Soggetto a prescrizione decennale.
C. Soggetto a prescrizione quinquennale.

306. Nel processo pensionistico, la sentenza è:
A. Immediatamente esecutiva.
B. Non è titolo esecutivo.
C. E’ titolo esecutivo nel momento in cui passa in giudicato.

307. Per sentenza passata in giudicato, si intende:
A. La sentenza non più impugnabile.
B. La sentenza che è titolo esecutivo.
C. La sentenza appellata da una delle parti.


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308. La pubblicazione della sentenza avviene:
A. Con il deposito.
B. Con la notificazione.
C. Con la comunicazione.

309. La Corte Costituzionale è un organo:
A. Collegiale, costituzionale, giurisdizionale.
B. Collegiale, politico, amministrativo.
C. Collegiale, straordinario, legiferante.

310. I giudici della Corte Costituzionale possono essere confermati nella carica?
A. No, mai.
B. Si ma non immediatamente.
C. ma non per più di due volte consecutive.

311. La decisione del ricorso straordinario è adottata con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del:
A. Ministro competente.
B. Presidente della Camera dei deputati.
C. Presidente del Consiglio dei Ministri.

312. L’adesione alla previdenza complementare
A. È consigliabile ed opportuna in particolare per i giovani e coloro che si trovano nei sistemi contributivo e misto per il calcolo della pensione obbligatoria; anche i lavoratori più anziani in linea di massima possono avere vantaggi dall’adesione.
B. È fortemente sconsigliabile per i giovani ed i lavoratori precari perché se si iscrivono ad una forma pensionistica complementare lo Stato riduce la copertura pensionistica obbligatoria che è invece assicurata comunque ai lavoratori più anziani.

C. È consigliabile solo per i lavoratori anziani perché i più giovani disporranno di pensioni obbligatorie più elevate rispetto a quelle corrisposte in base alle regole anteriori alle riforme degli anni 90.
313. In materia di previdenza complementare Il silenzio assenso è:
A. Una modalità di adesione tacita valida solo per i dipendenti del settore privato e che si realizza quando il lavoratore non manifesta la volontà di non aderire entro sei mesi dall’assunzione.
B. Una modalità di adesione tacita valida per tutti i lavoratori (dipendenti e autonomi, privati e pubblici) che si realizza quando il lavoratore non manifesta una volontà contraria entro sei mesi dall’assunzione.
C. Una modalità non in uso perché l’adesione è volontaria.

314. Per la previdenza complementare i controlli nei fondi negoziali

A. Sono svolti da organi e figure interni (collegio dei revisori, responsabile del controllo interno e responsabile del fondo), dalla banca depositaria e dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione

B. Sono svolti dalla Covip e dalla Corte dei conti con riguardo ai fondi pensione del pubblico impiego
C. sono sia interni che esterni al fondo ma riguardano solo i fondi che associano i pubblici dipendenti

315. La Commissione di vigilanza sui fondi pensione
A. Ha lo scopo di perseguire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti e la sana e prudente gestione di tutte le forme pensionistiche complementari sulle quali vigila, avendo riguardo della tutela degli iscritti e dei titolari di prestazioni.
B. È l’organismo pubblico che, per conto dei fondi, seleziona gli intermediari finanziari che devono gestire le risorse dei fondi pensione.
C. È stata soppressa perché il suo ruolo era quello di accompagnare e sostenere il sistema di previdenza complementare nei suoi primi anni di vita.
316. Ai fini della previdenza complementare, per Fondo ad investimento “multicomparto” si intende:
A. Un fondo il cui patrimonio è strutturato in più comparti finanziario a cui corrispondono diverse linee di investimento delle risorse, differenziate tra loro per livello di rischio e rendimento; l’aderente è libero di scegliere a quale comparto aderire.
B. Un fondo che può prevedere al massimo due comparti d’investimento, entrambi a basso rischio.
C. Un fondo che utilizza e prevede un solo comparto d’investimento delle risorse.

317. L’erogazione delle prestazioni di previdenza complementare in forma di rendita
A. Può avvenire direttamente da parte del fondo, se a ciò autorizzato dalla Covip, o mediante convenzioni con le compagnie di assicurazione.
B. Avviene a cura del’Isvap, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni.
C. Avviene a cura della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione.



318. Il sistema “c.d. retributivo” è il calcolo di pensione basato:
A. Sull’importo delle retribuzioni percepite negli ultimi anni lavorativi rapportati a rendimenti percentuali maturati in relazione all’anzianità contributiva.
B. Sull’importo delle retribuzioni percepite negli ultimi anni lavorativi rapportati ad un coefficiente relativo all’età del pensionato.
C. Sull’importo delle retribuzioni percepite al 31 dicembre 1992 rapportati a rendimenti percentuali maturati in relazione all’anzianità contributiva.
319. La pensione di vecchiaia nel sistema contributivo si consegue, previa risoluzione del rapporto di lavoro, altresì con:


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A. 5 anni di contribuzione, 60 anni di età se donna o 65 se uomo a condizione che l’importo della pensione sia superiore ad 1,2 volte l’assegno sociale se l’età è inferiore ai 65 anni
B. 6 anni di contribuzione, 57 anni di età a condizione che l’importo della pensione non deve essere inferiore all’assegno sociale
C. 5 anni di contribuzione, 60 anni di età se donna o 65 se uomo.

320. L’importo della pensione annua nell’Assicurazione generale obbligatoria e nelle forme esclusive e sostitutive dello stesso è determinato secondo il sistema contributivo:

A. Moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all’età dell’assicurato al momento del pensionamento.
B. Dividendo le retribuzioni annue per un supercoefficiente in relazione all’età dell’assicurato.
C. Moltiplicando la retribuzione individuale per l’aliquota di rendimento alla data di risoluzione del rapporto di lavoro.

321. Si può cumulare la pensione di inabilità prevista dall’art. 2, comma 12, della legge n. 335/1995 con i redditi da lavoro?
A. No, lo vieta espressamente la legge.
B. La pensione per inabilità può essere cumulata soltanto con i redditi da lavoro autonomo e, comunque, non oltre il 60% eccedente il trattamento minimo.
C. La pensione per inabilità comporta la cumulabilità con redditi da lavoro autonomo del 30% della parte eccedente il trattamento minimo.
322. Indicare quali tra le seguenti affermazioni sui contributi da riscatto, ai fini pensionistici, è corretta?
A. L’importo del contributo da riscatto non è uguale per tutti i richiedenti, poiché varia in relazione all’età, al periodo da riscattare, al sesso e alla retribuzione del richiedente.
B. I contributi da riscatto sono riconosciuti agli iscritti per i periodi durante i quali non c’è stata attività di lavoro e di conseguenza non c’è stato il versamento dei contributi obbligatori (malattia, gravidanza, puerperio, disoccupazione, ecc.).
C. Per il calcolo dei periodi da riscatto da valutare con il sistema contributivo, si fa riferimento alla retribuzione percepita nei 24 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda.
323. La somma della c.d. “quattordicesima mensilità” varia in relazione all’anzianità contributiva del pensionato. Per i pensionati da lavoro dipendente, se l’anzianità contributiva è superiore a 25 anni la somma complessiva aggiuntiva è pari a…….
A. A 504 euro.
B. A 420 euro.
C. A 336 euro.

324. Con riferimento alla pensione ai superstiti, qualora il superstite che percepisce la pensione possiede altri redditi, la pensione viene ridotta del 25% ….

A. Se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps.
B. Se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo superiore a quattro volte il trattamento minimo Inps.
C. Se il pensionato oltre alla pensione ha un reddito annuo superiore a cinque volte il trattamento minimo Inps.

325. Con riferimento alla pensione ai superstiti quale quota di pensione, espressa in percentuale, spetta ai due figli nel caso in cui soltanto loro ne abbiano diritto?

A. 80%.
B. 50%.
C. 70%.

326. Qual è l'età anagrafica richiesta agli uomini non vedenti per la pensione di vecchiaia con il sistema di calcolo retributivo?
A. Sono i limiti di età vigenti al 31 dicembre 1992 previsti dalle disposizioni di legge o dai regolamenti delle singole amministrazioni.
B. Sessanta anni.
C. Cinquantasette anni.

327. I ratei di pensione già liquidati, ma non ancora riscossi sono soggetti alla prescrizione....
A. Breve quinquennale.
B. Ordinaria di 10 anni.
C. Presuntiva triennale.

328. Cosa si intende per anzianità contributiva?
A. L'anzianità contributiva è la somma data dal numero dei contributi accreditati durante l'arco della vita lavorativa richiesto dalla legge per il diritto alle prestazioni pensionistiche per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, nonché per la determinazione del relativo importo.

B. Per anzianità contributiva si intende l'anzianità anagrafica del lavoratore richiesta per l'accesso alla prestazione previdenziale.
C. Con l'espressione "anzianità contributiva" vanno intesi tutti quei requisiti di età anagrafica e numero totale di contributi versati utili per il diritto alla prestazione previdenziale di invalidità, vecchiaia e superstiti.
329. In caso di decesso in servizio del dipendente, entro quanti giorni va corrisposta l’indennità di buonuscita?
A. 105.
B. 180.
C. 270.

330. Il personale della Camera dei Deputati è iscritto all’Istituto ai fini della indennità di buonuscita?
A. Sì.
B. No.
C. Solo se assunti entro il 31/12/2000.


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331. Se un dipendente statale decede dopo il collocamento a riposo l’indennità di buonuscita da questo maturata:
A. Entra nell’asse ereditario.
B. Non entra nell’asse ereditario.
C. Entra nell’asse ereditario solo a determinate condizioni.

332. L’IPS è pari a:
A. 1/15 della retribuzione contributiva degli ultimi dodici mesi, considerata in ragione dell’80% per ogni anno di iscrizione all’Istituto.
B. 1/12 della retribuzione contributiva degli ultimi dodici mesi, considerata in ragione dell’80% per ogni anno di iscrizione all’Istituto.
C. 1/10 della retribuzione contributiva degli ultimi dodici mesi, considerata in ragione dell’80% per ogni anno di iscrizione all’Istituto.
333. Per aver diritto ad una percentuale dell’IPS, l’ex coniuge di un iscritto:
A. Deve essere titolare di un assegno divorzile e non deve essere passato a nuove nozze.
B. Non deve essere passato a nuove nozze.
C. Non deve essere passato a nuove nozze ed avere i figli minorenni.

334. L’accantonamento per TFR ai sensi del DPCM 20/12/99 è pari:
A. Al 6,91% della retribuzione utile.
B. Al 7,41% della retribuzione utile.
C. Al 2,50% della retribuzione utile.

335. Il servizio militare può essere riscattato ai fini TFR?
A. No.
B. Sì.
C. Solo se prestato prima dell’1.1.2001.

336. Qual è la legge istitutiva della prestazione di Assicurazione Sociale Vita?
A. Legge 28/7/1939 n.1436.
B. Legge 155/81.
C. Legge 33/80.

337. Quali sono le competenze giurisdizionali della Corte dei conti in materia pensionistica?
A. Ha competenza sui giudizi relativi a pensioni a totale carico dello Stato e su quelle a carico degli enti previdenziali confluiti nell’INPDAP, pensioni miste.
B. Ha competenza sui giudizi relativi a pensioni a totale carico dello Stato.
C. Ha competenza sui giudizi relativi alle pensioni dei dipendenti INPDAP.

338. Nella funzione giurisdizionale della Corte dei conti in materia pensionistica, le controversie possono avere ad oggetto:
A. L’esistenza del diritto alla pensione e la sua entità.
B. L’esistenza del diritto alla pensione.
C. Solo ed esclusivamente l’entità della pensione.

339. Nell’atto introduttivo del giudizio pensionistico devono essere esposte:
A. Le ragioni di fatto e di diritto su cui si basa la pretesa pensionistica.
B. Le ragioni di fatto e di diritto su cui si basa il rapporto di lavoro.
C. Le sole ragioni di diritto su cui si basa la pretesa pensionistica e l’opposizione al provvedimento impugnato.

340. Nel processo pensionistico, il ricorrente può chiedere la sospensione del provvedimento pensionistico impugnato?
A. Si, dimostrando un certo grado di fondatezza della sua pretesa ed il pericolo nel ritardo, può chiedere la sospensione del provvedimento pensionistico impugnato.
B. No.
C. Si, se dimostra un certo grado di fondatezza della sua pretesa.

341. I fondi aperti sono istituiti
A. Dalle banche, dalle società di intermediazione mobiliare, dalle società di gestione del risparmio, dalla compagnie di assicurazione.
B. Dai contratti collettivi che prevedono che il fondo sia aperto all’adesione di tutti i lavoratori, compresi quelli di altri settori non interessati dal contratto.
C. Dalle banche, dalla Banca d’Italia e dalla Covip.

342. II presidente del consiglio di amministrazione di un fondo pensione negoziale
A. È eletto, secondo il criterio dell’alternanza, per assicurare l’avvicendamento in questo ruolo dei rappresentanti dei lavoratori e con quelli dei datori di lavoro.
B. È eletto solo tra i rappresentanti dei datori di lavoro.
C. È nominato dal ministro del lavoro, sentito il ministro dell’economia e delle finanze.


Regolamenti interni in materia di prestazioni creditizie e sociali





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343. Quale può essere la durata di un prestito pluriennale erogato dall’Inpdap?
A. Quinquennale o decennale.
B. Triennale.
C. Semestrale.

344. Sull’importo del prestito pluriennale che l’INPDAP concede, oltre agli interessi, sono previste altre spese?
A. Sì, spese di amministrazione e premio fondo rischi.
B. Sì, spese di istruttoria.
C. No.

345. Da quale atto legislativo è regolata la cessione del quinto?
A. D.P.R. 180/50.
B. D. Lgs. 165/2001.
C. L. 241/1990.

346. Per quale tipologia di prestiti erogati dall’INPDAP occorre addurre motivazione e documentazione giustificativa per ottenere la prestazione?

A. Prestito pluriennale diretto.
B. Prestito pluriennale garantito.
C. Piccolo prestito.

347. I tassi dei prestiti pluriennali erogati dall’INPDAP sono rinegoziabili?
A. No.
B. Sì.
C. Sì, ma solo in caso di variazione del tasso ufficiale di sconto.

348. In base all’art. 15 del D.P.R. 895/50 chi richiede un prestito pluriennale diretto deve allegare:
A. Un certificato medico di sana costituzione fisica.
B. Un certificato di disposizione.
C. Un attestato di idoneità.

349. Quale é l’importo massimo erogabile per un mutuo ipotecario edilizio concesso dall’INPDAP?
A. Euro 300.000,00.
B. Euro 250.000,00.
C. Euro 400.000,00.

350. Quando si può rinnovare un piccolo prestito biennale erogato dall’INPDAP?
A. Dopo 12 mesi di ammortamento.
B. Dopo 6 mesi di ammortamento.
C. Dopo 18 mesi di ammortamento.

 
 
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