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Da 711 a 720 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Da 711 a 720

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Infermiere ASL8 > Da 701 a 800

711 CHI HA TEORIZZATO IL MODELLO DI ADATTAMENTO?

A) Evelin Adam

B) Hildegard Peplau

C) Callista Roy


712 QUANTI SONO I NERVI CRANICI?

A) 21 paia

B) 8 paia

C) 12 paia

713 IL CUORE È UN:

A) Muscolo striato volontario

B) Muscolo striato involontario

C) Muscolo liscio involontario

714 QUALE TRA LE SEGUENTI VALUTAZIONI NON RIENTRA TRA QUELLE PRESE IN CONSIDERAZIONE DALLA SCALA DI GLASGOW?

A) Risposta motoria

B) Apertura degli occhi

C) Pressione arteriosa

715 LA TUBERCOLOSI È UNA MALATTIA CONTAGIOSA CHE SI TRASMETTE MEDIANTE UN BATTERIO PER VIA:

A) Sessuale

B) Ematica

C) Aerea

716 IN QUALI FENOMENI IMMUNITARI INTERVENGONO LE IGE?

A) Rigetto dei trapianti

B) Allergie

C) Flogosi

717 QUALE FIGURA DEL D. LGS.81/2008 HA L'OBBLIGO DI OSSERVARE E FAR OSSERVARE LE "MISURE GENERALI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI"?

A) Il Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza

B) Il lavoratore

C) Il Datore di Lavoro

Art. 15.
(Misure generali di tutela)

1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:  
a)  la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
b)  la  programmazione  della  prevenzione,  mirata  ad  un  complesso  che  integri  in  modo  coerente  nella
prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente
e dell’organizzazione del lavoro;
c)  l’eliminazione  dei  rischi  e,  ove  ciò  non  sia  possibile,  la  loro  riduzione  al  minimo  in  relazione  alle
conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d)  il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro,
nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al
fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;  
e)  la riduzione dei rischi alla fonte;
f)  la sostituzione di ciò che é pericoloso con ciò che non lo é, o é meno pericoloso;
g)  la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
h)  l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
i)  la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
l)  il controllo sanitario dei lavoratori;
m) l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e
l’adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
n)  l’informazione e formazione adeguate per i lavoratori;
o)  l’informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
p)  l’informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;  
q)  l’istruzioni adeguate ai lavoratori;
r)  la partecipazione e consultazione dei lavoratori;
s)  la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
t)  la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli
di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi;  
u)  le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei
lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v)  l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z)  la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di
sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.
2. Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso
comportare oneri finanziari per i lavoratori
Art. 95.
(Misure generali di tutela)

1.  I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di
tutela di cui all’articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
a)  il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
b)  la  scelta  dell’ubicazione  di  posti  di  lavoro  tenendo  conto  delle  condizioni  di  accesso  a  tali  posti,
definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;
c)  le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
d)  la  manutenzione,  il  controllo  prima  dell’entrata  in  servizio  e  il  controllo  periodico  degli
apprestamenti, delle attrezzature di lavoro degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i
difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
e)  la  delimitazione  e  l’allestimento  delle  zone  di  stoccaggio  e  di  deposito  dei  vari  materiali,  in
particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;
f)  l’adeguamento, in funzione dell’evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi
di lavoro o fasi di lavoro;
g)  la cooperazione e il coordinamento tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;
h)  le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.


718 AI SENSI DEL D.LGS 165/2001, IL PERSONALE IN DISPONIBILITA’ DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DOVE DEVE ESSERE ISCRITTO?

A) In appositi elenchi secondo l’ordine cronologico di sospensione dal lavoro

B) Negli elenchi speciali presso gli uffici di collocamento

C) Nell’albo generale dei dipendenti pubblici

719 COSA È UNA GASTRITE?

A) Infiammazione dell’intestino

B) Infiammazione dello stomaco

C) Infiammazione del fegato

720 SECONDO LA NORMATIVA SULLA SICUREZZA, LA NOMINA DEL MEDICO COMPETENTE:

A) E’ necessaria per legge solo se il responsabile del servizio prevenzione e protezione la richiede

B) E’ sempre necessaria per legge

C) E’ necessaria in una serie di casi specificati per legge e laddove si ipotizzino effetti sulla salute delle attività svolte

 
 
 
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