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Test da 301 a 350 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Test da 301 a 350

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Fisioterapista
 


N.B. I seguenti quiz appartengono alla banca dati dei test per fisioterapisti, molti di questi vengono proposti anche agli infermieri e operatori socio sanitari
Le risposte ai seguenti quesiti sono state elaborate da Francesco Bianco


301 L’ARTROSI VERTEBRALE È:

A) Più rappresentata nel sesso femminile

B) Sempre post-traumatica

C) Un processo degenerativo che interessa la cartilagine articolare e l’osso subcondrale

302 NELL’ARTO INFERIORE È PRESENTE UN OSSO CHE NON POSSIEDE INSERZIONI MUSCOLARI. QUAL’È?

A) Perone

B) Astragalo

C) Calcagno

303 IN CRANIOSACRALE, IL 3° DIAFRAMMA È LOCALIZZATO A LIVELLO:

A) Del bacino

B) Cranico

C) Del cingolo scapolare

304 IL MOVIMENTO CRANIOSACRALE:

A) Determina una rotazione esterna delle ossa pari

B) Determina un movimento anomalo delle ossa pari

C) Determina una rotazione interna delle ossa pari

305 SECONDO IL MODELLO BIOMECCANICO “CRANIOSACRALE”:

A) Occipite e sacro hanno movimenti interdipendenti

B) L’osso sacro è sempre immobile

C) L’occipite è sempre immobile

306 NEL COSÌDETTO SISTEMA CRANIOSACRALE IL SISTEMA FASCIALE:

A) Ostacola il movimento craniosacrale

B) Possiede un meccanismo autocorrettivo

C) Non partecipa al movimento craniosacrale

Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 24

307 NEL METODO KABAT GLI SCHEMI DI MOVIMENTO PER LA FACILITAZIONE NEUROMUSCOLARE PROPRIOCETTIVA SONO SCHEMI DI MOVIMENTO GLOBALE CHE COMPIUTI CONTRO RESISTENZA:

A) Promuovono un’irradiazione abnorme

B) Promuovono un’irradiazione selettiva

C) Promuovono un’irradiazione generalizzata

308 NEL METODO KABAT, QUANTE SONO LE DIAGONALI DI MOVIMENTO PER CIASCUNA DELLE MAGGIORI PARTI DEL CORPO?

A) Una

B) Tre

C) Due

309 NEL METODO KABAT, CIASCUNA DIAGONALE DI MOVIMENTO È COSTITUITA DA:

A) Due schemi che sono antagonisti l’uno con l’altro

B) Due schemi che sono sinergici

C) Due schemi che non sono antagonisti l’uno con l’altro

310 NEL METODO KABAT, NELLA SEQUENZA NORMALE L’AZIONE È:

A) Disto-prossimale

B) Prossimo-distale

C) Disto-distale

311 NEL METODO KABAT, IL MOVIMENTO GLOBALE È UNA CARATTERISTICA DELL’ATTIVITÀ MOTORIA NORMALE ED È IN ACCORDO CON L’ASSIOMA DI BEEVOR, SECONDO CUI:

A) Il cervello non conosce l’azione del singolo muscolo, ma conosce solo il movimento

B) Il cervello conosce l’azione del singolo muscolo e conosce il movimento

C) Il cervello conosce l’azione del singolo muscolo, ma non conosce il movimento

312 NEL METODO KABAT, QUANTI SONO I PROCEDIMENTI BASILARI PRESENTI IN TUTTI GLI SCHEMI DI MOVIMENTO?

A) Dieci

B) Sette

C) Quattro

313 NEL METODO KABAT, LO SCHEMA SI COSTRUISCE SUL FULCRO:

A) Intermedio

B) Distale

C) Prossimale

314 NEL METODO KABAT, LE TECNICHE SPECIFICHE SI DISTINGUONO IN:

A) Tecniche di rafforzamento, ritmiche, di rilassamento

B) Tecniche di sollevamento isometriche e isotoniche

C) tecniche di analisi intrinseche ed estrinseche

315 NEL METODO KABAT, QUALI SONO I COMPLEMENTI ALLE TECNICHE DI FACILITAZIONE:

A) Freddo ed elettrostimolazione

B) Radarterapia e ultrasuoni

C) Caldo e idroterapia

316 PERCHÉ IL METODO M. MCKENZIE PROPONE UNA TERAPIA DEFINITA MECCANICA?

A) Si basa sull’applicazione sistematica di forze sulla parte da trattare

B) Utilizza sistemi di carrucola e tiranti

C) Non richiede attenzione e partecipazione da parte del soggetto

317 NEL METODO M. MCKENZIE LA CENTRALIZZAZIONE DEL DOLORE È INDICATIVA DI:

A) Uno spostamento della lesione

B) Una riduzione della lesione

C) Un aumento della lesione

318 NEL METODO M. MCKENZIE, QUAL È L’OBIETTIVO DELLA TERAPIA?

A) Procedere a ristabilire la completa funzionalità e prevenire le ricadute

B) Procedere a eliminare i sintomi

C) Procedere a eliminare i sintomi e a ristabilire la completa funzionalità e prevenire le ricadute

319 NEL METODO M. MCKENZI,E QUALE DEI SEGUENTI ELEMENTI CONDIZIONA LA SCELTA DELL’ESERCIZIO?

A) I referti degli esami di diagnostica per immagini

B) L’attività lavorativa del paziente

C) Il dolore


Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 25

320 NEL METODO M. MCKENZIE, SU COSA SI BASA LA PREVENZIONE?

A) Sull’autotrattamento e sulle posture corrette

B) Su uno stile di vita che include l’attività sportiva non agonistica

C) Sulla ripetizione periodica dei cicli di Fisiochinesiterapia

321 NEL METODO MÉZIERÈS, A COSA SI RIFERISCE IL “NUMERO AUREO”?

A) Al rapporto tra statura e peso ponderale

B) Al numero usato dagli antichi greci nelle sculture del periodo classico che soddisfa una legge di armonia universale

C) Al numero di sedute necessario al raggiungimento di una postura corretta

322 NEL METODO MÉZIERÈS, DA COSA È FORMATA LA CATENA MUSCOLARE ANTERO-INFERIORE?

A) Muscoli retti del collo e diaframma

B) Muscoli addominali e ileo-psoas

C) Diaframma e suoi pilastri e ileo-psoas

323 NEL METODO MÉZIERÈS , QUAL’È L’OBIETTIVO DEL TRATTAMENTO?

A) Allungare la catena muscolare responsabile del dimorfismo

B) Ripristinare la linea mammillo-pubica

C) Potenziare l’azione del diaframma come muscolo inspiratorio

324 NEL METODO MÉZIERÈS, L’ALLUNGAMENTO DELLA CATENA MUSCOLARE AVVIENE:

A) Attraverso le contrazioni isometriche

B) Attraverso le contrazioni concentriche

C) Attraverso lo straching dei singoli muscoli costituenti la catena

325 COSA SI RECUPERA ATTRAVERSO IL METODO MÉZIERÈS?

A) Il movimento correggendo la forma

B) La forma attraverso il movimento

C) La capacità polmonare totale

326 IL TERMINE “WHIPLASH” SIGNIFICA:

A) Colpo di frusta cervicale

B) Scarpa ortopedica

C) Balneoterapia

327 IL COLLARE CERVICALE RIGIDO MODELLO SCHANZ, IN QUALE TIPO DI DISTORSIONE CERVICALE È INDICATO?

A) Lesioni di 2° e 3° grado

B) Lesioni di 1° grado

C) Lesioni di 4° e 5° grado

328 NELLA CLASSIFICAZIONE DEI TRAUMI DISCORSIVI CERVICALI AL 3° GRADO CORRISPONDE:

A) Cervicalgia con segni di frattura e/o lussazione (impotenza funzionale)

B) Cervicalgia con segni obiettivi muscolo-scheletrici e interessamento neurologico, diminuzione dei riflessi, ipoestesia, deficit sensitivi

C) Cervicalgia con segni muscolo-scheletrici (riduzione dell’articolarità) presenza di punti di dolorabilità iperestesia

329 IN UN INTERVENTO DI RESEZIONE FEMORE DISTALE PER OSTEOSARCOMA, QUANDO È IL CARICO SFIORANTE?

A) A 30 giorni

B) In terza giornata

C) Dopo tre mesi

330 NELLA LUSSAZIONE ANTERIORE DI SPALLA QUALI MUSCOLI VANNO RINFORZATI PER PREVENIRE RECIDIVE

A) Il sottoscapolare, il grande pettorale, il gran dorsale

B) Il deltoide, il piccolo pettorale ,il trapezio superiore

C) Il sovra spinato, il sottospinato, il gran dentato

331 NELLA FRATTURA SCOMPOSTA DELL’OMERO (PORZIONE SUPERIORE) QUANDO È ELETTIVO L’INTERVENTO CON OSTEOSINTESI?

A) Al sotto dei 60 anni

B) Al di sopra dei 70 anni

C) Al di sopra dei 60 anni

332 NELLA FRATTURA DEL CAPITELLO RADIALE QUANDO SI IMPONE L’USO DEL FISSATORE ESTERNO?

A) Nella frattura con dislocazione della testa radiale dell’anziano

B) Nella frattura con spostamento maggiore di due millimetri

C) Nella frattura comminuta se il paziente è giovane


Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 26

333 NELLE FRATTURE DI GOMITO TRATTATE CHIRURGICAMENTE L’USO DELLA MOBILIZZAZIONE PASSIVA CONTINUA MOTORIZZATA (CPM):

A) A partire dalla seconda giornata per archi di movimento stabili

B) Dopo la decima giornata in assenza di edema

C) Quando non c’è edema

334 IN UNA FRATTURA DI GOMITO QUALI MOVIMENTI VANNO RECUPERATI?

A) Intra ed extrarotazione

B) Flesso estensione, prono-supinazione

C) Circumduzione

335 LA CIFOPLASTICA CON PALLONCINO TROVA INDICAZIONE:

A) Nelle fratture somatiche delle vertebre cervicali

B) Nelle fratture somatiche delle vertebre lombari

C) Nelle fratture da compressione del corpo vertebrale

336 NELLE FRATTURE VERTEBRALI STABILI TRATTATE CON BUSTO GESSATO, VA EVITATO:

A) L’attività isometrica dei muscoli del tronco e paravertebrali

B) L’assistenza respiratoria

C) Dieta ipercalorica

337 IL TRATTAMENTO DELL’EMATOMA INTRAMUSCOLARE NELLE PRIME 24 ORE PREVEDE:

A) Riposo termoterapia endogena contrazioni concentriche e eccentriche

B) Massaggio drenante esercizio isometrico ultrasuonoterapia

C) Riposo crioterapia compressione elevazione dell’arto traumatizzato

338 NELLA DISTORSIONE DEL COMPARTIMENTO MEDIALE DELLA CAVIGLIA OCCORRE PRESTARE ATTENZIONE AL RINFORZO DI QUALI MUSCOLI?

A) Peronei e flessori dorsali

B) Tibiale posteriore e flessori plantari

C) Tibiale anteriore e peronei

339 IN UN IMPINGMENT SUB-ACROMIALE QUALI MOVIMENTI SUSCITANO DOLORE?

A) Adduzione e rotazione esterna dell’arto superiore

B) Flessione e abduzione dell’arto superiore

C) Estensione e rotazione interna dell’arto superiore

340 CHE COSA È IL NORDIC WALKING?

A) Un tipo particolare di marcia indicato per amputati di gamba protesizzati

B) Un particolare modello di protesi al silicone

C) Un particolare pantaloncino monogamba per disarticolati d’anca

341 PERCHÉ LE FRATTURE DEL FEMORE PROSSIMALE NELL’ANZIANO SONO IN CONTINUO AUMENTO?

A) Per una maggiore frequenza di cadute

B) Per aumentata fragilità ossea dovuta alla maggiore sedentarietà

C) Per il progressivo invecchiamento della popolazione

342 DOPO UN INTERVENTO DI OSTEOSINTESI O ENDOPROTESI DEL FEMORE, FINO A QUANDO È INDICATO UTILIZZARE DUE BASTONI?

A) Obbligatoriamente fino a 30 giorni dall’intervento

B) Fino a quando il paziente presenta instabilità del bacino o dolore

C) Fino al primo controllo ambulatoriale

343 DOPO INTERVENTO DI ARTROPROTESI TOTALE LA VERTICALIZZAZIONE È APPROPRIATO CHE INIZI:

A) Libero solo dopo due settimane

B) Con deambulatore e due bastoni in prima giornata

C) Con girello e carico sfiorante in quarta/quinta giornata

344 DOPO UN INTERVENTO DI ARTROPROTESI TOTALE, QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI È FALSA?

A) Non accavallare le gambe per due mesi

B) Salire e scendere dal letto verso il lato sano

C) Usare la cyclette dalla 20^ giornata

345 NELLA RICOSTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE, IL GINOCCHIO VIENE IMMOBILIZZATO:

A) In estensione completa con ginocchiera

B) In leggera flessione circa 30° con ginocchiera

C) In estensione completa con gesso


Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 27

346 DOPO UNA RICOSTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE QUANDO SI ABBANDONA LA GINOCCHIERA?

A) Quando il paziente inizia la cyclette

B) Quando si è recuperata la flessione

C) Quando il controllo neuromuscolare è soddisfacente

347 NELLA LESIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE, QUALE TIPO DI TRAPIANTO RIDUCE I TEMPI DI RECUPERO?

A) Con tendine gracile

B) Con tendine semitendineo

C) Con tendine rotuleo

348 NEL PAZIENTE ALLETTATO NEI PRIMI GIORNI DALL’INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO COSA BISOGNA EVITARE?

A) Esercitare il quadricipite con contrazioni isometriche

B) Mettere un cuscino sotto la caviglia

C) Mettere un cuscino o un asciugamano arrotolato sotto il ginocchio

349 NEI TRAUMI DEL GOMITO, QUALI DEI SEGUENTI NERVI PUÒ SUBIRE UNA LESIONE?

A) Ascellare

B) Muscolocutaneo

C) Ulnare

350 NELLA RIABILITAZIONE POST-TRAUMATICA DEL GOMITO QUANDO SI PUÒ ATTUARE LA MOBILIZZAZIONE PASSIVA FORZATA?

A) Durante la fase fibroplastica o di rimodellamento, non prima di sei settimane

B) È controindicata per il rischio che si sviluppino ossificazioni eterotopiche

C) Sempre per recuperare gli ultimi gradi di articolarità


 
 
 
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