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Calze elastiche a compressione graduata - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Calze elastiche a compressione graduata

Procedure OSS > Assistenza preoperatoria e postoperatoria


 CALZE ELASTICHE A COMPRESSIONE GRADUATA


Obiettivo:   Applicare l'elastocompressione agli arti inferiori con le calze a compressione graduata, a una persona adulta, vigile, orientata nel tempo e nello spazio, tenendo in considerazione le possibili complicanze e le misure di sicurezza da adottare

Materiale occorrente: Calze elastiche a compressione graduata con calzino, prescrizione medica, materiale  per la cura e l'igiene degli arti inferiori, guanti monouso, centimetro, contenitore per rifiuti speciali

Tempo massimo di esecuzione previsto: 10 minuti

Preparazione

1   Togliere i monili e l'orologio
2   Lavarsi le mani
3   Preparare tutto il materiale occorrente
4 Preparare la calza elastica prescritta verificandone il tipo, la taglia, la misura, il grado di    compressione
5   Salutare la persona e presentarsi
6   Identificare la persona
7   Garantire il rispetto dell'intimità e della riservatezza della persona
8   Fornire alla persona le informazioni necessarie e raccoglierne il consenso

Esecuzione

9 Assicurarsi di applicare le calze al mattino, prima che la persona si alzi dal letto o dopo aver mantenuto gli arti inferiori elevati per almeno un'ora
10   Esporre completamente gli arti inferiori
11 Osservare le caratteristiche della cute (presenza di lesioni, edemi, stato di idratazione, condizioni   neurovascolari)
12   Valutare la necessità di calzare i guanti
13   Invitare la persona ad assumere la posizione supina
14 Se necessario, invitare o aiutare la persona ad eseguire l'igiene degli arti inferiori e la cura delle   unghie
15   Misurare e registrare la circonferenza di polpacci e cosce nel punto più largo
16   Aiutare la persona a indossare il calzino di protezione sulle dita prima di infilare la calza
17   Raccogliere la calza nella mano, rivoltandola completamente
18 Infilare il piede nella calza dalle dita fino al calcagno, assicurandosi che non ci siano pieghe e che   aderisca perfettamente, con il tallone nella posizione corretta
19   Distendere la calza per tutta la lunghezza dell'arto, evitando la formazione di pieghe
20   Sfilare il calzino di protezione dalla punta del piede
21   Applicare se necessario la calza elastica sull'altro arto con la stessa tecnica
22 Informare la persona sulle manifestazioni di possibili complicanze (edemi periferici, disturbi   vascolari, nervosi, cutanei )
23   Rilevare regolamente le caratteristiche degli arti inferiori e dei piedi
24 In assenza di complicanze rimuovere le calze elastiche per trenta minuti ogni otto ore e osservare le   caratteristiche della cute (presenza di lesioni, edemi, stato di idratazione, condizioni neurovascolari)
25   Se necessario aiutare la persona ad assumere una posizione confortevole
26   Smaltire i rifiuti negli appositi contenitori e togliersi i guanti
27   Lavarsi le mani e riordinare il materiale utilizzato
28   Registrare la procedura, l'esito e i dati utili sulla documentazione sanitaria

Azioni e omissioni che mettono a rischio la sicurezza della persona e dell'operatore o l'efficacia della procedura

Non rispettare il tempo massimo di esecuzione previsto
Non preparare tutto il materiale occorrente
Non comunicare con la persona durante la procedura
Non verificare che la calza corrisponda alla prescrizione
Non raccogliere il consenso della persona
Non rispettare l'intimità della persona







Calze elastiche  a compressione graduata


Le calze a compressione graduata al di sopra del ginocchio sono efficaci per la prevenzione della TVP post-operatoria nei pazienti a moderato rischio chirurgico.
Principi assistenziali per la gestione del paziente che indossa calze a compressione graduata
L’OSS collabora con il personale infermieristico nell’attuazione di questi principi:
• Assicurarsi che le calze siano della taglia corretta
• Per assicurare che le calze siano della taglia corretta, la misurazione deve avvenire in accordo alle raccomandazioni del produttore.
•Se le calze compressive devono fare parte della assistenza postoperatoria del paziente, allora devono essere indossate prima dell’intervento ogni qualvolta sia possibile.
• Documentare le misurazioni e la taglia delle calze, quando indossate per la prima volta, perché servano come misure di riferimento.
• Può essere necessario riprendere regolarmente la misura degli arti inferiori, per evitare potenziali complicanze, correlate al fatto che, l’edema della gamba determina una eccessiva pressione da parte delle calze.
• I piedi e le gambe devono essere asciugati, prima che siano posizionate le calze.
• Le calze dovrebbero essere rimosse almeno una volta al giorno per la cura, l’igiene e la valutazione della pelle. Per alcuni  pazienti può rendersi necessario rimuovere le calze più frequentemente.
• Per un uso a lungo termine delle calze compressive, può esserne richiesto più di un paio per consentirne il lavaggio.
• Le calze compressive devono essere controllate regolarmente, per garantirne il posizionamento corretto e per evitare che vi siano arrotolamenti o restrizioni al circolo.
• Lo stato neurovascolare deve essere controllato regolarmente durante la cura della cute ed in altri momenti, tramite il foro  per l’ispezione nella calza compressiva.
• Monitorare i pazienti che siedono fuori dal letto, per accertarsi che le calze non stiano compromettendo il flusso ematico, agendo da laccio emostatico intorno al ginocchio.
• L’educazione del paziente deve essere una parte importante dell’assistenza prestata e deve contemplare temi come il loro razionale, il posizionamento e la corretta misura delle calze elastiche, la cura della cute e la necessità di monitorare l’edema delle gambe.
• La formazione agli operatori sanitari è necessaria per assicurare il corretto uso delle calze e per ridurre al mimino le violazioni del protocollo.


 
 
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