Crea sito

Da 491 a 500 - L'abc dell'operatore socio sanitario

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Da 491 a 500

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Infermiere ASL8 > Da 401 a 500

491 LA CINESIOLOGIA È:

A) Lo studio della medicina orientale

B) Lo studio della agopuntura

C) Lo studio dei vari aspetti dei movimenti del corpo umano

Il nome Kinesiologia deriva dal greco e significa kinesis = movimento più logos = scienza ; da qui il significato di “studio del movimento”. Si tratta di una disciplina che consente, mediante semplici test muscolari, di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale. Il Professionista, esercitando manualmente una specifica pressione sugli arti del cliente valuta la prontezza e la qualità di risposta dei muscoli rispetto agli stimoli esercitati.
La risposta dei muscoli varia quando il corpo non è ben organizzato per affrontare in maniera adeguata i vari tipi di stress a cui viene sottoposto il sistema corpo/mente.

In definitiva la Kinesiologia Specializzata è una disciplina olistica che considera la persona nella sua globalità. Essa consente di rendere consapevole la persona di cosa è meglio per se, per la sua energia e vitalità, in modo da poter esprimere pienamente le proprie risorse e potenzialità tese al raggiungimento/mantenimento del proprio stato di benessere ottimale.

492 LA CRIOTERAPIA E’ INDICATA IN PRESENZA DI FLOGOSI?


A) No, il freddo aggrava la sintomatologia

B) No, perché svolge un’azione solo analgesica

C) Si, ha specifica azione antiflogistica in quanto vasocostrittore

La Crioterapia
e’ una metodica efficace per il trattamento di lesioni cutanee superficiali di natura benigna
e premaligna. Può essere usato come trattamento di scelta, come metodo alternativo e in aggiunta ad altre terapie
Effetti Biologici
Le tecniche che agiscono con la sottrazione di calore determinano effetti metabolici, vascolari, nervosi e muscolari.
1. Azione Metabolica
. In accordo con la legge di Van’t Hoff, la crioterapia riduce il numero delle reazioni biochimiche cellulari, che avvengono nell’unità di te
mpo, e di conseguenza rallenta il metabolismo tissutale.
2. Azione vascolare
. La modificazione biologica iniziale prodotta a livello dell’apparato vascolare dal raffredamento cutaneo è rappresentata da una costrizione de
i vasi sanguigni superficiali, seguita da una immediata vasocostrizione sistematica, per attivazione dei meccanismi nervosi riflessi. La vasocostrizione è documentata dalla comparsa di un
pallore intenso sull’area di applicazione ed è legata a un’azione diretta del freddo sulla parete dei vasi e a un’azione indiretta
sulle terminazioni nervose. La vasocostrizione aumenta gradualmente in relazione alla diminuzione della temperatura e raggiunge il massimo per tem
peratura cutanee di circa 15°C.
Quando la temperature cutanea scende al di sotto di 15°C, si ha una paradossa vasodilatazione, attribuibile a paralisi della muscolatura liscia della pare
te del vaso oppure a blocco della conduzione nervosa lungo le fibre nervose vasocostrittive. Tale vasodilatazione rappresenta un meccanismo di difesa, mirante a mantenere pervio il letto ar
ticolare e consentire il flusso sanguigno a basse temperature.
3. Azione sui nervi.
L’abbassamento della temperatura rallenta la velocità di conduzione dei nervi periferici. E’ stato dimostrato che la riduzione di 1°C di tempe
ratura provoca la diminuzione della velocità di conduzione dei nervi periferici di 2,4 metri al secondo e che la conduzione nervosa
viene completamente abolita, quando si raggiunge una temperatura cutanea di 10-15°C.
4. Azione muscolare.
L’effetto della crioterapia sui muscoli è correlato alla durata dell’applicazione. Se la riduzione della temperatura è di breve durata ed è limita
ta alla superficie cutanea, si ha aumento del tono muscolare per una facilitazione dei motoneuroni alfa da parte degli esterocettori
cutanei; se invece l’effetto è prolungato, tanto da ridurre la temperatura in profondità, a livello del muscolo si verifica una diminuzione del tono, che si manifesta con
inibizione del riflesso di stiramento per riduzione dell’attività fusale.
Effetti Terapeutici
Le modificazioni biologiche indotte dalla crioterapia, combinate tra loro, determinano i seguenti effetti
terapeutici:
1. Effetto antiflogistico.
La crioterapia svolge un'azione antiflogistica perché, rallentando il metabolismo cellulare, riduce la produzione e la liberazione dei m
ediatori chimici della flogosi (istamina, bradichinina, serotonina).
2. Effetto antiedemigeno.
Questa metodica è molto efficace nel trattamento degli edemi, specialmente postraumatici. L'effetto antiedemigeno della cri
oterapia è legato all'azione antiflogistica e alla vasocostrizione, la quale limita lo stravaso ematico nei tessuti.
3. Effetto antalgico.
La crioterapia attenua la sintomatologia dolorosa perché inibisce le terminazioni nervose, rallenta la conduzione nervosa degli impulsi
algogeni e riduce i fenomeni flogistici locali.
4. Effetto miorilassante.
II freddo riduce il tono muscolare e la spasticità. Per ottene re tali effetti, è necessario che le sedute di crioterapia siano abbastanza lunghe; l
e applicazioni di breve durata, invece, agendo sui nocicettori, provocano una contrazione muscolare ri
flessa


493 IN WORD A COSA SERVE L'ANTEPRIMA DI STAMPA?

A) È l'unico strumento attraverso il quale si possono gestire le dimensioni della pagina

B) A visualizzare a video un documento in modo assolutamente identico a come apparirà stampato

C) È l'unico strumento attraverso il quale si possono gestire i margini

494 QUALI, TRA LE SEGUENTI, SONO CAUSE DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO?

A) Dimissioni, trasferimento di sede e collocamento a riposo

B) Dimissioni, aspettativa e collocamento a riposo

C) Dimissioni, dispensa e collocamento a riposo

La cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato ha luogo, secondo la disciplina pattizia (cfr. art. 28quater CCNL comparto Ministeri):
per superamento del periodo di comporto in caso di assenza per malattia e per malattia dovuta a causa di servizio;
in seguito a licenziamento disciplinare , con o senza preavviso;
al compimento del limite di età , ai sensi delle norme di legge in vigore;  per dimissioni del dipendente, nel rispetto dei termini di preavviso;
per decesso del dipendente.
Un’altra ipotesi prevista dal contratto collettivo è quella conseguenziale all’ annullamento della procedura di reclutamento, che costituisce il presupposto della stipula del contratto individuale di lavoro.

495 L'OMISSIONE DI SOCCORSO È UN REATO CHE RIGUARDA:


A
) Tutti i cittadini

B) Tutti i dipendenti del SSN

C) Tutti i professionisti sanitari

496 SECONDO QUANTO INDICATO NEL D.LGS 81/08 QUALE DELLE SEGUENTI DESCRIZIONI È RIFERIBILE AI CARTELLI DI PRESCRIZIONE?

A) Pittogramma bianco su fondo azzurro

B) Pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero

C) Pittogramma nero su fondo bianco, bordo e banda rossi

497 L’ACCETTAZIONE DELLE DIMISSIONI DI UN PUBBLICO IMPIEGATO PUÒ ESSERE RIFIUTATA DALL’AMMINISTRAZIONE?

A) No, mai

B) Sì, a totale discrezione dell’Amministrazione

C) Sì, per motivi di servizio

( Dimissioni )
1. Il dipendente può, in qualsiasi momento, dimettersi dal servizio. Le dimissioni debbono essere presentate per  iscritto all'Amministrazione.
Il dipendente può indicare la data dalla quale desidera che le dimissioni abbiano decorrenza.  
In  ogni  caso,  la  decorrenza  della  cessazione  non  può  essere  fissata  in  data  anteriore  a  quella  di  presentazione della domanda di
dimissioni e deve essere rispettato, comunque, il termine di preavviso.
2.  Le  dimissioni  non  hanno  effetto  se  non  sono  accettate  dall'  Amministrazione,  pertanto,  il  dipendente
dimissionario non può abbandonare l'ufficio e non è svincolato dai doveri ad esso inerenti finchè non gli sia
stata comunicata l'accettazione delle dimissioni medesime.
3.  L'accettazione  delle  dimissioni  può  essere  negata  quando  il  dipendente  sia  sottoposto  a  procedimento  disciplinare.
Negli altri casi e salvo gravi motivi di servizio, alla comunicazione di dimissioni deve essere dato
corso entro 30 giorni.
4. L'eventuale revoca delle dimissioni deve essere redatta in forma scritta e può essere presentata all'Ente sino al
momento dell'adozione del provvedimento di accettazione delle medesime.

498 QUALE TRA LE SEGUENTI MISURE TERAPEUTICHE È PREFERIBILE NEL TRATTAMENTO DI URGENZA DI UNA EMORRAGIA VENOSA?

A) Applicazione di un laccio a monte rispetto alla sede del sanguinamento

B) Pressione diretta sulla sede della lesione

C) Esposizione chirurgica del vaso


Concorso Infermieri ASL 8 Pag. 43

499 QUAL E’ IL DOCUMENTO FONDAMENTALE PER UN’AZIENDA SANITARIA?

A) Il libro delle procedure e dei protocolli

B) La carta dei servizi

C) L’atto aziendale
L’atto aziendale è un indispensabile strumento di governo aziendale da articolarsi secondo le scelte strategiche di ciascuna regione, sulla base delle linee fondamentali, individuate dalla normativa. Difatti, dell’atto aziendale non viene fornita una definizione ma soltanto alcune caratteristiche essenziali, ovvero che è un atto di diritto privato, contenente norme fondamentali sull’organizzazione e sul funzionamento dell’azienda e sulla disciplina degli acquisti di beni e servizi. In particolare, l’atto aziendale prevede essenzialmente l’accentramento dei poteri di programmazione e di indirizzo sul direttore generale, coadiuvato dalle figure del Direttore sanitario e del Direttore amministrativo, l’individuazione di un efficace sistema di programmazione, verifica e revisione della quantità e della qualità delle prestazioni e del loro costo, nonché la creazione di un apparato tecnico – amministrativo e contabile con adeguato sostegno informatico in software e rei hardware capaci di connettere le diverse articolazioni aziendali, sia a livello direzionale che operativo anche per la valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti e dei risultati per ciascun centro di produzione.
Pertanto, l’atto aziendale è l’atto di autogoverno dell’azienda sanitaria, adottato dal direttore generale, attraverso le modalità di adozione indicate dalla regione di riferimento, impugnabile mediante ricorso al giudice ordinario, non per l’illegittimità dell’atto, ma soltanto ove si lamenti la lesione di un diritto soggettivo; sottoposto sostanzialmente all’intervento regionale, anche se il controllo da parte della regione non consiste in una vera e propria approvazione, tipica dei provvedimenti amministrativi, ma in una più generica verifica di conformità alle linee di indirizzo generali indicate dalle regioni, con propria normativa, generalmente tramite linee – guida. La natura giuridica di tale atto è volutamente non riconducibile a figure già note nelle aziende pubbliche e private; in questo caso, il legislatore è ricorso ad una tipologia originale (atto aziendale), evitando di utilizzare altre terminologie, quali quelle di statuto e/o regolamento, proprio in quanto l’atto aziendale ha natura di diritto privato

500 QUALE DI QUESTE AFFERMAZIONI È VERA?


A) Una grandezza fisica è una grandezza che ha la caratteristica di poter essere misurata

B) Una grandezza fisica è una grandezza che ha la caratteristica di non poter essere misurata

C) Una grandezza fisica è una grandezza che non ha la caratteristica di poter essere misurata

 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu