Crea sito

Test da 301 a 350 - L'abc dell'operatore socio sanitario

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Test da 301 a 350

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Lazio > Banca dati


301. La prima norma che introduce in Italia il concetto di Accreditamento è:

A. il D.Lgs. 3/2/1993 n. 29

B. ****il D.Lgs. 30/12/1992 n. 502

C. il contratto collettivo di lavoro comparto Sanità

D. il D.Lgs. 7/12/1993 n. 517


302. L’interruzione volontaria di gravidanza secondo la L. 2/5/1974 n. 194 può essere richiesta:

A. soltanto entro i primi 90 giorni di gravidanza

B. ****entro i primi 90 giorni di gravidanza e successivamente per grave pericolo della donna

C. soltanto entro i primi 90 giorni di gravidanza da donne maggiorenni

D. entro i primi 120 giorni consegnando la relazione clinica del medico di base

303. I presupposti necessari per esercitare le professioni infermieristica ed ostetrica in Italia sono:

A. ****aver conseguito la laurea, l’abilitazione di stato all’esercizio della professione, l’iscrizione all’Albo o ad un Ordine Professionale, la registrazione del diploma di abilitazione nel Comune dove si intende esercitare

B. aver conseguito la laurea, l’abilitazione di stato all’esercizio della professione l’iscrizione all’Albo o ad un Ordine Professionale
C. aver conseguito la laurea, l’iscrizione all’Albo o ad un Ordine Professionale in Italia ed essere cittadino italiano
 
D. aver conseguito la laurea, l’iscrizione all’Albo o ad un Ordine Professionale in Italia ed aver effettuato un periodo di tirocinio post-laurea in una struttura ospedaliera accreditata

304.  A partire dall’anno 2000, le prestazioni assistenziali infermieristiche:
A. ****possono essere sempre detratte dalla dichiarazione dei redditi

B. non possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi

C.  possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi solo da pazienti malati cronici

D. possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi solo se autorizzate dal medico di base

305. I livelli uniformi di assistenza vengono determinati:

A. dai Piani Sanitari Regionali

B. ****dal Piano Sanitario Nazionale

C. dalla Legge Finanziaria annuale

D. dal Piano Sanitario Aziendale

306.  Individuare in quali casi previsti dalla legge è obbligatorio il referto:

A. ****nei delitti procedibili d’ufficio

B. nei reati non colposi

C. in caso di denuncia di reato

D. in nessun caso

307.  La documentazione infermieristica:

A. ha valore di certificato in quanto redatta da pubblico ufficiale

B. ha valore di certificato in quanto redatta da soggetto incaricato da pubblico servizio

C. *****ha valore di atto pubblico in senso lato in quanto redatta da soggetto incaricato di pubblico servizio
D. non ha valore giuridico

308.  Secondo la Legge 40/2004 la sperimentazione sull’embrione per ricavare cellule staminali:

A. è consentita solo per salvare altre vite

B. ****non è consentita

C. è possibile solo in alcuni casi normati

D. è autorizzata solo per chi ha un figlio affetto da una malattia genetica

309. La Legge 22 maggio 1978 n. 194 ha per titolo:

A. norme per la tutela della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza

B. ****norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza

C. norme per la tutela della maternità

D. norme per la tutela della maternità e sull’interruzione della gravidanza

310. L’eutanasia su richiesta dell’interessato è riconducibile:

A. ****all’art. 580 del C.P. come “aiuto al suicidio”

B. al principio di sacralità della vita

C. al principio di fedeltà

D. al principio di non maleficienza

311. La definizione di reato colposo è:

E. ****il reato è colposo, o contro le intenzioni, quando l’evento, anche se previsto, non è voluto dall’agente e si verifica per negligenza o imprudenza o imperizia ovvero inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline

F. il reato è colposo, o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente previsto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione


C. il reato è colposo, o oltre l’intenzione, quando dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall’agente
D. il reato è colposo quando l’evento dannoso o pericoloso anche se voluto dall’agente non si è verificato


312. Il limite di posti letto sotto il quale gli ospedali devono essere disattivati o riconvertiti in R.S.A. è di:

A. 90

B. *****120

C. 150

D. 100

313. I pareri del Direttore Sanitario Aziendale sulle deliberazioni del Direttore Generale sono:

A. obbligatori e vincolanti

B. facoltativi e vincolanti

C. ****obbligatori non vincolanti

D. non obbligatori


314. L’imprenditore sui luoghi di lavoro può installare impianti audiovisivi di controllo dell’attività del lavoratore:

A. sempre

B. ****solo se tali impianti siano richiesti da esigenze organizzative o produttive, ovvero per la sicurezza del lavoro previo accordo con le rappresentanze sindacali, o, in mancanza di queste con la commissione interna

C. previo accordo con tutti i lavoratori

D. previo accordo con l’Ispettorato del Lavoro

315. La capacità di agire:
 
A. si acquisisce alla nascita

B. si perde negli stati d’incoscienza

C. ****si acquisisce alla maggiore età

D. nessuna delle precedenti è vera


297. Il delitto di violenza sessuale è punibile:

A. ****a querela della persona offesa

B. d’ufficio

C. sempre, se la vittima è un soggetto minore

D. d’ufficio, solo se la vittima è di sesso femminile

298. Il Regolamento di Polizia Mortuaria prevede un periodo di osservazione delle salme a decorrere dal momento della morte di:

A. 48 ore

B. 12 ore

C. 15 ore

D. *****24 ore

299.La lesione personale colposa è gravissima se:

A. *****dal fatto deriva deformazione o sfregio permanente del viso

B. dal fatto deriva una malattia di durata superiore ai 20 giorni, ma inferiore ai 40 giorni

C. dal fatto deriva una incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni di durata superiore ai 20 giorni, ma inferiore ai 40 giorni
D. dal fatto deriva l’indebolimento permanente di un organo

300.Il danno emergente si caratterizza con:

E. alterazioni psico-fisiche che si manifestano immediatamente dopo l’atto lesivo

F. danno che conseguirà negli anni successivi all’evento

G. *****riduzione di un bene già appartenente alla persona


D. valutazione medico legale del danno subito

301.Non si ha l’obbligo di referto quando la sua presentazione esporrebbe la persona assistita:

A. a procedimento civile

B. ****a procedimento penale

C. ad arresto immediato

D. nessuna delle risposte precedenti è esatta

302.  Indicare quale, fra queste, NON è una denuncia sanitaria obbligatoria:

A. *****abuso su minore

B. nascita di infanti deformi

C. malattie infettive e diffusive

D. cause di morte

303.  La copia della ricetta di sostanze stupefacenti:

A. va conservata per un anno

B. *****va conservata per due anni

C. non è necessario venga conservata

D. va conservata per tre mesi

304.  La normativa sulla violenza sessuale del 15 febbraio 1996 è stata collocata nei reati contro:

A. *****la persona

B. i molestatori

C. la salute pubblica

D. i pedofili


305.La capacità di intendere vuol dire attitudine a:

A. rendersi conto dell’operato giuridico

B. rendersi conto delle sanzioni penali e civili e a prevederne le conseguenze giuridiche

C. ****rendersi conto degli atti compiuti e a prevederne la portata e gli effetti

D. a comprenderne le sanzioni penali

306. La capacità giuridica si acquista:

A. a 18 anni

B. a 21 anni

C. ****alla nascita

D. quando si è in grado di valutare un danno alla persona


307. La ricetta medica reperibile:

A. è compilata dal medico più volte

B. è valida per un anno

C. è sempre valida

D. ****ha un periodo di validità di tre mesi

308. L’eutanasia NON può penalmente configurarsi come:

A. omicidio del consenziente B. aiuto al suicidio

C.  ****omicidio preterintenzionale

D. omicidio con l’attenuante dei motivi di particolare valore morale o sociale

309. Il periodo di osservazione nei casi di morte cerebrale di bambini, compresa fra uno e cinque anni sottoposti a rianimazione per lesioni encefaliche, è di:

A. ****12 ore

B. 8 ore

C. 1ora

D. 48 ore

310.La nozione medico legale di aborto:

A. riguarda esclusivamente l’aborto eugenetico

B. riguarda esclusivamente l’aborto di indicazione medica

C. ****è l’interruzione di gravidanza in qualsiasi epoca di essa, con morte o dispersione del prodotto del concepimento
D. riguarda esclusivamente l’aborto accidentale

311. L ’INAIL è:

E. Istituto Nazionale per l’Assicurazione degli Inabili al Lavoro

F. ****Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

G. Istituto Nazionale per l’Assistenza contro gli Infortuni sul Lavoro

H. Istituto Nazionale per l’Accertamento degli Infortuni sul Lavoro

312. Il codice penale gradua la colpa professionale come “colpa lieve” nel caso di:

I. imperizia


45

B. imprudenza

C. negligenza

D. nessuna delle precedenti

313.  La legge rende possibile ai figli nati fuori dal matrimonio di acquistare lo stato dei figli legittimi mediante:

A. domanda all’Ufficio di Stato Civile

B. domanda in carta bollata

C. ****legittimazione

D. dichiarazione all’anagrafe

314. Per capacità giuridica si intende:

A. l’abilitazione ad esercitare la professione forense

B. un diritto che si acquisisce al 18° anno di età

C. ***l’idoneità ad essere soggetto di diritto

D. un diritto che si acquisisce al 14° anno di età

315. Indicare quale NON costituisce motivo di esclusione dall’imputabilità:

A. sordomutismo

B. vizio totale

C. ****intossicazione alcolica abituale

D. incapacità procurata

316. L’elemento costitutivo del delitto di lesione personale è:

A. il dolo

B. ****la malattia nel corpo o nella mente

C. gli esiti permanenti

D. la condotta commissiva


317. Indicare quale delle seguenti prestazioni NON è prevista dall’INPS:

A. assegno ordinario di invalidità

B. pensione ordinaria di inabilità

C. ***indennità di accompagnamento

D. indennità di malattia

320. L’obiezione di coscienza nell’interruzione volontaria di gravidanza esonera:

A. da ogni attività assistenziale sulla donna dall’ingresso alla dimissione

B. ***solo dalle procedure e dalle attività specificamente e necessariamente dirette a determinare l’interruzione della gravidanza
C. anche dall’assistenza conseguente ma non da quella antecedente all’intervento

D. solo dalla manovra abortiva diretta sul prodotto del concepimento


321. NEL MODELLO SNAIDERO-CAVALIERI L’AZIONE DI INDIRIZZO

A. Presuppone che la persona necessiti costantemente di interventi infermieristici di parziale sostituzione nello svolgere le attività collegate al soddisfacimento del bisogno.

B. ****Presuppone che la persona che la persona, acquisite determinate conoscenze, sia in grado di soddisfare i propri bisogni
C. Presuppone che la persona, compiute le scelte ed acquisite specifiche abilità, sia in grado di agire efficacemente per soddisfare i propri bisogni.
D. Nessuna delle precedenti

322. NEL MODELLO SNAIDERO-CAVALIERI L’AZIONE DI COMPENSAZIONE

A. ****Presuppone che la persona necessiti costantemente di interventi infermieristici di parziale sostituzione nello svolgere le attività collegate al soddisfacimento del bisogno.
B. Presuppone che la persona che la persona, acquisite determinate conoscenze, sia in grado di soddisfare i propri bisogni
C. Presuppone che la persona, messa in condizione di poterlo fare, mantenga o metta in atto le conoscenze e le abilità acquisite per soddisfare il bisogno
D. Nessuna delle precedenti




51

323.  NEL MODELLO SNAIDERO-CAVALIERI LE CLASSI I.C.A.

A. Servono per determinare la complessità del singolo paziente

B. Servono per determinare il numero di personale necessario

C. ****Servono per determinare il rapporto infermiere/paziente

D. Nessuna delle precedenti

324.  LE PECULIARI FUNZIONI DEL PROFESSIONISTA COORDINATORE SONO

A. ****Organizzativa, educativa, formativa e di ricerca

B. Organizzativa, educativa, di ricerca e di valutazione

C. Organizzativa, educativa e di controllo

D. Nessuna delle precedenti

325.  IL PROFESSIONISTA COORDINATORE SVOLGE LE PROPRIE FUNZIONI

A. ****In autonomia e con responsabilità decisionale

B. In base a quanto impartito dal responsabile dell’Unità Operativa

C. Su delega della Direzione Infermieristica e delle Professioni Sanitarie

D. In piena autonomia ma senza alcuna responsabilità dei risultati


326.  IL DPR 27 marzo 1969, n.128 definisce

A. ****Il minutaggio dell’assistenza per paziente nelle 24 ore

B. Il minutaggio dell’assistenza per ogni turno di lavoro

C. Il minutaggio dell’assistenza per tutti i degenti all’interno dell’Unità Operativa

D. Nessuna delle precedenti

327. LA LOGICA TOP DOWN NEL CALCOLO DEL CARICO DI LAVORO INFERMEIRISTICO SI BASA

A. ****sui tempi medi dedicati per ogni patologia o intervento, sui DRG, sulla base dello storico e sul budget
B. sulle diverse micro attività effettuate all’interno di ciascun processo assistenziale andando poi a sommare i tempi di ciascuna attività
C. sui tempi dedicati per ogni patologia e sullo storico

D. Nessuna delle precedenti

328. LA LOGICA BOTTON UP NEL CALCOLO DI LAVORO INFERMIERISTICO SI BASA

A. ****sulle diverse micro attività effettuate all’interno di ciascun processo assistenziale andando poi a sommare i tempi di ciascuna attività
B. sui tempi medi dedicati per ogni patologia o intervento, sui DRG, sulla base dello storico e sul budget
C. sui tempi dedicati per ogni patologia e sullo storico

D. sulle diverse attività e sui DRG

329.  Alcuni strumenti del Governo Clinico sono:


52

A. verifica delle attività cliniche, verifica degli imput, linee – guida, aggiornamento permanente, Risk Management
B. verifica delle attività cliniche, verifica degli outcome, linee guida, aggiornamento permanente

C. ****verifica delle attività cliniche, verifica degli outcome, linee guida, aggiornamento permanente,

Risk Management

D. verifica degli output, linee guida, aggiornamento permanente, Risk Management

330  Nell’ambito del Risck Management si definisce rischio clinico

A. ****la probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, cioè subisca qualsiasi danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte ed un aumento della spesa economica

B. la probabilità che un paziente sia vittima di un evento sentinella, cioè subisca qualsiasi danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte ed un aumento della spesa economica
C. la probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, cioè subisca qualsiasi danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un miglioramento delle condizioni di salute o la morte ed un aumento della spesa economica
D. Nessuna delle precedenti

331.  Nel Risck Management vengono definiti “lapses”:

A. Gli errori d’esecuzione che si verificano a livello d’abilità

B. ****Errori d’esecuzione provocati da un fallimento della memoria

C. Errori non commessi durante l’esecuzione pratica dell’azione

D. Nessuna delle precedent

332.  Nel Risck Management vengono definiti “mistake”:

A. Gli errori d’esecuzione che si verificano a livello d’abilità

B. ****Errori non commessi durante l’esecuzione pratica dell’azione

C. Errori d’esecuzione provocati da un fallimento della memoria

D. Tutte le precedenti

333.  Il Risk Management è:

A. ****Un complesso di procedure organizzate per identificare, valutare e ridurre, laddove possibile, i rischi dei pazienti, dei visitatori, dei dipendenti e di tutta l’organizzazione.
B. Un complesso di procedure organizzate per identificare, valutare e ridurre, laddove possibile, i rischi dei soli pazienti.
C. Un complesso di procedure organizzate per identificare i rischi dei pazienti, dei visitatori, dei dipendenti e di tutta l’organizzazione.

D. Un complesso di procedure organizzate per ridurre, laddove possibile, i rischi dei pazienti, dei visitatori, dei dipendenti e di tutta l’organizzazione.

334. Nel Risck Management vengono definiti “slips”:

A. Errori d’esecuzione provocati da un fallimento della memoria

B. ****Gli errori d’esecuzione che si verificano a livello d’abilità

C. Errori non commessi durante l’esecuzione pratica dell’azione

D. Tette le precedenti

335. Il “Quasi Evento” è un:

E. ****accadimento che avrebbe potuto, ma non ha per fortuna, originato un evento

F. accadimento che ha dato un esito o aveva la potenzialità di darlo

G. danno causato dal trattamento sanitario piuttosto che dalle condizioni dell’utente
 
D. danno causato dal trattamento terapeutico influenzato dalle condizioni del paziente

336  Nel Risck Management il diagramma a spina di pesce permette di:

A. Dettagliare, non necessariamente in sequenza, le cause primarie dalle secondarie e terziarie, possibilmente con categorie di errore predefinite

B. *****Dettagliare in sequenza le cause primarie dalle secondarie e terziarie, se possibile con le categorie di errore predefinite
C. Dettagliare in sequenza le cause secondarie, possibilmente con relative categorie di errori definiti

D. Nessuna delle precedenti

337.  Nell’ambito del Risck management l’evento è un:

A. accadimento che avrebbe potuto, ma non ha per fortuna, originato un evento B. accadimento che ha originato un evento dannoso al paziente

C.  *****accadimento che ha dato un esito o aveva la potenzialità di darlo

D. danno causato dal trattamento sanitario piuttosto che dalle condizioni dell’utente

338.  La tecnica Fmea è:

A. una tecnica specialistica per la indivgiduazione dei rischi di prodotto o di processo che permette l’analisi qualitativa e quantitativa dei rischi potenziali (i failure mode) per l’individuazione delle priorità di intervento
B. una tecnica specialistica per la valutazione preventiva dei rischi di prodotto o di processo che permette l’analisi dei rischi avvenuti (i failure mode) per l’individuazione delle priorità di intervento
C. ****una tecnica specialistica per la valutazione preventiva dei rischi di prodotto o di processo che permette l’analisi qualitativa e quantitativa dei rischi potenziali (i failure mode) per l’individuazione delle priorità di intervento

D. una tecnica specialistica per la valutazione preventiva dei rischi clinici e permette l’analisi qualitativa e quantitativa dei rischi potenziali (i failure mode) per l’individuazione delle priorità di intervento

339.  l’Evento avverso è un:

A. accadimento che ha dato un esito o aveva la potenzialità di darlo

B. danno che avrebbe potuto originare un evento causato dalla complessità organizzativa

C. accadimento che avrebbe potuto, ma non ha per fortuna, originato un evento

D. *****danno causato dal trattamento sanitario piuttosto che dalle condizioni dell’utente

340. Il Modello Reason prevede che

A. Gli errori non sono conseguenze dell’agire organizzato, è necessario avere un “approccio sistematico all’errore”, deve esserci la “consapevolezza collettiva della possibilità di sbagliare”, l’organizzazione deve partire dal presupposto che gli errori sono inevitabili
B. Gli errori sono conseguenze dell’agire organizzato, ma non è necessario avere un “approccio sistematico all’errore”, deve invece esserci la “consapevolezza collettiva della possibilità di sbagliare” e l’organizzazione deve partire dal presupposto che gli errori sono inevitabili

C. *****Gli errori sono conseguenze dell’agire organizzato quindi è necessario avere un “approccio sistematico all’errore”, deve esserci la “consapevolezza collettiva della possibilità di sbagliare” e l’organizzazione deve partire dal presupposto che gli errori sono inevitabili

D. Gli errori sono conseguenze dell’agire organizzato quindi è necessario avere un “approccio sistematico all’errore”, avendo la “consapevolezza collettiva della possibilità di sbagliare” ma l’organizzazione non deve partire dal presupposto che gli errori sono inevitabili

341. Potenziali occasioni di “Loss” sono:

A. Perdite economiche conseguenti ad azioni legali e reclami, danni ad attrezzature o immobili, danno dell’immagine aziendale o della reputazione professionale
B. Perdite economiche conseguenti ad azioni legali e reclami, danni ad attrezzature o immobili, Incidenti, lesioni, malattie o morte di persone



C. ****Perdite economiche conseguenti ad azioni legali e reclami, danni ad attrezzature o immobili, Incidenti, lesioni, malattie o morte di persone, danno dell’immagine aziendale o della reputazione professionale

D. Danni ad attrezzature o immobili, Incidenti, lesioni, malattie o morte di persone, danno dell’immagine aziendale o della reputazione professionale

342.  L’analisi proattiva

A. ****Mira all’individuazione ed eliminazione delle criticità del sistema prima che l’incidente si verifichi ed è basata sull’analisi dei processi che costituiscono le attività; ne individua i punti critici con l’obiettivo di progettare sistemi sicuri

B. Prevede uno studio a posteriori degli incidenti ed è mirata ad individuare le persone che hanno permesso il loro verificarsi
C. Prevede uno studio a posteriori degli incidenti ed è mirata ad individuare le cause che hanno permesso il loro verificarsi nonché gli attori del sistema
D. Mira all’individuazione ed eliminazione delle criticità del sistema a prescindere che lo stesso si sia o no verificato; non ha purtroppo l’opportunità di individuare i punti critici dell’organizzazione

343.  Gli strumenti dell’analisi reattiva sono:

A. Utilizzo di dati amministrativi ed informativi, review, root causes analysis

B. ****Incident reporting, utilizzo dei dati amministrativi ed informativi, review, root causes analysis

C.  Incident reporting, root causes analysis e Fmea

D. Incident reporting, utilizzo dati amministrativi ed informativi, review, root causes analysis e Fmea

344.  L’identificazione del rischio avviene attraverso:

A. Incident Reporting E Gestione dei reclami e dei risarcimenti

B. Incident Reporting , Screening e Revisione cartelle cliniche , Uso di dati amministrativi (SDO), Gestione dei reclami e dei risarcimenti, valutazione del personale

C. *****Incident Reporting , Screening e Revisione cartelle cliniche , Uso di dati amministrativi (SDO),

Gestione dei reclami e dei risarcimenti

D. Screening e Revisione cartelle cliniche , Uso di dati amministrativi (SDO), Gestione dei reclami e dei risarcimenti

345.  Nell’analisi del rischio si utilizzano le metodiche proattive e reattive ovvero:

A. FMEA – FMECA, Root cause analysis e Incedent reporting

B. FMEA – FMECA, Root cause analysis e analisi dei dati statistici

C. ****FMEA – FMECA e Root cause analysis

D. Root cause analysis e analisi delle variabili organizzative

346.  L’analisi reattiva:

A. Mira all’individuazione ed eliminazione delle criticità del sistema prima che l’incidente si verifiche ed è basata sull’analisi dei processi che costituiscono le attività. Ne individua i punti critici con l’obiettivo di progettare sistemi sicuri

B. *****Prevede uno studio a posteriori degli incidenti ed è mirata ad individuare le cause che hanno permesso il loro verificarsi
C. Prevede uno studio a priori degli incidenti ed è mirata ad individuare le cause che hanno permesso il loro verificarsi
D. Nessuna delle precedenti

347. La scheda di incident reporting viene definita:

A. Metodica opzionale di segnalazione spontanea di eventi indesiderati, finalizzata alla rilevazione di criticità del sistema, o delle procedure
B. Metodica standardizzata di segnalazione spontanea di eventi desiderati, finalizzata alla rilevazione di criticità del sistema, o delle procedure

C. ****Metodica standardizzata di segnalazione spontanea di eventi indesiderati, finalizzata alla rilevazione di criticità del sistema, o delle procedure

D. Nessuna delle precedenti

348.  La scheda di incident reporting deve contenere:

A. *****luogo di accadimento, persone coinvolte, persone che hanno individuato l’evento, gravità dell’evento
B. luogo di accadimento, persone coinvolte, persone che hanno individuato l’evento, nome del professionista
C. persone coinvolte, persone che hanno individuato l’evento, gravità dell’evento

D. Nessuna delle precedenti

349.  LA Root Cause Analysis è

A. È uno strumento di carattere prospettico, che parte da un “problema”, sia esso un evento o un evento avverso, e consente di identificare le “cause alla radice” che possono aver generato il problema.
B. È uno strumento di carattere retrospettivo, che parte da un evento avverso, e consente di identificare le “cause alla radice” che possono aver generato il problema.

C. ****È uno strumento di carattere retrospettivo, che parte da un “problema”, sia esso un evento o un evento avverso, e consente di identificare le “cause alla radice” che possono aver generato il problema

D. Nessuna delle precedenti

349.  Nella cateterizzazione vescicale intermittente a domicilio, le recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che la tecnica sterile:

A. riduce del 50% il tasso di infezione del tratto urinario

B. Riduce del 30% il tasso di infezione del tratto urinario

C. ****non riduce il tasso di infezione del tratto urinario

D. Nessuna delle precedenti

350. Le linee guida del 1999 del CDC di Atlanta in merito alla tricotomia pre-operatoria del capo, raccomandano:

A. di non eseguirla, se l’intervento è elettivo

B. *****di eseguirla appena prima dell’intervento e con rasoio elettrico per evitare che i peli entrino nella ferita
C. di eseguirla sempre

D. Di eseguirla appena prima dell’intervento con crema depilatoria per evitare che i peli entrino nella ferita


 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu