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Da 351 a 400 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Da 351 a 400

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Ostetriche

351 QUALE TRA LE SEGUENTI RAPPRESENTA UN’INDICAZIONE ALLA FIVET?

A) Presenza di tube gravemente occluse e non operabili e liquido seminale normale

B) Presenza di tube gravemente occluse e non operabili e liquido seminale patologico

C) Tube pervie e liquido seminale patologico

352 LA FIVET PREVEDE:

A) Fecondazione e iniziale crescita dell’embrione in provetta

B) Penetrazione micro manipolata di un solo spermatozoo nell’ovocita

C) Trasporto intratubarico di gameti

353 LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS) RAPPRESENTA IL DISORDINE ENDOCRINO PIU’ FREQUENTE NELLA POPOLAZIONE FEMMINILE. I CRITERI DIAGNOSTICI DI TALE SINDROME INCLUDONO TUTTI I SEGUENTI ECCETTO:

A) Alterazioni mestruali (oligo-amenorrea, anovularietà)

B) Iperplasia surrenalica

C) Iperandrogenismo clinico (irsutismo, acne, alopecia androginica)


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 28

354 L’ASPETTO ECOGRAFICO TIPICO DELL’OVAIO POLICISTICO INCLUDE:

A) Ovaie aumentate di volume con un elevato numero di piccoli follicoli (>10) con disposizione sottocorticale e aumento della componente stromale

B) Ovaie di volume normale con un elevato numero di piccoli follicoli (>10) con disposizione sottocorticale e aumento della componente stromale

C) Ovaie aumentate di volume con un discreto numero di piccoli follicoli (5-8) sparsi nel contesto del parenchima ovarico e diminuzione della componente stromale

355 NEGLI ULTIMI ANNI SONO EMERSE NUOVE STRATEGIE TERAPEUTICHE NELLA CURA DELLA PCOS CHE SI BASANO SULL’UTILIZZO DI QUALE TRA LE SEGUENTI MOLECOLE?

A) Inositolo

B) Lattoferrina

C) Acido folico

356 QUALE TIPO DI DETERGENTE INTIMO E’ DA CONSIGLIARE AD UNA PAZIENTE SOTTOPOSTA AD INTERVENTO CHIRURGICO ADDOMINALE?

A) E’ consigliata la detersione con sola acqua ossigenata

B) Detergente idratante con pH intorno a 4

C) Detergente a base di clorexidina

357 QUALE TRA LE SEGUENTI RAPPRESENTA LA TERAPIA DI PRIMA SCELTA NEL TRATTAMENTO ACUTO DI UNA METRORRAGIA?

A) Ossitocina per via endovenosa

B) Metilergometrina per via intramuscolare

C) Acido tranexamico per via endovenosa

358 IL RASCHIAMENTO DIAGNOSTICO-FRAZIONATO (RDF) DELLA CAVITA’ UTERINA:

A) La sua complicanza principale, la perforazione uterina, può verificarsi nel 5% dei casi

B) E’ contemporaneamente diagnostico e terapeutico

C) Il materiale del canale cervicale e quello endometriale vengono ottenuti nello stesso tempo operatorio e inviati nello stesso contenitore per l’esame istologico

359 I DILATATORI DI HEGAR:

A) Devono essere utilizzati con cautela poiche’ possono provocare la creazione di una falsa strada e/o la perforazione uterina

B) Sono strumenti del tutto atraumatici, dotati di punta smussa, utilizzati con lo scopo di dilatare il canale cervicale

C) Hanno lo scopo di dilatare il canale cervicale prima della disinfezione

360 LA CHIUSURA DEL PERITONEO NELLA COLPOISTERECTOMIA:

A) Non è raccomandata in quanto allunga i tempi chirurgici e la durata dell’anestesia senza fornire alcun vantaggio nell’immediato periodo postoperatorio

B) E’ raccomandata perché riduce l’incidenza di formazione di aderenze e di febbre nel postoperatorio

C) Non vi sono al riguardo specifiche direttive o linee guida ed è pertanto a discrezione del primo operatore

361 LA CHIUSURA DEL PERITONEO NELL’ISTERECTOMIA RADICALE ADDOMINALE PER NEOPLASIE GINECOLOGICHE MALIGNE:

A) Non è raccomandata in quanto allunga i tempi chirurgici e la durata dell’anestesia senza fornire alcun vantaggio nell’immediato periodo postoperatorio

B) E’ raccomandata perché riduce l’incidenza di formazione di aderenze e di febbre nel postoperatorio

C) E’ raccomandata perché riduce il rischio di recidiva

362 LA CONIZZAZIONE DELLA CERVICE UTERINA:

A) Ha come conseguenza l’incontinenza cervico-istmica nelle future gravidanze

B) E’ importante che il cono asportato abbia un margine pulito cioè esente da neoplasia

C) E’ il trattamento d’elezione delle lesioni precancerose

363 QUALI TRA LE SEGUENTI PATOLOGIE RAPPRESENTANO UN’INDICAZIONE ALLA MINILAPAROTOMIA?

A) PID

B) Endometriosi

C) Piccoli miomi

364 QUANTO DEVE ESSERE PICCOLA UN’INCISIONE PER POTERLA DEFINIRE “MINILAPAROTOMIA”?

A) Non più di 5 cm

B) Non più di 4 cm

C) Non più di 6 cm

Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 29

365 QUALE DELLE SEGUENTI DEFINIZIONI E’ VERA?

A) La salpingotomia è l’asportazione della tuba

B) La salpingectomia è l’apertura della tuba con asportazione del suo contenuto (cisti, gravidanza extrauterina) e richiusura

C) La salpingotomia è la ricanalizzazione della tuba mediante incisione a croce su un ostio tubarico chiuso

366 IL TERATOMA CISTICO O CISTI DERMOIDE E’:

A) Un tumore maligno di origine ectodermica

B) Un tumore benigno di origine ectodermica, mesodermica ed endodermica

C) Un tumore benigno di natura sierosa

367 IL TRATTAMENTO ELETTIVO DELLE CISTI DERMOIDI E’:

A) Medico, con terapia estro progestinica che favorisce il riassorbimento della cisti

B) Attesa, poiché nel 60% dei casi vanno incontro a regressione spontanea

C) Chirurgico, poichè le cisti dermoidi non vanno mai incontro a regressione spontanea

368 L’ESAME ECOGRAFICO TRANSRETTALE:

A) Rappresenta una valida alternativa all’esame transvaginale ma solo in casi selezionati (necessità ma impossibilità ad eseguire un esame transvaginale)

B) Necessita di un consenso scritto da parte della paziente

C) Non può essere eseguito nelle pazienti virgo

369 PER PROLASSO URO-GENITALE SI INTENDE:

A) Un decremento fisiologico nella densità delle fibre muscolari con progressiva denervazione delle stesse a livello del diaframma uro-genitale

B) Un completo sovvertimento dell’anatomia pelvica con perdita della funzionalità dei legamenti uterini e conseguente discesa dell’utero oltre la rima vulvare

C) La discesa verso il basso attraverso lo jatus uro-genitale del pavimento pelvico con interessamento di vagina, utero, vescica, retto o anse intestinali in grado variabile

370 IL MUSCOLO ELEVATORE DELL’ANO, CHE FORMA IL DIAFRAMMA PELVICO, E’ A SUA VOLTA COSTITUITO DA:

A) Il muscolo ileo-coccigeo e il muscolo pubo-coccigeo o pubo-rettale

B) Il muscolo ileo-psoas e il muscolo pubo-coccigeo

C) Il muscolo ileo-coccigeo e il muscolo ileo-psoas

371 CON IL TERMINE “CISTOCELE” SI INTENDE:

A) Il descensus della parete vaginale posteriore e del retto

B) Il descensus della parete vaginale anteriore e della vescica

C) Il descensus del corpo uterino

372 IL PROLASSO GENITALE E L’INCONTINENZA DA SFORZO RICONOSCONO UN’EZIOPATOGENESI MULTIFATTORIALE, TUTTAVIA LA CAUSA PRINCIPALE E’ SICURAMENTE RAPPRESENTATA DA:

A) La menopausa

B) La multiparità

C) L’obesità

373 LA SINTOMATOLOGIA DEL PROLASSO GENITALE E’ MOLTO VARIABILE IN CONSIDERAZIONE DEI DIVERSI LIVELLI DI COMPROMISSIONE DELL’INTEGRITA’ FUNZIONALE DELL’APPARATO. QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI E’

A) Nelle fasi iniziali (cistocele di I grado) il prolasso genitale non presenta alcun sintomo e il riscontro è per lo più casuale in occasione della visita ginecologica

B) La sintomatologia urinaria è quasi sempre molto sfumata e non rappresenta motivo di richiesta di intervento del medico da parte della paziente

C) Il disturbo “da corpo estraneo” è meno fastidioso dei sintomi urinari e non rappresenta motivo di richiesta di intervento del medico da parte della paziente

374 IL TRATTAMENTO RIABILITATIVO DEL PAVIMENTO PELVICO:

A) Consiste in un insieme di tecniche, chirurgiche e farmacologiche, utili nella prevenzione ma non nella terapia dell’incontinenza urinaria

B) Consiste in un insieme di tecniche, non chirurgiche e non farmacologiche, utili nella terapia, ma non nella prevenzione dell’incontinenza urinaria

C) Consiste in un insieme di tecniche, non chirurgiche e non farmacologiche, utili nella prevenzione e nella terapia dell’incontinenza urinaria

Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 30

375 L’INCONTINENZA URINARIA COLPISCE UN’ALTA PERCENTUALE DI PUERPERE CHE ABBIANO PARTORITO PER VIA VAGINALE, PER TALE MOTIVO:

A) E’ importante compito dell’ostetrica (e del ginecologo) consigliare e insegnare a tutte le puerpere il trattamento riabilitativo come prevenzione

B) E’ consigliato iniziare il trattamento riabilitativo a tutte le pluripare in postmenopausa a prescindere dalla presenza o meno di incontinenza

C) E’ consigliato evitare il parto vaginale

376 UN SISTEMA UTILE PER VALUTARE IL TONO E L’ATTIVITA’ CONTRATTILE DEI MUSCOLI DEL PAVIMENTO PELVICO E’:

A) Il testing perineale, eseguito in occasione della visita ginecologica

B) L’elettromiografia del nervo pudendo

C) I potenziali evocati del muscolo bulbo-cavernoso

377 LA GINNASTICA ISOMETRICA DI KEGEL CONSISTE NEL:

A) Impiego di pesi o coni vaginali introdotti in vagina

B) Utilizzo di sonde vaginali gonfiabili connesse ad elettromiografi

C) Interruzione del getto minzionale attraverso la contrazione dei muscoli

378 LE LINEE GUIDA:

A) Sono raccomandazioni di comportamento clinico prodotte attraverso un processo sistematico che rappresentano un ausilio nel decidere quali siano le modalità di assistenza più appropriate in specifiche circostanze cliniche

B) Sono riservate ad aree in cui vi sia incertezza clinica con lo scopo di migliorare l’efficacia delle cure attraverso l’identificazione dei parametri di “buona pratica clinica”

C) Si basano esclusivamente su opinioni di comitati di esperti sull’argomento e su evidenze cliniche, ma non su studi randomizzati o meta-analisi o studi caso-controllo

379 IN FORZA DEL RICONOSCIMENTO DELL’AUTONOMIA DELLA SUA PROFESSIONE, ALL’OSTETRICA SPETTA IL COMPITO DI:

A) Individuare le situazioni a rischio e praticare ove occorre relative misure di particolare emergenza

B) Individuare le situazioni a rischio e sollecitare l’intervento medicosenza praticare misure anche se in situazioni di emergenza

C) Eseguire quello che il medico prescrive

380 QUALE TRA LE SEGUENTI E’ LA CORRETTA DEFINIZIONE DI DISURIA?

A) La quantità di urine prodotta nelle 24 ore

B) Difficoltà di svuotamento della vescica

C) La perdita involontaria dell’urina

381 LA FREQUENZA MINZIONALE INDICA:

A) Il numero degli atti minzionali giornalieri

B) L’intervallo tra un atto minzionale e l’altro durante il giorno

C) Un numero di minzioni superiore al normale

382 L’ENURESI E’:

A) La quantità di urine prodotta nelle 24 ore

B) La presenza di sangue nelle urine

C) La perdita involontaria dell’urina impossibile da interrompere e con completo svuotamento della vescica

383 LA POLIURIA E’:

A) Il bisogno di mingere spesso con intervalli inferiori alle 2 ore

B) Una produzione di urina superiore al normale

C) La riduzione della produzione di urina nelle 24 ore

384 IL RESIDUO POSTMINZIONALE O RISTAGNO:

A) E’ fisiologico nella misura di qualche cc

B) E’ valutabile soggettivamente dalla paziente

C) E’ la quantità di urina che permane in vescica dopo cateterismo estemporaneo

385 L’IMENE STRUTTURALEMNTE E’:

A) Una membrana di tessuto connettivo

B) Una piega cutaneo-mucosa incompleta

C) Una membrana di tessuto muscolo-membranoso

386 SI CONSIDERA MALFORMATO UN IMENE CHE:

A) Non presenta fori (imene imperforato)

B) Presenta 2 fori (imene biperforato)

C) Si dilata senza lacerarsi (imene compiacente)


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 31

387 IL LEGAMENTO LARGO DELL’UTERO:

A) Collega i margini laterali uterini alla pelvi

B) Collega il margine laterale dell’utero all’ovaio omolaterale

C) Collega la parete anteriore dell’utero alla plica vescico-uterina

388 LE TUBE DI FALLOPPIO (O SALPINGI O OVIDOTTI):

A) Sono condotti muscolo-membranosi lunghi mediamente 4-5 cm

B) Costituiscono, con le ovaie, gli annessi

C) La loro funzione è quella di accogliere l’ovocita e condurlo all’interno della cavità uterina

389 L’APERTURA CHE METTE IN COMUNICAZIONE LA TUBA CON LA CAVITA’ PERITONEALE DA ORIGINE A QUALE STRUTTURA:

A) Ampolla

B) Idatide di Morgagni

C) Fimbria

390 LA PROFILASSI ANTIBIOTICA PER GLI INTERVENTI CHIRURGICI DEVE ESSERE ESEGUITA:

A) Circa due ore prima dell’intervento

B) Durante l’intervento

C) Entro un’ora dalla fine dell’intervento

391 L’ETA’ MEDIA DELLA MENOPAUSA IN ITALIA E’ PARI A CIRCA:

A) 48 anni

B) 51 anni

C) 53 anni

392 LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TAC) TROVA INDICAZIONE IN GINECOLOGIA NELLO STUDIO:

A) Delle masse annessiali

B) Dell’endometriosi

C) Dell’incontinenza urinaria

393 RAPPRESENTA UN’INDICAZIONE ALL’ESECUZIONE DI UNA RISONANZA MAGNETICA DELLA PELVI L’INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO DI QUALE DELLE SEGUENTI PATOLOGIE?

A) Le masse annessi ali

B) L’endometrite

C) La PID

394 L’ESAME GOLD STANDARD PER LA DIAGNOSI DELL’ADENOMIOSI E’:

A) La risonanza magnetica

B) La TAC

C) L’isteroscopia

395 LA VULVODINIA E’ DEFINITA COME:

A) Un discomfort cronico a livello vulvare caratterizzato da dolore

B) Dolore avvertito durante i rapporti sessuali

C) Dolore avvertito durante le visite ginecologiche

396 IL DOLORE PELVICO CRONICO:

A) E’ uno dei sintomi della presenza di endometriosi severa

B) Rappresenta un disturbo ginecologico comune, ma spesso non è possibile identificarne una causa responsabile

C) E’ definito dalla presenza di dolore in sede pelvica per più di un mese

397 L’INFIBULAZIONE PREVEDE:

A) Rimozione del clitoride

B) Rimozione del clitoride, delle piccole e grandi labbra e chiusura della vulva con sutura con minima apertura per il deflusso mestruale e dell’urina

C) La circoncisione del prepuzio clitorideo

398 LA COMPLICANZA PIU’ GRAVE DELLE MUTILAZIONI DEI GENITALI ESTERNI FEMMINILI E’:

A) La comparsa di infezioni

B) La ritenzione urinaria

C) L’emorragia, anche profusa, che può anche risultare mortale

399 IN TEMA DI TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI, VI E’ IL DIVIETO DI COMUNICARE I DATI SENSIBILI RELATIVI A:

A) Paziente che ha subito un intervento per endometriosi

B) Paziente che ha subito intervento per tumore dell’ovaio

C) Una persona vittima di violenza sessuale


Archivio questiti per OSTETRICHE Pag. 32

400 IN TEMA DI TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI, NON VI E’ IL DIVIETO DI COMUNICARE I DATI SENSIBILI RELATIVI A:

A) Donna che non riconosce il proprio figlio

B) Presenza/assenza dell’interessato in ospedale

C) Donna che si è sottoposta a interruzione di gravidanza


 
 
 
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