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Assistenza al paziente con diarrea - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Assistenza al paziente con diarrea

Guida pratica all'assistenza > Assistenza al paziente adulto

Assistenza al paziente con diarrea

La diarrea è una patologia molto diffusa, nel mondo più di un miliardo di persone soffre di uno o più episodi di diarrea ogni anno. Negli Stati Uniti tra 100 milioni di soggetti affetti annualmente da diarrea acuta quasi la metà
deve ridurre le proprie attività, il 10% consulta il medico, 250000 richiedono l’ospedalizzazione e circa 3000 muoiono (soprattutto anziani). Nei Paesi in via di sviluppo, dati gli scarsi impianti sanitari e le limitazioni nella salvaguardia della salute, la diarrea infettiva acuta rimane una delle più frequenti cause di mortalità, particolarmente nei bambini.
La diarrea è definita generalmente come l’emissione di feci particolarmente liquide o non formate , con aumentata frequenza. Solitamente si considera diarrea, l’emissione di >= 3 evacuazioni di feci liquide con perdita di oltre 200 ml di acqua nelle 24 ore.
Poiché per le considerazioni diagnostiche la durata della diarrea ha un’importanza fondamentale, si può ulteriormente distingue in diarrea acuta se ha una durata inferiore a 2 settimane, persistente se la durata è tra 2-4 settimane e diarrea  cronica se dura da più di 4 settimane. E’ necessario distinguere dalla diarrea due frequenti condizioni, generalmente associate all’emissione di feci inferiori a200 gr/die. La pseudodiarrea spesso associata a sensazione di defecazione impellente che accompagna la sindrome dell’intestino irritabile o disturbi ano-rettali come proctiti e l’incontinenza fecale caratterizzata dall’emissione involontaria del contenuto fecale che è molto spesso caratterizzata da disturbi neuromuscolari o da problemi strutturali anorettali.
La diarrea acuta è scatenata principalmente da agenti infettivi (nel 90 % de i casi), ma può essere dovuta anche all'uso di farmaci (es: chemioterapici), alla presenza di fecalomi, alla reintroduzione di cibi solidi dopo un periodo di digiuno, alle radiazioni ed ad altre condizioni patologiche (diverticolite, intossicazioni da metalli pesanti, ischemia intestinale, allergie od intolleranze). I microrganismi che possono provocare
diarrea acuta sono molteplici; tra essi vanno ricordati: Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Vibrio cholerae, Clostridium difficile , Campylobacter jejuni, Salmonella spp., Shigella spp., Giardia lamblia (o intestinalis), Entamoeba histolytica, Rotavirus, Adenovirus, alcune specie di elminti
La diarrea cronica impone un approfondimento diagnostico in quanto le principali cause di diarrea cronica non sono infettive .


Tra gli obiettivi principali dell’operatore socio sanitario nell’assistenza al paziente con diarrea sono:
Registrare le variazioni al normale modello di eliminazione.
Garantire l’igiene personale e prevenire la contaminazione.
Favorire l’idratazione , l’alimentazione e il riposo.

Gli interventi assistenziali sono
:
Registrare e riferire eventuali alterazioni.
Raccogliere un campione per visione o per esame di laboratorio.
Collaborare a identificare i fattori che possono contribuire a causare la diarrea.
Garantire un’accurata igiene personale ed eventuale cambio della biancheria personale e del letto dopo ogni evacuazione.
Osservare la cute dell’area perianale per rilevare alterazioni (irritazione, ulcerazione)
Favorire la privacy e attuare strategie per il controllo degli odori.
Attuare la pulizia e disinfezione di padelle e comode.
Utilizzo dei guanti e lavaggio delle mani da parte dell’operatore.
Stimolare il paziente a bere ( no liquidi freddi o gasati) e a consumare alimenti ricchi di proteine e carboidrati poveri di scorie.
Favorire pasti piccoli e frequenti.
Favorire il riposo a letto per diminuire l’affaticamento.
Su indicazione, provvedere alla rilevazione del peso corporeo (in caso di diarrea cronica)
Particolare attenzione a lattanti e anziani, poiché più facilmente vanno incontro a disidratazione e a squilibrio idroelettrolitico con gravi conseguenze


 
 
 
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