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Assistenza al paziente tracheostomizzato - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Assistenza al paziente tracheostomizzato

Procedure OSS > Bisogno di alimentazione

Assistenza al paziente con tracheostomia

Definizione.

La tracheostomia è una  procedura  chirurgica che consiste nell'incisione della trachea a livello del 2°  -  3°  anello cartilagineo, mantenuta pervia da una cannula che permette il passaggio dell'aria, by-passando le vie aeree superiori.  
La tracheotomia può essere una condizione transitoria o permanente come per esempio in caso di laringectomia oppure in caso di dismorfismi gravi delle vie aeree superiori, in pazienti obesi o con alterazioni neurologiche, in caso di broncopneumopatia cronica ostruttiva oppure di lesioni spinali.


I compiti dell'OSS.

La gestione della tracheostomia e delle rispettive cannule è di competenza infermieristica. L'OSS dovrà:
· Controllare che sia pulita e in ordine la zona della stomia ( compresa la piccola bavaglia che solitamente questi pazienti hanno davanti alla stomia);
· Invitare il paziente a lavarsi quotidianamente le mani e di evitare di metterle nella cannula per evitare infezioni.
· Segnalare ogni condizione che ponga il malato a rischio di soffocamento (collare che mantiene in sede la cannula troppo stretto, presenza di secrezioni che ostruiscono l'apertura della cannula e che potrebbero soffocare il paziente, specie se laringectomizzato, ecc..)
· Invitare il paziente a rimuovere da solo le secrezioni con la tosse, quando è possibile.
· Cercare di tranquillizzare e rassicurare il paziente che in genere ha paura di soffocare e di non essere in grado di chiamare aiuto.
· Mobilizzare il paziente: Prestare molta attenzione durante le manovre di mobilizzazione in modo che i raccordi del ventilatore non tengano in trazione la tracheostomia per evitare lesioni ai lembi della ferita. In genere, se non ci sono controindicazioni e i segni vitali sono stabili, si tiene sollevata la testiera del letto di 30-45 gradi, per facilitare la ventilazione, promuovere il drenaggio e prevenire la formazione di edema.
· Consigliare il paziente ad indossare indumenti che non ostacolino o blocchino il passaggio d'aria, attraverso la stomia, per esempio sono sconsigliati i maglioni a girocollo e a collo alto, come anche, gli indumenti con peli o che perdono fili.
· Assistere nell'alimentazione: La cannula tracheostomica è sempre un ostacolo alla deglutizione perchè impedisce l'apertura dello sfintere esofageo superiore. Per aumentare l'efficacia della deglutizione e diminuire il rischio di aspirazioni durante i pasti, la cannula fenestrata deve essere chiusa con tappo o valvola. Se non è possibile alimentare il paziente per bocca, si ricorre alla nutrizione parenterale o enterale che viene effettuata attraverso un sondino naso-gastrico. L'OSS dovrà conoscere la dieta alimentare del paziente che è quasi sempre a base di preparati industriali, alimenti frullati oppure omogeneizzati fluidi.


Le parti principali sono:

· la cannula, mantiene la tracheostomia pervia consentendo una normale respirazione. La parte curva del tubo è posizionata nella trachea, mentre la flangia è posta nella parte esterna.
· la flangia, in genere di forma ortogonale, ha la funzione di mantenere la cannula nella posizione corretta evitando spostamenti accidentali durante i movimenti del capo e la deglutizione;
· il mandrino, posto all'interno della cannula, serve per facilitarne l'introduzione rendendo la
· manovra atraumatica;
· la controcannula, inserita dentro la cannula dopo il posizionamento, serve a mantenere la cannula pulita evitandone la rimozione durante la pulizia. I materiali impiegati nella costruzione delle cannule tracheostomiche sono l'argento, il nylon, il polivinilcloruro (PVC), il teflon e il silicone.
Le cannule metalliche sono utilizzate per le tracheostomie di lunga durata o permanenti. Hanno il vantaggio di poter essere personalizzate per quanto riguarda il diametro, la lunghezza e la curvatura.

A titolo informativo
I vari tipi di complicanze

· complicanze immediate, che si verificano durante la procedura classica o percutanea;
· complicanze precoci, che si manifestano entro 24-48 ore dall'intervento;
· complicanze tardive, che si manifestano dopo 48 ore dall'intervento.

Complicanze immediate:
· emorragia
· pneumomediastino
· pneumotorace
· enfisema sottocutaneo
· lesione dell'esofago
· lesione del nervo ricorrente
· perforazione della pars membranacea (parete posteriore della trachea, particolarmente fragile perché priva di cartilagine)
· rottura della cartilagine cricoidea o di un anello cartilagineo
· ipossia o ipercapnia transitoria
· malposizionamento della cannula
· aritmie fino all'arresto cardiaco
· decesso

Complicanze precoci
· sanguinamento a livello dello stoma
· enfisema sottocutaneo
· pneumomediastino
· pneumotorace
· perdita del controllo delle vie aeree per decannulazione accidentale
· ostruzione della cannula
· sepsi dello stoma
· disfagia e inalazione
· mediastinite

Complicanze tardive
· stenosi laringea tracheale (sintomatica a riposo o sotto sforzo)
· infezione dello stoma (caratterizzato da rossore, calore e tumefazione dello stoma)
· infezioni delle vie aeree
· fistola tracheo-esofagea
· erosione dei vasi maggiori
· emorragia tardiva
· ostruzioni della cannula
· necrosi
· granulomi che si possono sviluppare in sede stomica, sovrastomica o sottostomica
· con rischio di ostruzione
· fistola tracheo-cutanea per incompleta chiusura spontanea dopo rimozione della cannula
· edema sottoglottideo
· tracheomalacia

 
 
 
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