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Eserciziario per OSS 1 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Eserciziario per OSS 1

DOMANDE & RISPOSTE > Inaspettate e imprevedibili > 1° Parte

Prova orale ASL 7 Carbonia
La commissione esaminatrice rivolge al candidato questa domanda :  


GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE



Gli assiomi della comunicazione
furono definiti da Paul Watzlawick e altri studiosi della Scuola di Palo Alto (California),  allo scopo di identificare alcune proprietà della comunicazione,  ed utilizzarle per diagnosticare alcune  patologie. Ne definì cinque: l'impossibilità di non comunicare; i livelli comunicativi di contenuto e relazione; la punteggiatura della sequenza di eventi; la comunicazione numerica e analogica; l'interazione complementare e simmetrica.



Il primo assioma  dice che è impossibile  non comunicare: qualsiasi interazione umana è una forma di comunicazione. Qualunque atteggiamento assunto da un individuo,  diventa immediatamente portatore di significato per gli altri.



Il secondo stabilisce un rapporto tra  il  contenuto e la relazione che c’è fra i comunicanti: secondo gli studiosi di Palo Alto  il contenuto  classifica la relazione. Ogni comunicazione comporta  un aspetto di metacomunicazione che determina la relazione tra i comunicanti. Ad esempio, la mamma che ordina al bambino di andare a fare il bagno esprime, oltre al contenuto (la volontà che il bambino si lavi), anche la relazione che intercorre tra chi comunica e chi è oggetto della comunicazione, nel caso particolare quella di superiore/subordinato.



Il terzo assioma evidenzia la connessione tra la punteggiatura della sequenza di comunicazione e la relazione che intercorre tra i comunicanti: il modo di interpretare la comunicazione è in funzione della relazione tra i comunicanti. Poiché la comunicazione è un continuo alternarsi di flussi comunicativi da una direzione all'altra e le variazioni di direzione del flusso comunicativo sono scandite dalla punteggiatura, il modo di leggerla sarà determinato dal tipo di relazione che lega i comunicanti. Ad esempio, se una scimmietta potesse stabilire la punteggiatura delle comunicazioni,  potrebbe affermare di avere ben addestrato il proprio padrone, in quanto ogni volta che si mette a ballare  questi è subito pronto a  suonare il proprio organetto.



Il quarto assioma attribuisce agli esseri umani la capacità di comunicare sia analogicamente sia digitalmente. Quando gli esseri umani comunicano per immagini, ad esempio disegnando, la comunicazione è analogica. La comunicazione analogica si basa sulla somiglianza tra gli strumenti di supporto e le grandezze rappresentate: mantiene quindi un rapporto di analogia con i fenomeni e gli oggetti che designa e trasmette. Esempi di mezzi di comunicazione analogici sono: il termometro a mercurio,  l'orologio a lancette. Quando si comunica usando le parole, la comunicazione segue il modulo digitale. Questo perché le parole sono segni arbitrari che permettono una manipolazione secondo le regole della sintassi logica che li organizza. La comunicazione digitale si basa sull'uso di segnali discreti per rappresentare in forma numerica i fenomeni e gli oggetti che intende designare. Esempi di mezzi di comunicazione digitali sono: il fax, il compact disc, l'orologio a cristalli liquidi (in cui l'indicazione dell'ora e delle sue frazioni è visualizzata con scatti di cifre).



Infine, per il quinto assioma, tutti gli scambi comunicativi si fondano o sull'uguaglianza o sulla differenza e quindi  possono essere simmetrici o complementari. Si dicono complementari gli scambi comunicativi in cui i comunicanti non sono sullo stesso piano ( mamma/bambino, dipendente/datore di lavoro). Sono simmetrici gli scambi in cui gli interlocutori si considerano sullo stesso piano: è questo il caso di comunicazioni tra pari grado.(marito/moglie, compagni di classe, fratelli, amici)







Prova orale ASL 7 Carbonia
La commissione esaminatrice rivolge al candidato questa domanda :
Epistassi, Ematemesi, Ematuria, di cosa stiamo parlando?   


Siamo parlando di emorragie. Abbiamo due tipi di emorragia: Emorragie . esteriorizzate e Emorragie . interne

A) EMORRAGIE ESTERIORIZZATE

Ematemesi: fuoriuscita di sangue dalla bocca con il vomito. Il sangue, che proviene dallo stomaco o dall'esofago, e di colore rosso vivo se non e venuto a contatto con gli acidi gastrici, marrone scuro se ne e stato a contatto. E di fondamentale importanza garantire la pervietà delle vie aeree ed evitare l'inalazione in caso di perdita dei riflessi.
Emottisi: fuoriuscita di sangue dall'apparato respiratorio con la tosse. Può comparire rosso e schiumoso e può essere di origine traumatica, o di origine patologica.

Otorragia: fuoriuscita di sangue dall'orecchio in seguito ad un trauma. Può far sospettare frattura della base cranica. Il tamponamento può causare una grave compressione del cervello sottostante e deve perciò essere assolutamente evitato.

Rinorragia: fuoriuscita di sangue proveniente dall'interno della cavita cranica in seguito ad un trauma cranico. Come per l'otorragia non bisogna assolutamente tamponare.

Epistassi: il comune "sangue dal naso". Comprimere la narice che sanguina. Testa inclinata leggermente in avanti per impedire l'ostruzione delle vie aeree da parte del sangue.

Melena: sangue proveniente da parti del tubo digerente di colore rosso scuro come la pece e la consistenza dei fondi di caffè . Odore fetido.

Ematuria: sangue misto alle urine. Può dipendere da fatti traumatici (frattura bacino) o patologiche
(malattia).

Metrorragia: fuoriuscita di sangue dalla cavità  uterina lontano dal periodo mestruale. Non deve essere tamponata.


B) EMORRAGIE INTERNE -
L'emorragia interna non e direttamente visibile. Per questa ragione dovrete
sempre supporre la presenza di una emorragia interna basandovi sulla dinamica dell'infortunio e sulla

presenza dei suoi segni caratteristici.
Dinamica dell'infortunio - Si deve sempre tenere presente la possibilita di una emorragia interna quando
una persona subisce gravi traumi.
Le situazioni piu frequenti sono:
o incidenti stradali (auto, moto)
o schiacciamenti (infortuni sul lavoro, crolli)
o cadute dall'alto
o ferite penetranti
Quando una persona presenta i segni dello shock senza avere subito traumi, si potra pensare alla possibilita
di patologie in grado di causare l'emorragia interna. Vedrete nei capitoli successivi i casi non traumatici di
emorragia interna.

Valutazione dei segni e dei sintomi dell'emorragia interna
I segni dell'emorragia interna sono:
o polso piccolo e frequente
o cute e mucose pallide e fredde
o sudorazione abbondante e generalizzata
o sensazione di nausea spesso accompagnata da vertigini
o vomito talvolta misto a sangue
o senso di debolezza
o sete intensa
Questi possono essere accompagnati da evidenti tumefazioni del torace e/o dell'addome e contrattura della
muscolatura addominale.
Primo soccorso in caso di emorragia interna
Per ovvie ragioni non potrete arrestare una emorragia interna. Il vostro intervento avra come obiettivi:
o la valutazione dei segni vitali
o impedire che sopraggiunga lo stato di shock e, nel caso in cui dovesse sopravvenire, affrontarne le
conseguenze
o il sostegno psicologico della persona

La metodica corretta di primo soccorso prevede le seguenti fasi:
o posizionate la persona distesa, senza cuscino o altro sotto il capo; evitate la posizione anti-shock in
quanto, in caso di trauma, potreste aggravare lesioni spinali non evidenti
o coprite la persona per evitare dispersione di calore
o somministrate ossigeno ad alti flussi
o sostenete psicologicamente la persona


 
 
 
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