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Quiz preselezione 281 -300 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Quiz preselezione 281 -300

I quiz dei concorsi delle ASL 1° parte > Concorso ASL Oristano > Da 201 a 400
 

281) QUALE MOLECOLA È INDICATA NELL'ANTISEPSI DI UNA FERITA TRAUMATICA?
A) Alcool etilico
B) Iodopovidone in soluzione alcolica
C) Iodopovidone in soluzione acquosa

IODOPOVIDONE  in soluzione acquosa
CARATTERISTICHE

Polivinil pirrolidone iodio (PVP) o iodio povidone. Sostanza appartenente alla classe dei derivati organici dello iodio (iodofori) nei quali lo iodio è legato ad una molecola organica, ad alto peso molecolare, che ha la proprietà di veicolarlo e cederlo gradualmente ai tessuti. In presenza di alcali (detergenti), subisce una riduzione chimica, con perdita dell’attività
antibatterica. Le soluzioni di PVP Iodio sono di colore bruno scuro, liberano iodio attivo e svolgono azione ossidante.
Solubile in acqua e in alcool.
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SPETTRO D’AZIONE:

Attiva su Gram +, Gram -, miceti, virus, micobatterio tubercolare
INDICAZIONI

  • antisepsi di cute lesa, purchè non estese

  • antisepsi delle lesioni da decubito

  • preparazione campo operatorio in caso di interventi in prossimità delle mucose, ove non è indicata la soluzione alcolica


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282) QUALE ORGANO HA IL COMPITO DI PRODURRE L'URINA?
A) Le ghiandole surrenali
B) Il fegato
C) I reni


283) QUALE PROCEDURA DEVE ESSERE ADOTTATA NEL CASO IN CUI LE CONFEZIONI DI GARZA SOTTOPOSTE A  PROCESSO DI STERILIZZAZIONE SI PRESENTANO UMIDE?
A) Attendere che le confezioni asciughino prima dell'utilizzo
B) Confezionare nuovamente le garze e sottoporle a nuovo ciclo di sterilizzazione
C) Distruggere le confezioni
Secondo NOI la risposta più coerente è la C in quanto non si può sterilizzare il materiale se lo stesso non è perfettamente asciutto.

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284) QUALE TRA I SEGUENTI È UN METODO DI STERILIZZAZIONE?

A) Vapore saturo
B) Raggi gamma (radiazioni ionizzanti), vapore saturo, calore secco

C) Calore secco

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285) QUALE TRA I SEGUENTI È UN VETTORE DI TRASMISSIONE DI MALATTIE INFETTIVE?
A) Aria
B) Acqua
C) Zanzara


286) QUALE TRA I SEGUENTI NUTRIENTI HA UNA FUNZIONE PLASTICA,  INDISPENSABILE IN SITUAZIONI COME  L'ACCRESCIMENTO E LA GRAVIDANZA?
A)Grassi
B) Zuccheri
C) Proteine
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287) QUALE TRA LE MALATTIE PROPOSTE È CORRELATA AL TIPO DI ALIMENTAZIONE?

A) Diabete
B) Talassemia
C) Glicogenosi
Il diabete è un'alterazione metabolica conseguente ad un calo di attività dell'insulina. In particolare, il diabete può essere dovuto ad una ridotta disponibilità di questo ormone, ad un impedimento alla sua normale azione oppure ad una combinazione di questi due fattori.

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288) QUALE TRA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE NON APPARTIENE AL POLSO ARTERIOSO?
A) Frequenza
B) Forma

C) Ampiezza

Caratteristiche di un polso arterioso:
Frequenza: numero di pulsazioni al minuto
Adulto a riposo= 60-80 bpm
• 100 bpm ⇒ Tachicardia
• < 60 bpm ⇒ Bradicardia
La frequenza cardiaca non e' costante o uguale per tutti, ma puo' variare a seconda dell'eta' (piu' e' avanzata, meno frequenti sono le pulsazioni), del sesso (le donne hanno la frequenza piu' elevata
rispetto agli uomini), dell'allenamento (un soggetto allenato ha il cuore che batte piu' lentamente di un sedentario), dell'esercizio fisico (che di qualsiasi natura sia, porta ad un aumento dei battiti del cuore), della temperatura corporea (la frequenza cardiaca aumenta di dieci battiti al minuto ogni due centigradi di aumento della temperatura.

Ritmo: regolarità degli intervalli tra le pulsazioni
Polso ritmico ⇒ gli intervalli tra le singole pulsazioni sono regolari e costanti.
Polso aritmico ⇒ gli intervalli non sono costanti oppure mancano uno/più battiti
Volume o Forza: entità della pressione esercitata dal flusso sanguigno sulla parete dell’arteria
Polso ampio o pieno ⇒ pulsazione forte
Polso piccolo o debole ⇒ pulsazione fievole e sottile
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289) QUALE TRA LE SEGUENTI MALATTIE PUÒ ESSERE CONTRATTA ATTRAVERSO FERITE ACCIDENTALI?
A) Rabbia
B) Tetano

C) Malaria

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290) QUALE TRA LE SEGUENTI PATOLOGIE RIDUCE LA MASSA OSSEA?
A) Sclerosi a placche
B) Artrosi
C) Osteoporosi

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Con la parola osteoporosi si intende una condizione in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza causata da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. Lo scheletro è quindi soggetto ad un maggiore rischio di fratture patologiche, in seguito alla diminuzione di densità ossea e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.

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291) QUALE TRA LE SEGUENTI RAPPRESENTA UNA CORRETTA INDICAZIONE DIETETICA PER UN PAZIENTE RECENTEMENTE OPERATO DI ILEOSTOMIA?
A) Brodo di carne
B) Brodo di carni
C) Frutta con buccia

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292) QUALE TRA LE SEGUENTI ZONE È LA PIÙ A RISCHIO PER LA FORMAZIONE DELLE LESIONI DA PRESSIONE?
A) Sacro

B) Ginocchio interno
C) Scapole

293) QUALE, TRA QUELLI DI SEGUITO È LA CORRETTA SEQUENZA PER IL PRIMO SOCCORSO (BLS)?
A) Valutazione dello stato di coscienza, apertura delle vie aeree, rilevazione del respiro, rilevazione del polso
B) Rilevazione dello stato di coscienza, rilevazione del respiro, apertura delle vie aeree, rilevazione del polso
C) Rilevazione del polso, rilevazione del respiro, apertura delle vie aeree, valutazione dello stato di coscienza

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294) QUALI DEI SEGUENTI GAS NECESSARI PER L'ANESTESIA VIENE IMPIEGATO NELLA SALA OPERATORIA?
A) Monossido di carbonio
B) Anidride carbonica
C) Protossido di azoto

L'ossido di diazoto (nome IUPAC monossido di diazoto e noto soprattutto come protossido di azoto) a temperatura e pressione ambiente è un gas incolore non infiammabile dall'odore lievemente dolce.
Ha formula chimica N2O.  È noto anche come gas esilarante per via dei suoi effetti euforizzanti. Trova impiego medico come analgesico e anestetico.
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295) QUALI DEI SEGUENTI PAZIENTI NON PUÒ ESSERE SOTTOPOSTO A RISONANZA MAGNETICA?

A) Bambino sotto i tre anni
B) Portatore di pace-maker

C) Claustrofobico

La risonanza magnetica è una metodica diagnostica che, impiegando campi magnetici e onde elettromagnetiche nell’ambito delle radiofrequenze, consente di ottenere dettagliate immagini corporee. Con la risonanza magnetica si possono visualizzare sia lo scheletro sia gli organi interni. L’indagine è assolutamente indolore e priva di rischi. L’esame non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. Per eseguire l’esame è necessaria una prescrizione medica.
Precauzioni e controindicazioni alla risonanza.

Prima di sottoporsi ad una risonanza magnetica, è necessario segnalare al medico:

   la presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi all’orecchio interno che possono subire danneggiamenti sotto l’azione del campo magnetico;
   la presenza di schegge metalliche all’interno del corpo e in particolare in prossimità degli occhi, clip metalliche a seguito di interventi chirurgici al cervello o al cuore;
   lo stato di gravidanza accertato o sospetto.
Per la risonanza magnetica è necessaria la compilazione della scheda informativo – anamnestica e di consenso informatoper la compilazione da parte del medico prescrittore.




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296) QUALI TRA QUESTE INFEZIONI SI TRASMETTONO CON GLI ALIMENTI?

A) Epatite A, escherichia coli, salmonella

B) Salmonella typhi, epatite C, herpes
c) Herpes, epatite C, salmonella typhi

Epatite A
Il virus dell'epatite A (HAV) è un virus a RNA appartenente agli Heparnavirus
HAV una volta ingerito penetra attraverso l'epitelio orofaringeo o intestinale nella circolazione sanguigna. Il sangue lo trasporta nel fegato, qui HAV si lega agli epatociti o alle cellule di Kupffer, penetra nel loro citoplasma e si replica; i virioni così prodotti sono espulsi dall'epatocita per esocitosi nella bile per essere poi eliminati con le feci. Il virus è riscontrabile nelle feci a partire da una decina di giorni dopo la sua ingestione e prima della comparsa di ittero o di anticorpi specifici contro HAV.
Salmonella
L'infezione da salmonelle è trasmessa per via oro-fecale attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate.
Le salmonelle sono bacilli Gram-negativi, asporigeni, anaerobi facoltativi
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Escherichia coli
Appartiene al gruppo degli enterobatteri ed è usato comunemente come organismo modello dei batteri in generale.
Nelle acque destinate al consumo umano, nelle acque di piscina, nelle acque adibite alla balneazione, ma anche in altri tipi di matrici (per es. alimenti, cosmetici) è prescritta l’assenza obbligatoria di Escherichia coli in relazione al suo ruolo di indicatore primario di contaminazione fecale. La mancata rispondenza al valore parametrico stabilito costituisce una non-conformità del prodotto (acqua, alimento, ecc.)


297) QUALI DI QUESTI FATTORI PUÒ CONDIZIONARE LA DEFECAZIONE?
A) Idratazione

B) Alterazione del ritmo sonno-veglia
C) Temperatura ambientale

Fattori che condizionano la defecazione

Fattori primari  della peristalsi e quindi della corretta induzione alla defecazione sono l'assunzione di acqua e la deambulazione. La deambulazione stimola la discesa della massa fecale oltre che la peristalsi e migliora la situazione vascolare. Oltre a tutti i fattori direttamente influenti sulla peristalsi, ve ne sono altri che hanno effetto sulla corretta defecazione per altre cause o ragioni.

  •    L'età dell'individuo incide sulla defecazione umana, con ampi margini di elasticità negli effetti soggettivamente prodotti, sia in fase neonatale che in fase geriatrica. Nella prima debbono completare lo sviluppo le muscolature intestinali e gli sfinteri, mentre contemporaneamente inizia l'acquisizione della propriocezione specifica. In pratica, il bambino oltre a dover attendere l'entrata in funzione delle richieste muscolature, deve anche apprendere come gestire la continenza governando gli sfinteri; essendoci ampia variabilità nei tempi di maturazione della continenza, si può sinteticamente indicare nella pubertà la stagione di completamento dell'acquisizione della tecnica defecatoria.

   Nell'anziano, invece, la perdita di tono muscolare agisce negativamente sulla capacità di propulsione peristaltica in genere e di espulsione rettale in particolare, con i rischi e le conseguenze sopra già tratteggiati.

  •    L'alimentazione incide sia per la qualità e la quantità delle sostanze ingerite a scopo alimentare, sia per le modalità e i ritmi di ingestione.

       Circa la qualità degli alimenti, alcune sostanze come noto favoriscono la defecazione più di altre, ad esempio fra quelle naturali alcuni oli, alcuni frutti, alcune verdure; mentre fra quelle artificiali ci sono ad esempio gli alcolici e il cioccolato. Altre sostanze, dette astringenti, rallentano il processo dell'assorbimento od agiscono sulla condensazione degli scarti.
       Non sono affatto rari effetti del tutto opposti in particolari soggetti, poiché la suscettibilità individuale a determinati elementi può variare grandemente, ma comunemente si hanno prevedibili ordinarie reazioni dell'intestino al contatto con certi cibi: la presenza delle fibre fornite da frutta e verdura favorirebbe ad esempio pressoché certamente (secondo le maggiori istituzioni scientifiche dietologiche e di scienza della nutrizione) la peristalsi.

  •                La quantità degli alimenti rileva in quanto alcuni cibi possono essere neutri o avere effetti di un dato verso sulla defecazione sino a determinate soglie di quantità

  •        I ritmi dell'alimentazione influiscono soprattutto in termini di irregolarità della stessa, poiché se la cadenza delle ingestioni non è regolare, specie per le ingestioni aggiuntive fuori dai pasti, l'attività intestinale patisce conseguenze da aggravio del carico di lavoro, con possibile incremento di indigerito.

  •    L'insufficiente assunzione di acqua provoca la disidratazione delle sostanze fecali; ciò comporta difficoltà di convogliamento al retto e di espulsione a causa degli attriti e della ridotta elasticità della massa fecale



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298) QUALI MANOVRE SONO OPPORTUNE IN UNO STATO DI SHOCK?
A) Fare bere molta acqua
B) Fare assumere al paziente la posizione trendelemburg

C) Fare assumere al paziente la posizione antitrendelemburg

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La posizione di Trendelenburg, o posizione anti-shock, è la posizione in cui è posto il paziente in caso di shock o durante l'esecuzione di particolari indagini radiologiche, nonché durante operazioni di chirurgia ginecologica e addominale. Il soggetto è supino, sdraiato in modo che il capo sia situato inferiormente a ginocchia e bacino. Questa posizione prende nome dal chirurgo tedesco Friedrich Trendelenburg


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299) QUALI SCOPI PUÒ AVERE L’IMPIEGO DELL’ENTEROCLISMA?
A) Evacuativo, di pulizia e terapeutico

B) Idratativo, antalgico, ritentivo
C) Diagnostico, curativo e terapeutico


Clistere
Il clistere o enteroclisma è una procedura che, con l'immissione di liquidi nel retto e nel colon attraverso l'ano, ha lo scopo di liberare l'ultimo tratto dell'intestino dalle materie fecali. Il clistere può essere effettuato per ragioni mediche, igieniche, per scopi diagnostici o come parte integreante di terapie tradizionali o alternative.
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300) QUALI SONO GLI ACCORGIMENTI DI COMPETENZA DELL'OSS INDISPENSABILI PER PREVENIRE IL RISCHIO DI CADUTE
NELL'ANZIANO?

A) Sia educare la famiglia e favorire la sua vicinanza all'assistito, sia sensibilizzare la persona

B) Esclusivamente educare la famiglia e favorire la sua vicinanza all'assistito
C) Esclusivamente sensibilizzare la persona

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