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Test da 101 a 150 - L'abc dell'operatore socio sanitario

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Test da 101 a 150

I quiz dei concorsi delle ASL 3° parte > Regione Sardegna > Fisioterapista
 

N.B. I seguenti quiz appartengono alla banca dati dei test per fisioterapisti, molti di questi vengono proposti anche agli infermieri e operatori socio sanitari
Le risposte ai seguenti quesiti sono state elaborate da Francesco Bianco



101 NEL CASO DI PLEGIA DI UN ARTO SUPERIORE CHE PERSISTE DA 3 MESI IN CONSEGUENZA DI UN ICTUS CEREBRALE, QUALI SONO LE POSSIBILITÀ DI RECUPERO DELLA FUNZIONE DELLA MANO NEI MESI SUCCESSIVI?

A) Scarse


B) Dipende dall’età del paziente

C) Discrete

102 L’APPARECCHIO ISOCINETICO PUÒ ESSERE UTILIZZATO:

A) Per studiare la velocità nella marcia

B) Come strumento di misura e di riabilitazione

C) Per studiare l’esecuzione di uno squat jump in atleti infortunati

103 IL BIOFEEDBACK ELETTROMIOGRAFICO:

A) Studia la velocità di conduzione nervosa

B) Serve per determinare quantitativamente le lesioni nervose

C) È uno strumento terapeutico che richiede la piena collaborazione del paziente

l biofeedback elettromiografico


Il biofeedback elettromiografico si occupa di misurare l’attività’ dei vari gruppi muscolari, per fornire al soggetto informazioni continue e in tempo reale sul proprio stato di tensione muscolare.
Dal punto di vista fisiologico, il biofeedback elettromiografico misura il livello di scarica delle fibre nervose motorie che innervano il muscolo, ossia le minuscole correnti generate dalle fibre nervose motorie che comandano il muscolo. Un muscolo è composto da una moltitudine di cellule motorie,  attivate da segnali elettrici che partono dal sistema nervoso e giungono alle placche motorie. L'attivazione ordinata delle singole cellule causa la contrazione del muscolo. Questa contrazione è difficile da monitorare, ma si possono monitorare i segnali elettrici che arrivano al muscolo, attraverso la rilevazione delle correnti elettriche che raggiungono elettrodi posti sulla pelle.
Questo tipo di rilevamento, chiamato elettromiografia (EMG), non rileva quindi direttamente la tensione muscolare, ma rileva una differenza di tensione, espressa in microvolts, che comunque risulta  strettamente correlata al tono del muscolo: un muscolo rilassato genera un segnale intorno ai 2-3 microvolts, mentre in un muscolo contratto, tale valore può giungere fino a 20-25 microvolts.

104 NELLA RIGIDITÀ DA DECEREBRAZIONE SI HA TIPICAMENTE:

A) Flessione delle braccia ed estensione delle gambe

B) Estensione delle braccia e flessione delle gambe

C) Ipertono estensorio, i muscoli estensori sono permanentemente contratti e iperattivi

105 IL POTENZIALE D’AZIONE CHE SI MANIFESTA NEI NEURONI PREVEDE CHE L’INFORMAZIONE NERVOSA VENGA TRASMESSA SALTANDO DA:

A) Una fibra muscolare all’altra

B) Una particella all’altra

C) Un nodo di Ranvier all’altro

106 QUALE DEI SEGUENTI ESAMI PUÒ AVERE INDICAZIONE PRIORITARIA NELLO STUDIO DI UN PAZIENTE ATASSICO?

A) Esame muscolare

B) Esame stabilometrico

C) Esame articolare
ESAME STABILOMETRICO

La stabilometria clinica è utilizzata per analizzare le oscillazioni del paziente in ortostatismo ed analizzare le strategie utilizzate dallo stesso per mantenere tale posizione (piedi a talloni ravvicinati, con angolo a 30°). Nell’ambito patologico questa indagine contribuisce: alla diagnosi dei disturbi dell’equilibrio (vestibolopatie periferiche o centrali, disturbi cerebellari, lesioni corticali, disturbi dell’apparato visivo, malattie osteo-muscolari); al monitoraggio delle terapie riabilitative e farmacologiche (come indagine non invasiva indicata per valutare l’influenza di alcuni farmaci con target sul SNC) ; alla valutazione medico-legale per stabilire l’effettiva autenticità di disturbi riferibili a colpi di frusta cervicali o ad altre cause.
L’analisi stabilometrica è anche valido mezzo di controllo nella terapia delle patologie che causano instabilità, indicando con estrema precisione alcuni fattori causali, come ad esempio la non corretta chiusura delle arcate dentali nelle cefalee muscolo-tensive e nei mal di schiena.

L'atassia (dal greco ataxiā, disordine) è un disturbo consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che quindi rende
difficoltosa l'esecuzione di alcuni movimenti volontari.
Il centro della coordinazione dei movimenti muscolari è il cervelletto che elabora gli impulsi portati ai muscoli dal midollo spinale e dai nervi periferici. L'atassia può quindi essere provocata da problemi sia a livello del midollo spinale che a livello dei nervi periferici.
Le conseguenze si manifestano con la mancanza di coordinazione fra tronco e braccia, tronco e capo, ecc. Vi sono inoltre dei disturbi associati, quali incoordinazione dei movimenti dell'occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione e movimenti involontari di arti, capo e tronco.

Vi sono quattro tipi di atassia:

  •    atassia cerebellare, con lesione neoplastica, infiammatoria o vascolare del cervelletto;

  •    atassia sensitiva, causata da lesioni a livello delle fibre propriocettivo di grosso diametro a livello del sistema nervoso periferico, oppure a livello del midollo spinale lungo i cordoni posteriori. Le patologie responsabili di atassia sensitiva sono molteplici e comprendono: patologie autoimmuni, infettive, metaboliche, tossiche, genetiche, neoplastiche e paraneoplastiche


  •    atassia labirintica, in cui è coinvolto l'orecchio interno;

  •    atassia cerebrale, in cui è coinvolta la corteccia della regione frontale, temporale o parietale.


107 IL PRINCIPALE SEGNO DELLA SINDROME PIRAMIDALE È:

A) La rigidità

B) L’ipertono

C) Il tremore
Sindrome dovuta a lesione della via piramidale, caratterizzata da paralisi e ipertonia di gruppi muscolari con iperreflessia tendinea,
abolizione dei riflessi cutanei addominali.

108 LO STATO VEGETATIVO È:


A) Un quadro comatoso con perdita della coscienza ma non della vigilanza

B) Un Deficit da Sistema Nervoso Vegetativo

C) Una perdita della coscienza del sè

109 IN UNA PARALISI ISOLATA DEL GASTROCNEMIO-SOLEO, IL PIEDE ASSUME:

A) Una posizione in talismo

B) Una posizione equina

C) Una posizione “a mazza”

110 QUALE TIPO DI AFASIA È CARATTERIZZATA DA: ELOQUIO FLUENTE CON PARAFASIE FONEMICHE, BUONA COMPRENSIONE ORALE, RIPETIZIONE PARTICOLARMENTE COMPROMESSA?

A) Afasia di Wernicke

B) Afasia di conduzione

C) Afasia transcorticale motoria

111 NELLA SPASTICITÀ C’È:

A) Riduzione della resistenza ai movimenti passivi rapidi

B) Fenomeno del coltello a serramanico

C) Ipoattività del riflesso da stiramento

Il termine spasticità
deriva dalla parola greca σπασμός (spasmos) che significa 'crampo'. Con questo termine si designa un segno clinico che consiste in un abnorme aumento del tono muscolare che può originare da una lesione del cervello o del midollo spinale. Una caratteristica della spasticità è che l'aumento del tono muscolare dipende dalla velocità del movimento, ovvero aumenta con l'aumentare della velocità del movimento. Essa provoca il cosiddetto effetto a "serramanico" nei movimenti passivi degli arti e coinvolge sia i muscoli agonisti che antagonisti, interferendo così sia con la flessione che con la estensione di un segmento corporeo. La spasticità è sempre accompagnata da un disturbo della forza muscolare e viene oggi considerata un segno clinico "parapiramidale" nel senso che non riguarda direttamente né il sistema piramidale né quello extrapiramidale.

112 IN MOLTI CASI DI RIEDUCAZIONE DI PAZIENTI AFFETTI DA UNA LESIONE NEUROLOGICA, È FONDAMENTALE LO STUDIO DELLA FUNZIONE VESCICO-SFINTERICA. DEGLI ESAMI SEGUENTI QUALE È QUELLO CHE OFFRE IL MASSIMO DI RISPOSTE?

A) Urografico

B) Ecografico

C) Clinico e urodinamico

113 NELLE FASI INIZIALI DELLA DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE, QUAL È IL TEST PIÙ INDICATIVO DELLA PRESENZA DI UN DEFICIT MUSCOLARE?

A) Passaggio dalla posizione accovacciata alla stazione eretta

B) Passaggio da prono a supino

C) Passaggio dalla posizione quadrupedica alla posizione accovacciata

114 LA FIM È:

A) Una tecnica di riabilitazione del paziente neurologico

B) Un’articolazione dell’arto inferiore

C) Una scala che valuta l’indipendenza di un soggetto nelle ADL

115 L’ADIADOCINESIA È UN DISTURBO CARATTERISTICO DELLE MALATTIE DEL SISTEMA:

A) Extrapiramidale

B) Piramidale

C) Cerebellare

116 NEL CLASSIFICARE UNA LESIONE NERVOSA PERIFERICA, UNA ROTTURA INCOMPLETA DEL NERVO VIENE DETTA:

A) Neuroaprassia

B) Assonotmesi

C) Neurotmesi

117 QUALE TRA I SEGUENTI FATTORI DI RISCHIO È MAGGIORMENTE ASSOCIATO AD UNA PIÙ ALTA INCIDENZA DI TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN UN ADULTO CON ICTUS?

A) Età avanzata

B) Immobilità

C) Storia di fumo

118 LE PERSONE CHE SUBISCONO GRAVI DANNI AL LOBO FRONTALE DEL CERVELLO RARAMENTE RIACQUISTANO LA LORO ABILITÀ A:

A) Riconoscere stimoli visivi

B) Processare informazioni olfattive

C) Pianificare ed eseguire progetti

119 PER PRASSIA SI INTENDE:

A) La capacità di leggere correttamente quando siano esclusi difetti di vista o di udito o di sviluppo psichico

B) La capacità di effettuare un atto finalizzato, significativo ed utile

C) Un disturbo della capacità di effettuare un gesto finalizzato




120 QUALE PARTE DEL CERVELLO È MAGGIORMENTE ATTIVA DURANTE IL PROCESSO DECISIONALE?

A) Corteccia cerebrale

B) Ipotalamo

C) Formazione reticolare

121 NEL CLASSIFICARE UNA LESIONE NERVOSA PERIFERICA UNA ROTTURA COMPLETA DEL NERVO VIENE DETTA:

A) Neurotmesi

B) Neuroprassia

C) Assonotmesi

122 L’ASINERGIA È UN DISTURBO CARATTERISTICO DELLE MALATTIE DEL SISTEMA:

A) Cerebellare

B) Piramidale

C) Extrapiramidale

123 LA PARALISI DEL MUSCOLO GRANDE GLUTEO È COMPENSATA DAL PAZIENTE DURANTE LA FASE DI APPOGGIO NEL CICLO DELLA MARCIA DA:

A) Una iperestensione della colonna vertebrale

B) Il mantenimento del ginocchio in flessione

C) La rotazione esterna della gamba all’attacco del tallone al suolo

124 LA VELOCITÀ DEI CIRCUITI NEURONALI RAGGIUNGE L’APICE ATTORNO A:

A) 15 anni

B) 10 anni

C) 20 anni

125 IN UN PAZIENTE CON MALATTIA DI PARKINSON:

A) Il tremore è intenzionale

B) Le alterazioni posturali si verificano solo durante la deambulazione

C) È presente lentezza nei movimenti

126 I SINTOMI PRINCIPALI DELL’ALGONEURODISTROFIA SONO:

A) Dolore, edema, alterazione vasomotoria, rigidità articolare

B) Anestesia cutanea e rigidità articolare

C) Iperidrosi

127 LA LESIONE DEL NERVO PERONEO COMUNE DETERMINA:

A) Andatura falciante

B) Andatura da ubriaco

C) Andatura steppante

128 PAZIENTI CON LESIONE MIDOLLARE C7 POSSONO:

A) Camminare con le stampelle

B) Camminare tra le parallele

C) Stare in piedi tra le parallele

129 QUALE TRA LE SEGUENTI È LA DEFINIZIONE DI FORZA MUSCOLARE?

A) Capacità di prolungare una contrazione isometrica per un tempo determinato

B) Capacità di eseguire ripetute contrazioni contro resistenza

C) Massima tensione sviluppabile durante uno sforzo volontario massimale

130 L’AUMENTO DELLA STIFNESS DEL TRICIPITE SURALE PROVOCA:

A) Piede talo

B) Piede piatto

C) Piede equino

131 IN SEGUITO AD UN ICTUS CEREBRALE CON EMIPLEGIA E AFASIA COMPLETA, DOPO QUANTO TEMPO HA SENSO INIZIARE UN TENTATIVO DI RIEDUCAZIONE DEL LINGUAGGIO?

A) Appena il paziente riprende lo stato di vigilanza

B) Appena il paziente riprende spontaneamente a emettere sillabe o parole

C) Dopo 3-6 settimane dall’evento

132 IL KABAT:

A) E’ una tecnica di autoapprendimento

B) E’ una tecnica di rieducazione motoria

C) E’ uno strumento che misura l’ampiezza di una curva scoliotica


133 LA SCALA DI ASHWORT VIENE COMUNEMENTE IMPIEGATA PER:

A) Quantificare l’ipertono spastico

B) Quantificare la dismetria degli arti inferiori

C) Quantificare la lussazione congenita dell’anca

134 IN AMBITO NEUROLOGICO LA PLASTICITÀ È:

A) Un aumento delle competenze funzionali della cellula nervosa

B) Un atteggiamento antineurotrofico

C) Un requisito del SN in grado di riorganizzarsi con sprouting e neosinaptogenesi

135 QUALI DEI SEGUENTI FATTORI NON INFLUENZA LA VELOCITÀ DI CONDUZIONE NERVOSA?

A) Diametro delle fibre nervose

B) Attività professionale

C) Età del paziente

136 LA STIMOLAZIONE DI UN MUSCOLO NORMALMENTE INNERVATO CON UN TRENO DI IMPULSI DI CORRENTE NEOFARADICA DI INTENSITÀ UTILE E DELLA DURATA DI UN SECONDO PROVOCA:

A) Una contrazione singola

B) Una fascicolazione

C) Una contrazione tetanica

137 IL TERMINE CLINICO “ALLODINIA” È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME:

A) Dolore diminuito in risposta ad uno stimolo normalmente doloroso

B) Una sensazione dolorosa dovuta ad uno stimolo che normalmente non provoca dolore

C) Una aumentata risposta ad uno stimolo che è normalmente doloroso

138 I SINTOMI DI DANNO ALL’EMISFERO CEREBELLARE LATERALE (NEO-CEREBELLUM) COMPRENDONO TUTTI I SEGUENTI, TRANNE:

A) Dismetria e adiadococinesia

B) Ipotonia

C) Atassia di sguardo e postura (stance)

139 NON FA PARTE DELLE SINDROMI EXTRAPIRAMIDALI:

A) Atassia

B) Corea

C) Sindrome Parkinsoniana

140 UNA PERSONA, STANDO IN PIEDI SU UNA BASE INSTABILE, MIGLIORA LE SUE CONDIZIONI DI EQUILIBRIO QUANDO:

A) Flette e allarga le gambe

B) Allarga le gambe

C) Flette le gambe

141 QUALE DEI SEGUENTI MUSCOLI È INNERVATO DAL NERVO FEMORALE?

A) Adduttore lungo

B) Sartorio

C) Otturatore esterno

142 NELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE VIENE INTERESSATO IL:

A) Nervo mediano

B) Nervo ulnare

C) Nervo radiale

143 SECONDO LA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE DEFICIENZE, DISABILITÀ ED HANDICAP DELL’OMS, LE DISABILITÀ RIGUARDANO:

A) Il disturbo della funzione manuale

B) Il disturbo della competitività lavorativa dell’individuo

C) Il disturbo delle attività dell’individuo

144 LA MARCIA FESTINANTE SI RISCONTRA:

A) Nella distrofia muscolare

B) Nel morbo di Parkinson

C) Nella corea di Hunghtinton

145 L’ACETILCOLINA È:

A) Un neurotrasmettitore

B) Un enzima

C) Un anticorpo


Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 12

146 COME SI DEFINISCE IL FENOMENO RIGUARDANTE LA PORZIONE DISTALE DI UN ASSONE CHE VIENE INTERROTTO?

A) Degenerazione Walleriana

B) Assonotmesi

C) Neurotmesi

147 IL TUTORE DI THOMAS È PROVVISTO DI ASTE:

A) Allungabili

B) Rigide

C) Tubulari

148 LA TECNICA DI ESERCIZIO KABAT, NOTA ANCHE COME “FACILITAZIONI NEUROMUSCOLARI PROPRIOCETTIVE”, È APPLICABILE:

A) Soltanto a lesioni del sistema nervoso periferico

B) Soltanto a pazienti con lesioni del sistema nervoso centrale

C) Sia ai pazienti con lesioni del SNC sia ai pazienti indicati con lesioni del SNP

149 IL NEGLECT SI MANIFESTA QUANDO SI HA:

A) Una lesione dell’emisfero non dominante

B) Una lesione dell’emisfero dominante

C) Una lesione del cervelletto

150 QUALE DI QUESTE TECNICHE DI ESERCIZIO NON HA INDICAZIONE NEL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITÀ?

A) Ri-condizionamento aerobico

B) Associazione stretching + tossina botulinica

C) Stretching muscolare


 
 
 
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