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Eserciziario per OSS 1 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Eserciziario per OSS 1

DOMANDE & RISPOSTE > Procedurali e routinarie > 2° Parte

Prova orale ASL 8 Cagliari
La commissione esaminatrice rivolge al candidato questa domanda :

Assicurare una nutrizione adeguata alla persona assistita

La valutazione del rischio nutrizionale può essere eseguita anche attraverso l'Indice di Massa corporea (B.M.I.) che mette in rapporto il peso corporeo con l'altezza:
Peso corporeo espresso in kilogrammi diviso Altezza in metri al quadrato.
Esempio: Se il peso è 80 kg e l'altezza è 160 cm. il B.M.I. sarà: 80 : (1,6 x 1,6) = 31,25
Questi valori valgono sia per l'uomo che per la donna
Una volta definito l'indice si confronta con lo schema  qui sotto:
> 40 Sovrappeso di 3° grado Grave obeso
30-40 Sovrappeso di 2° grado Obeso
25-30 Sovrappeso di 1° grado Sovrappeso
18,5-25 Normopeso Normale
< 18,5 Sottopeso Magro

Nei soggetti che risultano sottopeso, con inadeguato apporto di nutrienti, devono essere identificati i fattori causali e deve essere fornito un supporto adeguato mediante l'alimentazione e deve essere soddisfatto l'apporto idrico.
La quota calorica somministrata con qualsiasi tipo di dieta deve tener conto delle necessità del paziente, che sono influenzate da diversi fattori: età, sesso, la costituzione, la patologia, la presenza di febbre, ecc. E' necessario adattare i vari tipi di diete al singolo paziente, interrogandolo sulle abitudini alimentari e valutando alcune variabili molto importanti quali: disturbi della masticazione, scarso appetito, scarsa collaborazione, malattie concomitanti.
Notevole importanza è pure attribuita alla preparazione e presentazione del pasto, l'appetito è una sensazione complessa, che viene scatenata dal bisogno fisiologico della nutrizione, dall'abitudine ad assumere i pasti a determinate ore e da fattori che influenzano la psiche quali l'ambiente, ed il modo di disporre le vivande, è noto che l'appetito può essere repentinamente spento da sensazioni sgradevoli. E' importante quindi che gli alimenti vengano disposti nel piatto in modo gradevole, che il cibo sia caldo ed appetibile, ad es. sostituire carne frullata a omogeneizzati confezionati, ecc.
Qualora i valori calorici e proteici non possano essere raggiunti come da prescrizione dietetica, ci si può avvalere di supporti o additivi da somministrare con il pasto o negli intervalli come bevande.

CONSIGLI PRATICI DI INTEGRAZIONE DIETETICA PER L’OPERATORE SOCIO SANITARIO IMPIEGATO NELL’ASSISTENZA DOMICILIARE.


Aumentare la quota proteico-calorica della dieta:
Assumere pasti di piccolo volume, ma frequenti (ogni 2-3 ore)
Se non si riesce a mangiare la carne, sostituirla con altri alimenti ricchi di proteine (formaggi, uova, pesce)
Utilizzare alimenti frullati ad alto contenuto energetico (succhi di frutta arricchiti con zucchero, panna, latte; passati di verdura arricchiti con condimenti, uova,ecc…)
Aumentare la quota calorica nelle preparazioni alimentari:
Aggiungere:
Olio extravergine di oliva, burro, margarina alle minestre, ai passati di verdura, alla purea, alla pasta e al riso
Panna alle salse, ai passati di verdura, al latte, ai frappè
Panna montata ai dessert, all’orzo, ecc…
Zucchero e miele alle bevande
Latte al posto dell’acqua per cuocere semolini, cereali, minestre in polvere da diluire
Aumentare la quota proteica nelle preparazioni alimentari:
Aggiungere:
Carne o prosciutto frullati o formaggio grattugiato o tuorlo d’uovo alla pasta, al riso, ai passati
di verdura, alle salse, alla verdura
Latte in polvere al latte, alla cioccolata, al cappuccino, ai budini, alle creme, alla purea di patate,
agli yogurt (diluire uno o due cucchiai in poca acqua o latte e miscelare)
Se l’alimentazione anche modificata (per esempio in consistenza) e/o supplementata rimane inadeguata si dovranno prendere in considerazione altri interventi nutrizionali come:
- eventuale rieducazione della funzione di deglutizione con l’assistenza del logopedista
- la nutrizione enterale (per la quale possono essere utilizzate sacche/flaconi pronti presenti in farmacia)
- la nutrizione parenterale
sempre che ciò sia compatibile con le condizioni cliniche del soggetto.


 
 
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