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Da 201 a 250 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Da 201 a 250

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Laboratorio

201 LA CARATTERIZZAZIONE AB0, LA DETERMINAZIONE DEL FATTORE RH, LO SCREENING PER GLI ANTICORPI IRREGOLARI CONTRO LE EMAZIE E IL TEST DI COOMBS SONO:

A) Analisi necessarie per evidenziare l’eventuale presenza di malattie genetiche in un donatore di sangue

B) Analisi necessarie per determinare la idoneità di un donatore di sangue alla trasfusione e la compatibilità con il ricevente

C) Analisi necessarie per evidenziare l’eventuale presenza di infezioni virali o batteriche nel sangue di un donatore

202 CHE COS’È IL TEST DI COOMBS DIRETTO?

A) È un test utilizzato per rilevare la presenza di anticorpi liberi nel siero contro i globuli rossi

B) È un test utilizzato per rilevare la presenza di anticorpi fissati alla superficie dei globuli rossi

C) È un test utilizzato per rilevare la presenza di anticorpi fissati sulla superficie delle piastrine

203 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITA L’AZIONE FINALIZZATA A PREVENIRE IL VERIFICARSI DI UNA POTENZIALE SITUAZIONE DI NON CONFORMITÀ MEDIANTE UNO STANDARD SPECIFICATO O COMUNQUE DI UNA SITUAZIONE CRITICA, MEDIANTE LA RIMOZIONE DELLA RELATIVA CAUSA?

A) Azione protettiva

B) Azione progressiva

C) Azione preventiva

204 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITA L’ESPRESSIONE DELLA VOLONTÀ DI UN SOGGETTO AVENTE POTESTÀ, CHE OPPORTUNAMENTE INFORMATO, ACCONSENTE A CHE VENGA EFFETTUATO UNO SPECIFICO TRATTAMENTO SANITARIO?

A) Consenso alla privacy

B) Consenso tacito

C) Consenso informato ad un trattamento sanitario

205 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITA L’ATTIVITÀ DI VERIFICA DI ALCUNE VARIABILI DI PROCESSO CONSIDERATE CRITICHE AI FINI DEL CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ?

A) Controllo della privacy

B) Controllo di processo

C) Consenso informato


Archivio quesiti per TECNICI DI LABORATORIO Pag. 17

206 IN MEDICINA TRASFUSIONALE, COME VIENE DEFINITA L’ATTIVITÀ FINALIZZATA AD ACCERTARE LA CONFORMITÀ DELLE CARATTERISTICHE DI UN PRODOTTO, DI UN DOCUMENTO, DI UN’ATTREZZATURA, DI UN MATERIALE O DI ALTRI ELEMENTI DI UN PROCESSO, RISPETTO A STANDARD SPECIFICATI?

A) Controlli quali-quantitativi

B) Controllo di qualità

C) Controlli di quantità

207 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITO IL SISTEMA DELLE PROCEDURE VOLTE ALLA RIVELAZIONE E AL MONITORAGGIO DELLE REAZIONI INDESIDERATE GRAVI O INASPETTATE E DEGLI INCIDENTI GRAVI INERENTI AL PROCESSO TRASFUSIONALE, NONCHÉ ALLA SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE INFETTIVE TRASMISSIBILI CON LA TRASFUSIONE?

A) Emogramma

B) Emocontrollo

C) Emovigilanza

208 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITO IL PERIODO DI OSSERVAZIONE SECONDO UN DEFINITO PROTOCOLLO DI INDAGINI CLINICHE, IN CUI VENGONO OSSERVATE DETERMINATE VARIABILI BIOLOGICHE E/O CLINICHE DI UN RICEVENTE ALLO SCOPO DI PERSEGUIRE INFORMAZIONI SUGLI EFFETTI DELLA TRASFUSIONE?

A) Follow up preclinico

B) Follow up pre trasfusionale

C) Follow up post trasfusionale

209 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITO LO SCOSTAMENTO RISPETTO AI REQUISITI SPECIFICATI?

A) Non conformità

B) Non corrispondenza

C) Non adeguatezza

210 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITA LA CAPACITÀ DI RISALIRE ALLA STORIA, ALL’UTILIZZAZIONE E ALL’UBICAZIONE DI UNO SPECIFICO ELEMENTO (ES. UNITÀ DI SANGUE)?

A) Reperibilità

B) Individuabilità

C) Rintracciabilità

211 NEI CONTROLLI DI QUALITÀ, COME VIENE DEFINITA L’ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO PERIODICO, SU BASE COLLABORATIVA, DELLA PRECISIONE E DELL’ACCURATEZZA DEI METODI ANALITICI IMPIEGATI PRESSO UN LABORATORIO DI ANALISI?

A) Valutazione esterna della qualità

B) Valutazione interna della quantità

C) Previsione esterna di qualità

212 IN MEDICINA TRASFUSIONALE, COME VENGONO DEFINITI GLI ANTICORPI CHE NON SONO SISTEMATICAMENTE REPERIBILI NEL PLASMA DI UN INDIVIDUO?

A) Anticorpi irregolari

B) Anticorpi anormali

C) Anticorpi regolari

213 IL TEST DI COOMBS INDIRETTO, VIENE UTILIZZATO:

A) Per valutare la concentrazione emoglobinica nel sangue

B) Per valutare la presenza di anticorpi irregolari nel siero del paziente

C) Per valutare la presenza di infezioni virali nel sangue

214 QUALE TEST VIENE UTILIZZATO GENERALMENTE PER VERIFICARE LA PRESENZA E LA CONCENTRAZIONE DI EVENTUALI ANTICORPI MATERNI CONTRO I GLOBULI ROSSI DEL FETO?

A) Test di Coombs indiretto

B) Test anticorpi antinucleo

C) Test di Waaler Rose

215 DURANTE UNA GRAVIDANZA VIENE CONSIGLIATO DI EFFETTUARE IL TEST DI COOMBS INDIRETTO, SOPRATTUTTO QUANDO:

A) Il gruppo sanguigno della madre è Rh negativo e quello del padre è Rh positivo

B) Il gruppo sanguigno della madre è Rh positivo e quello del padre è Rh negativo

C) Entrambi i genitori sono Rh negativi

216 IL TEST DI COOMBS È CHIAMATO ANCHE:

A) Test dell’opsonina

B) Test dell'antiglobulina

C) Test dell'microglobulina


Archivio quesiti per TECNICI DI LABORATORIO Pag. 18

217 QUALI TRA QUESTE, SONO DUE DIFFERENTI TIPOLOGIE DEL TEST DI COOMBS?

A) Primario e secondario

B) Diretto e indiretto

C) Essenziale e completo

218 QUAL È LA CARATTERISTICA DEL TEST DI COOMBS INDIRETTO?

A) Mette in evidenza l'eventuale presenza di anticorpi, o di frazioni del complemento, legati direttamente alla superficie dei globuli rossi

B) Mette in evidenza l'eventuale presenza di anticorpi legati direttamente alla superficie delle cellule tumorali

C) Mette in evidenza l'eventuale presenza di anticorpi liberi nel siero, non legati cioè ai globuli rossi

219 IL TEST DI COOMBS INDIRETTO, VIENE PRESCRITTO:

A) In presenza di un paziente con neoplasia benigna

B) In donne in menopausa

C) Durante la gravidanza e per la valutazione della compatibilità pre-trasfusionale

220 IL TEST DI COOMBS DIRETTO, VIENE PRESCRITTO:

A) In caso di anemia o ittero

B) In caso di infezioni batteriche

C) In caso di malattie ereditarie della coagulazione

221 LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO È CHIAMATA ANCHE:

A) Coagulazione intravascolare disseminata

B) Emocromatosi familiare

C) Eritroblastosi fetale

222 LA DIAGNOSI DI MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO PUÒ ESSERE FATTA PRIMA DELLA NASCITA ATTRAVERSO:

A) Il test di Coombs indiretto

B) Il tempo di protrombina

C) Il dosaggio delle piastrine

223 QUALI SONO LE COMPLICANZE DELLA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO?

A) Anemia, ittero e danni neurologici

B) Accumulo di ferro nei tessuti

C) Presenza disseminata di numerosi trombi

224 È POSSIBILE PREVENIRE LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO?

A) No, mai

B) Si, somministrando alla madre anticorpi anti-D dopo la prima gravidanza

C) Si, ma solo in pazienti di sesso maschile

225 LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO:

A) Avviene esclusivamente per incompatibilità del fattore Rh

B) Avviene per incompatibilità del fattore Rh ed in alcuni casi per incompatibilità di gruppo AB0

C) Avviene esclusivamente per incompatibilità di gruppo AB0

226 LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO DATA DA INCOMPATIBILITÀ DEL FATTORE RH:

A) Colpisce in occasione della seconda gravidanza (o di quelle successive) qualora la madre sia stata sensibilizzata nel corso della gravidanza precedente da un feto Rh positivo

B) Colpisce in occasione della seconda gravidanza (o di quelle successive) qualora la madre sia stata sensibilizzata nel corso della gravidanza precedente da un feto Rh negativo

C) Colpisce unicamente in occasione della terza gravidanza qualora la madre sia stata sensibilizzata nelle gravidanze precedente da feti Rh negativi

227 LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO DATA DA INCOMPATIBILITÀ DI GRUPPO AB0:

A) Può colpire indifferentemente qualsiasi figlio

B) Colpisce esclusivamente dalla seconda gravidanza in poi

C) Colpisce esclusivamente alla terza gravidanza

228 LA MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO DATA DA INCOMPATIBILITÀ DI GRUPPO AB0:

A) Può insorgere in neonati di gruppo sanguigno A o B, figli di madre di gruppo 0

B) Insorgere esclusivamente in neonati di gruppo sanguigno 0

C) Insorgere esclusivamente in neonati di gruppo sanguigno AB

229 COME VIENE DEFINITA LA CONDIZIONE PATOLOGICA IN CUI VI È UN RIDOTTO NUMERO DI GLOBULI ROSSI A CAUSA DELLA LORO DISTRUZIONE PREMATURA DA PARTE DEL SISTEMA IMMUNITARIO?

A) Anemia emolitica autoimmune

B) Talassemia

C) Anemia megaloblastica


Archivio quesiti per TECNICI DI LABORATORIO Pag. 19

230 QUALE TRA QUESTE È LA CORRETTA DEFINIZIONE DI ANEMIA?

A) Diminuzione della concentrazione emoglobinica nell’unità di volume di sangue

B) Diminuzione del logaritmo negativo della concentrazione di ioni H+ nel sangue

C) Diminuzione della concentrazione piastrinica nell’unità di volume di sangue

231 QUAL È LA DURATA MEDIA DELLA VITA DEI GLOBULI ROSSI?

A) 120 giorni

B) 6 mesi

C) 14 giorni

232 L’ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE AD ANTICORPI DETTI “CALDI”:

A) Ha la stessa % di incidenza della anemia emolitica autoimmune ad anticorpi detti “freddi”

B) È meno comune rispetto all’anemia emolitica autoimmune ad anticorpi detti “freddi”

C) È più comune rispetto all’anemia emolitica autoimmune ad anticorpi detti “freddi”

233 L’ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE AD ANTICORPI DETTI “CALDI”:

A) Ha la stessa % di incidenza della anemia emolitica autoimmune ad anticorpi detti “freddi”

B) È molto più frequente nelle donne che negli uomini

C) È molto più frequente negli uomini che nelle donne

234 LE TRASFUSIONI EFFETTUATE CON SANGUE DI UN DONATORE ESTRANEO, VENGONO CHIAMATE:

A) Trasfusioni di sangue autologo

B) Trasfusioni di sangue xenobiotico

C) Trasfusioni di sangue omologo

235 QUALI SONO I TIPI DI VALIDAZIONE ALLE QUALI VENGONO SOTTOPOSTE TUTTE LE UNITÀ DI SANGUE OMOLOGO E GLI EMOCOMPONENTI PRIMA DI ESSERE GIUDICATI IDONEI ALL’USO TRASFUSIONALE?

A) Validazione microbiologica e parassitologica

B) Validazione biologica e fisica

C) Validazione genetica e tossicologica

236 AD OGNI DONAZIONE IL DONATORE DEVE ESSERE SOTTOPOSTO AGLI ESAMI DI SCREENING OBBLIGATORI VOLTI AD ESCLUDERE LA POSITIVITÀ AGLI INDICATORI DI MALATTIE TRASMISSIBILI, TRA LE QUALI:

A) HPV, HSV e HIV

B) HBV, HCV, HIV e sifilide

C) HAV, HCV e HBV

237 GLI ESAMI DI SCREENING PER RICERCA DEGLI ACIDI NUCLEICI VIRALI NELLE UNITÀ DI SANGUE OMOLOGO DESTINATO ALLA TERAPIA TRASFUSIONALE, AVVIENE ATTRAVERSO:

A) Test dell’acido nucleico- polymerase chain reaction (NAT-PCR)

B) Test di Coombs diretto

C) Torch test

238 COME VIENE DEFINITO IL PERIODO FRA IL MOMENTO IN CUI UN DONATORE DI SANGUE È STATO INFETTATO E LO SVILUPPO DI MARKER SIEROLOGICI RILEVABILI PER INFEZIONI VIRALI?

A) Fase di latenza sieronegativa

B) Fase di quiescenza sieronegativa

C) Fase di finestra sieronegativa

239 LA FASE DI FINESTRA SIERONEGATIVA PER LO SVILUPPO DI MARKER SIEROLOGICI RILEVABILI DEL VIRUS DELL’EPATITE B È DI CIRCA:

A) 59 giorni

B) 120 giorni

C) 7 giorni

240 AD OGNI DONAZIONE DI SANGUE AUTOLOGO È NECESSARIO ESEGUIRE LE SEGUENTI ANALISI:

A) Determinazione del gruppo AB0 + Rh sulla sacca di sangue donato

B) Non è necessario eseguire alcun tipo di analisi

C) Esami di screening per infezioni virali

241 NELLO SCREENING BIOLOGICO DELLE UNITÀ DI SANGUE OMOLOGO DESTINATO ALLA TERAPIA TRASFUSIONALE, L’USO DELLA NAT:

A) Ha permesso di individuare mutazioni puntiformi nel genoma del paziente

B) Ha permesso di ridurre il periodo finestra e aumentare la sicurezza

C) Ha determinato una riduzione della sicurezza

Archivio quesiti per TECNICI DI LABORATORIO Pag. 20

242 QUALI TRA QUESTI È UN POTENZIALE RISCHIO TRASFUSIONALE NELLO SCREENING BIOLOGICO DELLE UNITÀ DI SANGUE OMOLOGO DESTINATO ALLA TERAPIA TRASFUSIONALE, NON IDENTIFICABILE CON L’USO DELLA NAT?

A) La presenza di RNA virale

B) La presenza di ceppi virali mutanti

C) La presenza di DNA virale

243 QUAL È LA REAZIONE PIÙ UTILIZZATA PER LA DETERMINAZIONE DEI GRUPPI SANGUIGNI?

A) Opsonozzazione

B) Agglutinazione

C) Chemiotassi

244 UNA DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL SISTEMA AB0 È CHE:

A) Gli anticorpi naturali anti-A e anti-B compaiono solo successivamente ad una trasfusione di sangue autologo

B) Gli anticorpi naturali anti-A e anti-B sono presenti in maniera costante al di fuori di ogni apparente immunizzazione

C) Gli anticorpi naturali anti-A e anti-B compaiono solo successivamente ad una trasfusione di sangue omologo

245 IN BASE AL SISTEMA AB0, IL GRUPPO SANGUIGNO DI UN INDIVIDUO PUÒ ESSERE:

A) A, B, AB o 0

B) Solo AB o 0

C) Solo A, B, 0

246 QUAL È IL PIÙ IMPORTANTE ANTIGENE DA ANALIZZARE PRIMA NELLA PRATICA TRASFUSIONALE?

A) Il sistema Rh

B) Il sistema AB0

C) Il sistema Duffy

247 COME VIENE CHIAMATA LA TECNICA DI DETERMINAZIONE DELL'ANTIGENE DI GRUPPO AB0 PRESENTE SULLE EMAZIE EFFETTUATA MEDIANTE L’UTILIZZO DI SIERI SPECIFICI NOTI?

A) VES

B) Test di Thomas

C) Prova diretta di Beth Vincent

248 QUALE TIPO DI SANGUE PUÒ ESSERE UTILIZZATO IN CASO DI TRASFUSIONI QUANDO NON SI CONOSCE IL GRUPPO DEL PAZIENTE E NON SI HA TEMPO DI EFFETTUARE LE ANALISI?

A) Gruppo 0 Rh negativo

B) Gruppo AB Rh positivo

C) Gruppo 0 Rh positivo

249 I SOGGETTI DI GRUPPO A E B:

A) Sono esclusivamente eterozigoti

B) Sono esclusivamente omozigoti

C) Possono essere sia omozigoti che eterozigoti

250 I SOGGETTI DI GRUPPO 0:

A) Sono obbligatoriamente omozigoti

B) Possono essere sia omozigoti che eterozigoti

C) Sono obbligatoriamente eterozigoti

 
 
 
 
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