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Da 51 a 100 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Da 51 a 100

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Ostetriche

51 LE MODIFICAZIONI PLASTICHE DELLA PARTE PRESENTATA ED I TUMORI DA PARTO SONO:

A) Fenomeni dinamici o materni

B) Fenomeni meccanici o materno – fetali

C) Fenomeni plastici o fetali

52 PER “RIDUZIONE DELLA PARTE PRESENTATA” SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata avanza lungo il canale del parto sotto l’azione della forza

B) Il fenomeno per il quale la parte presentata adatta i suoi diametri a quelli dell’ingresso pelvico

C) Il tempo durante il quale avviene il passaggio della maggiore conferenza della parte presentata al di là del piano dello stretto superiore

53 PER “IMPEGNO DELLA PARTE PRESENTATA” SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata avanza lungo il canale del parto sotto l’azione della forza

B) Il tempo nel quale la parte presentata adatta i suoi diametri a quelli dell’ingresso pelvico

C) Il meccanismo attraverso il quale avviene il passaggio della maggiore conferenza della parte presentata al di là del piano dello stretto superiore


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 5

54 PER “PROGRESSIONE DELLA PARTE PRESENTATA” SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata adatta i suoi diametri a quelli dell’ingresso pelvico

B) Il tempo nel quale la parte presentata avanza lungo il canale del parto sotto l’azione della forza

C) Il tempo nel quale avviene il passaggio della maggiore conferenza della parte presentata al di là del piano dello stretto superiore

55 PER “ROTAZIONE INTERNA” DELLA PARTE PRESENTATA SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata dispone il suo diametro più lungo (sottoccipito - bregmatico), nella stessa direzione del diametro antero – posteriore del canale del parto

B) Il tempo nel quale la parte presentata supera il piano perineale e l’anello vulvare ed esce al di fuori del canale del parto

C) Il tempo nel quale la parte presentata, già espulsa, compie una rotazione contraria a quella compiuta durante la rotazione interna

56 PER “DISIMPEGNO DELLA PARTE PRESENTATA” SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata supera il piano perineale e l’anello vulvare ed esce al di fuori del canale del parto

B) Il tempo nel quale la parte presentata dispone il suo diametro più lungo (sottoccipito - bregmatico), nella stessa direzione del diametro antero – posteriore del canale del parto

C) Il tempo nel quale la parte presentata, già espulsa, compie una rotazione contraria a quella compiuta durante la rotazione interna

57 PER “ROTAZIONE ESTERNA O RESTITUZIONE” DELLA PARTE PRESENTATA SI INTENDE:

A) Il tempo nel quale la parte presentata dispone il suo diametro più lungo (sottoccipito - bregmatico), nella stessa direzione del diametro antero – posteriore del canale del parto

B) Il tempo nel quale la parte presentata supera il piano perineale e l’anello vulvare ed esce al di fuori del canale del parto

C) Il tempo nel quale la parte presentata, già espulsa, compie una rotazione contraria a quella compiuta durante la rotazione interna

58 I FENOMENI MECCANICI DEL PARTO SI COMPIONO:

A) In 4 tempi: Riduzione, Rotazione interna, Rotazione esterna o restituzione, Espulsione totale del feto

B) In 6 tempi: Riduzione, Progressione, Rotazione interna, Disimpegno della parte presentata, Rotazione esterna o restituzione, Espulsione totale del feto

C) In 8 tempi: Preparazione, Riduzione, Impegno, Progressione, Rotazione interna, Disimpegno della parte presentata, Rotazione esterna o restituzione, Espulsione totale del feto

59 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE DI VERTICE?

A) La piccola fontanella

B) La radice del naso

C) La grande fontanella

60 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE DI BREGMA?

A) La piccola fontanella

B) La grande fontanella

C) La radice del naso

61 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE DI FRONTE?

A) La piccola fontanella

B) La grande fontanella

C) La radice del naso

62 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE DI FACCIA?

A) La radice del naso

B) La grande fontanella

C) Il mento

63 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE DI SPALLA?

A) La piccola fontanella

B) L’acromion

C) La grande fontanella

64 QUAL È L’INDICE FETALE NELLA PRESENTAZIONE PODALICA?

A) L’osso sacro

B) La grande fontanella

C) L’acromion


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 6

65 PER SITUAZIONE SI INTENDE:

A) Il rapporto tra la prima grossa parte fetale (parte presentata) e lo stretto superiore del bacino

B) Il rapporto tra il maggiore asse del corpo fetale ed il maggiore asse della cavità uterina

C) Il rapporto dell’indice della parte presentata e la sua maggiore conferenza con i vari piani del canale del parto

66 PER PRESENTAZIONE SI INTENDE:

A) Il rapporto tra la prima grossa parte fetale (parte presentata) e lo stretto superiore del bacino

B) Il rapporto tra il maggiore asse del corpo fetale ed il maggiore asse della cavità uterina

C) Il rapporto che l’indice della parte presentata fetale assume con gli indici materni

67 PER POSIZIONE SI INTENDE:

A) Il rapporto tra la prima grossa parte fetale (parte presentata) e lo stretto superiore del bacino

B) Il rapporto tra il maggiore asse del corpo fetale ed il maggiore asse della cavità uterina

C) Il rapporto che l’indice della parte presentata fetale assume con gli indici materni

68 PER LIVELLO DELLA PARTE PRESENTATA SI INTENDE:

A) Il rapporto tra la prima grossa parte fetale (parte presentata) e lo stretto superiore del bacino

B) Il rapporto tra il maggiore asse del corpo fetale ed il maggiore asse della cavità uterina

C) Il rapporto dell’indice della parte presentata e la sua maggiore conferenza con i vari piani del canale del parto

69 L’ATTEGGIAMENTO È DATO:

A) Dai rapporti che le parti fetali assumono tra loro

B) Dal rapporto tra la prima grossa parte fetale e l’ingresso pelvico

C) Dal rapporto tra l’indice della parte presentata fetale e gli indici materni

70 QUAL È IL MAGGIOR DIAMETRO DELLA TESTA FETALE?

A) Diametro occipito - frontale

B) Diametro occipito – mentoniero

C) Diametro sottoccipito - bregmatico

71 QUAL È IL MINOR DIAMETRO DELLA TESTA FETALE?

A) Diametro occipito - mentoniero

B) Diametro occipito - frontale

C) Diametro sottoccipito - bregmatico

72 IN UNA GRAVIDANZA FISIOLOGICA, MEDIAMENTE, L’AUMENTO DEL PESO CORPOREO MATERNO È COMPRESO TRA:

A) 8-10 Kg

B) 10-12 Kg

C) 12-14 Kg

73 TRA LE SEGUENTI METODICHE DI DIAGNOSI PRENATALE QUELLA CHE VIENE ESEGUITA AD EPOCA GESTAZIONALE PIÙ PRECOCE È:

A) L’Amniocentesi

B) La Funicolocentesi

C) Il Prelievo dei villi coriali

74 PER POLIDRAMNIOS SI INTENDE:

A) L’assenza di liquido amniotico

B) L’aumento del volume del liquido amniotico

C) La diminuzione del volume di liquido amniotico

75 PER OLIGOIDRAMNIOS SI INTENDE:

A) L’assenza di liquido amniotico

B) L’aumento del volume del liquido amniotico

C) La diminuzione del volume di liquido amniotico

76 PER ANIDRAMNIOS SI INTENDE:

A) L’assenza di liquido amniotico

B) La diminuzione del volume di liquido amniotico

C) L’aumento del volume del liquido amniotico

77 IL PUERPERIO HA UNA DURATA DI CIRCA:

A) 6-8 settimane

B) 4-6 settimane

C) 8-10 settimane

78 LA SORVEGLIANZA DURANTE IL POST – PARTUM È DI

A) 4 ore

B) 2 ore

C) 6 ore


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 7

79 DURANTE IL TRAVAGLIO, SI HA LA DILATAZIONE COMPLETA DEL COLLO DELL’UTERO QUANDO SI RAGGIUNGONO:

A) 8 cm

B) 10 cm

C) 12 cm

80 LA ROTTURA SPONTANEA DELLE MEMBRANE SI DICE “TEMPESTIVA” SE AVVIENE QUANDO:

A) L’attività contrattile tipica del travaglio ha già avuto inizio

B) La dilatazione è incompleta

C) La dilatazione è completa

81 LA ROTTURA SPONTANEA DELLE MEMBRANE SI DICE “INTEMPESTIVA” SE AVVIENE QUANDO:

A) La dilatazione è completa

B) La dilatazione è incompleta

C) L’attività contrattile tipica del travaglio ha già avuto inizio

82 LA ROTTURA SPONTANEA DELLE MEMBRANE SI DICE “PREMATURA” SE AVVIENE:

A) Prima dell’inizio delle contrazioni

B) Durante la fase espulsiva o alla nascita

C) Quando l’attività contrattile tipica del travaglio ha già avuto inizio

83 LA ROTTURA SPONTANEA DELLE MEMBRANE SI DICE “PRECOCE” SE AVVIENE:

A) Quando l’attività contrattile tipica del travaglio ha già avuto inizio

B) Durante la fase espulsiva o alla nascita

C) Prima dell’inizio delle contrazioni

84 LA ROTTURA SPONTANEA DELLE MEMBRANE SI DICE “RITARDATA” SE AVVIENE:

A) Quando l’attività contrattile tipica del travaglio ha già avuto inizio

B) Durante la fase espulsiva o alla nascita

C) Prima dell’inizio delle contrazioni

85 LA ROTTURA ARTIFICIALE DELLE MEMBRANE È DETTA:

A) Amnioressi

B) Amniocentesi

C) Amnioscopia

86 IL PRELIEVO TRANS ADDOMINALE DEL LIQUIDO AMNIOTICO È DETTO:

A) Amnioscopia

B) Amniocentesi

C) Amnioressi

87 L’ESAME DIAGNOSTICO DEL LIQUIDO AMNIOTICO, CHE VIENE VISUALIZZATO A LIVELLO DEL COLLO DELL'UTERO, È DETTO:

A) Amniocentesi

B) Amnioressi

C) Amnioscopia

88 LA SEQUENZA CRONOLOGICA DEGLI STADI (PERIODI) DEL PARTO È:

A) Periodo dilatante, periodo del secondamento, periodo prodromico, periodo espulsivo

B) Periodo prodromico, periodo dilatante, periodo espulsivo, periodo del secondamento

C) Periodo del secondamento, periodo prodromico, periodo dilatante, periodo espulsivo

89 IL SECONDAMENTO È:

A) Periodo di tempo che intercorre dalla fine del parto al ritorno alle condizioni preesistenti alla gestazione

B) Periodo in cui si verificano il distacco e l’espulsione della placenta

C) Periodo di emostasi funzionale uterina

90 IL POST PARTUM È:

A) Periodo di tempo che intercorre dalla fine del parto al ritorno alle condizioni preesistenti alla gestazione

B) Periodo in cui si verificano il distacco e l’espulsione della placenta

C) La fase più precoce del puerperio, ovvero le prime due ore successive al secondamento

91 LE PERDITE VAGINALI PRESENTI NEL PUERPERIO, VENGONO DENOMINATE:

A) Perdite emorragiche

B) Perdite metrorragiche

C) Lochiazioni

92 LA EIEZIONE DEL LATTE:

A) È caratterizzata da un insieme di fenomeni che corrispondono alla sintesi del latte

B) È generata dalla stimolazione fisiologica della lattopoiesi

C) È caratterizzata dalla espulsione lattea


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93 UNA DONNA CHE HA PARTORITO UNA SOLA VOLTA UNO O PIÙ FETI IN GRADO DI SOPRAVVIVERE È DETTA:

A) Multipara

B) Primipara

C) Partoriente

94 UNA DONNA CHE HA AVUTO DUE O PIÙ GRAVIDANZE PORTATE AL LIMITE DELLA SOPRAVVIVENZA DEL FETO È DETTA:

A) Multipara

B) Primipara

C) Partoriente

95 UNA DONNA CHE È IN TRAVAGLIO DI PARTO È DETTA:

A) Primipara

B) Multipara

C) Partoriente

96 UNA DONNA CHE NON È MAI RIMASTA GRAVIDA È DETTA:

A) Nullipara

B) Nulligravida

C) Puerpera

97 UNA DONNA CHE NON HA MAI PARTORITO È DETTA:

A) Nulligravida

B) Nullipara

C) Puerpera

98 UNA DONNA CHE HA PARTORITO DA POCO TEMPO È DETTA:

A) Puerpera

B) Nulligravida

C) Nullipara

99 L’ESAME DEL BACINO CON CUI SI DETERMINANO LE DIMENSIONI DELLA PELVI È DENOMINATO:

A) Partogramma

B) Pelvimetria

C) Cardiotocografia

100 DURANTE IL TRAVAGLIO, IL GRAFICO SUL QUALE VENGONO PERIODICAMENTE E REGOLARMENTE REGISTRATI I PARAMETRI RELATIVI AI FENOMENI DINAMICI E MECCANICI È DETTO:

A) Cardiotocografia

B) Pelvimetria

C) Partogramma

 
 
 
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