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Ricerca parassiti , scotch test

Procedure OSS > Bisogno di eliminazione intestinale > Prelevamento materiale fecale

SCOTCH TEST PER RICERCA OSSIURI  (Enterobius vermicularis)



PRINCIPIO

La femmina gravida di Enterobius vermicularis, durante le ore notturne, migra fino all’ apertura
anale dell’ ospite, dove depone le uova che aderiscono alla mucosa e alla cute. Difficilmente le
normali tecniche coproparassitologiche permettono di evidenziare tali uova nelle feci (in meno del
5% dei casi), che vanno quindi ricercate a livello della cute perianale.

NB: IL PRELIEVO DEVE ESSERE EFFETTUATO AL RISVEGLIO
MATTUTINO, PRIMA CHE IL PAZIENTE DEFECHI E/O SI LAVI.


MATERIALE PER LA RACCOLTA:

-nastro adesivo assolutamente trasparente e non opaco;
-abbassalingua;
-vetrino portaoggetti

MODALITA’ DI PRELIEVO

1)Scrivere con una matita nome e cognome del paziente sulla parte sabbiata del vetrino;

2)Tagliare un pezzetto di nastro adesivo della lunghezza di un vetrino portaoggetti;

3)porre il nastro adesivo sull’ estremità di un abbassalingua avendo cura che la parte adesiva sia  
rivolta all’ esterno;

4)tenendo ben fermo il nastro adesivo sull’ abbassalingua premere con la parte adesiva contro  
diverse aree della regione perianale;

5)applicare il nastro adesivo sul vetrino ponendo molta attenzione affinchè il nastro sia ben disteso  
sul vetrino e non si formino pieghe; a tale fine puo’ essere utile utilizzare una garza o un batuffolo  
di cotone che viene premuto delicatamente in modo da far ben aderire il nastro sul vetrino.

NB: LA PRESENZA DI PIEGHE DEL NASTRO RENDE IMPOSSIBILE LA LETTURA DEL
VETRINO E L’ ESAME DOVRA’ ESSERE RIPETUTO SU UN NUOVO CAMPIONE!

INVIO DEL MATERIALE IN LABORATORIO





Gli Ossiuri


Nel  bambino  piccolo  i  vermi  parassiti  più  frequenti  sono  gli  ossiuri  che hanno  la  forma  di  sottili  filamenti  bianchi  di  circa  un  centimetro  di lunghezza, molto mobili.  
Gli ossiuri crescono nell’intestino e sono facilmente visibili durante le ore notturne  o  al  mattino  presto,  cioè  quando  escono  dall’ano  rilasciando tutte le uova, per poi morire.
La trasmissione avviene attraverso la via oro fecale, ossia con l’ingestione delle microscopiche uova degli ossiuri.

Le femmine di questi vermi, di notte e al mattino presto, escono dall’ano e depositano migliaia di uova.
Quando gli ossiuri depongono le uova a livello anale, il bimbo avverte una sensazione di intenso prurito e, facilmente, si gratterà.
Microscopici residui di feci si depositano così sulle mani del bambino e, toccando gli oggetti di uso quotidiano (giocattoli, matite, oltre ovviamente a lenzuola, asciugamani e indumenti intimi) le contamina con le uova.
Se un altro bambino, o un adulto, tocca gli stessi oggetti e si porta le mani alla bocca, ingerisce le uova. Le quali si dischiudono nell’intestino dando origine, dopo circa un mese, agli ossiuri adulti.
Le femmine di questi nuovi adulti, a loro volta, depositeranno le loro uova a livello dell’orifizio anale.
Il sintomo più evidente del contagio del parassita  è un forte prurito nelle zone anali e vaginali, anche se può capitare che l’attacco da parte di vermi sia asintomatico.
Solitamente il prurito è più fastidioso di notte, quando le femmine si spostano dall’intestino al retto per deporre le uova.
Talvolta il prurito è accompagnato da inappetenza, dolori addominali, insonnia
In alcuni casi la diagnosi è facile, perché è possibile osservare gli ossiuri sulle feci o addirittura nell’orifizio anale.
In molti casi invece bisogna ricorrere allo scotch test e all’esame delle feci.
Lo scotch test si esegue così: al mattino, appena alzato e prima che il bimbo evacui e sia lavato, si applica del comune nastro adesivo (basta che sia trasparente) sull’apertura anale.
In questo modo le uova restano attaccate al nastro adesivo, il quale deve essere applicato su un vetrino da microscopio stando attenti a evitare la formazione di bolle d’aria o pieghe .
In genere l’operazione si esegue tre volte, con tre vetrini. A questo punto si porta il tutto a un centro diagnostico.
Non sempre si ha una diagnosi chiara e certa, la prima volta che si esegue lo scotch test. In alcuni casi occorre ripetere l’esame più volte.



Esistono alcuni farmaci, detti antielmintici, che sono in grado di eradicare gli ossiuri.


Il farmaco più indicato è il mebendazolo. Richiede una prescrizione medica e va somministrato a bambini di età superiore a due anni in dose unica o doppia (a distanza di due settimane). È controindicato in gravidanza.

Sebbene i farmaci vermifughi siano molto efficaci il prurito può durare fino ad una settimana dopo che è stata assunta, in questi casi è possibile associare una crema per alleviare il prurito.

Spesso, il trattamento farmacologico da solo non è in grado di eliminare completamente gli ossiuri. Ecco i consigli pratici.

   Per evitare l’autoreinfestazione occorre spazzolare bene con acqua e sapone le mani del bimbo, pulendo con attenzione anche sotto le unghie


La biancheria intima (inclusi i pigiami) e del letto deve essere rimossa e lavata in lavatrice (a 60°C).

L’uso degli asciugamani deve essere strettamente personale fino alla seconda somministrazione del farmaco. Lavare frequentemente le mani e tenere le unghie corte, per limitare l’accumulo sotto di esse delle uova in corso di grattamento.

Prevenzione

   Lavare le mani dopo essere andati in bagno, dopo aver giocato fuori, e prima di mangiare
   Fare la doccia o il bagno e cambiare l’intimo ogni giorno
   Tenere corte e ben pulite le unghie dei bambini
   Non grattarsi intorno al sederino
   Non mangiarsi le unghie











 
 
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